Categorie
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 323 p., Brossura
  • EAN: 9788806215835
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,02

€ 11,05

€ 13,00

Risparmi € 1,95 (15%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Francesco

    29/06/2017 09:33:38

    Un giornalista fantasma al servizio delle più importanti testate nazionali, uno squattrinato regista di cinema indipendente e un’affascinante studentessa universitaria macinano chilometri su e giù per l’Italia alla ricerca di quella che con ogni probabilità è stata la prima amante di Rodolfo Valentino. Apparentemente "Occidente per principianti" (Einaudi 2004, pp. 289) si presenta come il più classico esempio di letteratura di viaggio, una sorta di road movie letterario che prende forma lungo l’eterogeneo panorama italiano. Niente di più sbagliato. Perché per Nicola Lagioia, uno dei più interessanti autori italiani contemporanei, il viaggio non è altro che la scusa per fornire una tragicomica riflessione sul mondo dello spettacolo, sui mezzi d'informazione e soprattutto sull'industria culturale. Che cosa significa fare cultura oggi in Italia? E soprattutto, esiste ancora, nonostante tutto, una genuina attenzione e un vero interesse culturale? La risposta a queste domande fornisce uno spaccato terrificate di quella che è l’(ir)realtà italiana contemporanea, popolata da disillusi e malinconici trentenni eternamente destinati al precariato e da una generazione più anziana menefreghista e superficiale. Un paese dove, anche oggi, lo spettacolo fagocita la cultura, l’industria assimila l’arte. Attraverso pagine dense di citazioni cinematografiche e rimandi letterari, Lagioia si pone come testimone e, allo stesso tempo, giudice di un mondo che sta divenendo la brutta copia di sé stesso, e lo fa grazie ad una prosa innovativa, elaborata tramite la fusione di linguaggi differenti, come quello del cinema, delle canzoni, di internet e della televisione. Una forma letteraria che diviene essa stessa specchio della nostra (triste) realtà, che ci permette ancora e soprattutto oggi, dopo 13 anni, di comprendere il valore profetico della parole di Lagioia.

  • User Icon

    Patroclo

    16/01/2010 14:40:27

    visto l´innegabile talento dell´autore, questo romanzo é un´occasione perduta, infrantasi su due dei problemi piú tipici della "giovane letteratura italiana" da una parte un eccesso di autoindulgenza, dall´altra una mancanza di controllo e di editing. il romanzo inizia bene, Lagioia ha un talento pop che puó richiamare il Pynchon di Vineland, ma poi ci si perde, lo scrittore sembra divertirsi molto, ma non altrettanto succede al lettore, qua e lá qualche sprazzo c´é, ma ormai la leggerezza e l´interesse sono persi. peccato.

  • User Icon

    matteo

    12/11/2009 18:31:11

    la bellezza di questo romanzo era già presente nel piccolo gioiello d'esordio dello scrittore pugliese. ma qui, rispetto al lavoro precedente, si sente uno spessore, un lavoro di finezza che sbalordisce. di certo uno dei migliori autori italiani ma anche uno dei più controversi. fino al momento in cui tutti capiranno che quest'uomo è un genio.

  • User Icon

    Vella

    15/07/2009 10:39:29

    Alle volte è difficile spigare quanto sia brutto un libro. Praticamente un clichè lungo 300 pagine. In una parola, artificioso. A tratti vuole fare il Genna, poi si atteggia a Busi. Naturalmente non li vede neanche col binocolo.

  • User Icon

    disi1985

    05/03/2007 20:42:35

    semplicemente geniale!!!

  • User Icon

    Benedetta

    27/06/2006 15:40:20

    Cotroneo riesce, in questo libro, a dar voce ai colori e dignità letteraria all'arte. Con il suo stile fluido e prezioso, costruisce una storia ai limiti del mistery, il cui pregio principale non è la trama, ma l'attenzione all'arte, ai colori, alla storia.

  • User Icon

    il futurologo

    20/09/2005 11:16:49

    Questo romanzo - ma anche gli articoli che scrive sui giornali - dimostrano inequivocabilmente che Lagioia sarebbe un ottimo pubblicitario della cultura (mestiere che di fatto svolge). La letteratura è un'altra cosa.

  • User Icon

    giannisant

    02/09/2005 14:53:10

    Per alcuni e' Lagioia per altri e' Lanoia..... personalmente ho apprezzato questo libro non proprio da "principianti" delle lettere! Arbasino e' sicuramente il mentore di Nicolino, nella famiglia dei Fratelli d'Italia e' nato un altro fratellino.... trattatelo con amore!

  • User Icon

    Eva Carriego

    09/07/2005 20:21:18

    brillante, colto, qualcosa di Leavitt

  • User Icon

    costantino

    04/07/2005 12:54:43

    Lagioia è certamente persona colta e intelligente.Sa scrivere,ma cerca troppo l'effetto.Una trama non c'è e forse neanche un romanzo.

  • User Icon

    prof. larosse

    15/06/2005 09:57:37

    un bluff. libro retorico e farraginoso.

  • User Icon

    Marco

    03/06/2005 16:35:46

    Un grande libro. Lagioia scrive da dio!

  • User Icon

    La Clava

    12/05/2005 12:38:15

    Pure io penso sinceramente che questo libro non andava pubblicato perché è molto noioso e anche un bel po' confuso e contorto. Assolutamente da non comprare.

  • User Icon

    Fra

    05/05/2005 15:53:55

    Purtroppo siamo abituati al linguaggio standard, liscio e semplice, senza impennate o sussulti, "novità" tradizionali dei volo, brown, faletti che siano; un uso, quindi, della lingua veramente interessante, lingua che lagioia plasma per raccontare una storia che si segue perfettamente forse spiazza. Non tutti siamo pronti per tutto. Ci sono molti altri autori al mondo e non per forza ci si deve avventurare in cose ancora troppo lontane dal proprio gusto. Una frase memorabile? Ce ne sarebbero molte di più, ma una per tutte; si parla della bomba atomica e dell'orrore dei corpi schiantati sulle pareti: "Il ritorno delle incisioni rupestri nel cuore rivoltato delle ere moderne".

  • User Icon

    gennaro fandonia

    22/04/2005 11:32:53

    Ho letto il libro e ho faticato tantissimo a finirlo poiché è molto, molto noioso. Ora posso dire che secondo me questo libro non era pubblicabile. Gli editori dovrebbero stare attenti a quello che mettono in giro!

  • User Icon

    khiasmos

    11/04/2005 19:34:53

    Bisogna fermarsi e ascoltare. Ogni pagina trasuda idee, immagini e immaginari. Un mondo di simboli si ricompone in questo libro come accade in pochissimi libri italiani, e in molti libri americani. Certamente non esiste un plot forte: ma non ci interessa. Il titolo è talmente arrogante da risultare geniale. Apprezzo che siano autori così, che rischiano di bruciarsi pur di scrivere una cosa nuova, rischiando di passare per narcisisti quando stanno in realtà compiendo l'unica operazione sensata che oggi possiamo attribuire all'io: distruggere e ricomporre il mondo, i suoi giri, le sue finzioni.

  • User Icon

    Claudia H.

    19/03/2005 17:42:55

    Da qualche anno a questa parte seguo molto la letteratura italiana: stanno uscendo cose belle, originali, c'è una vitalità che latitava da tempo. Tra le cose più interessanti di queste ultime stagioni, appunto, segnalo questo "Occidente per principianti" - che forse non è del tutto cnsigliabile ai lettori "dilettanti" ma la sua complessità è ripagata da una scrittura mirabolante e da uno straniamento che non può lasciare indifferenti. Ho tifato per Mario Materia dall'inizio alla fine.

  • User Icon

    nikita

    17/03/2005 15:15:53

    Molto deludente, non ho capito niente della trama, ma quello non importa. Piuttosto non c'è nessuna novità linguistica e non c'è neanche una frase memorabile.

  • User Icon

    Manlio

    10/03/2005 19:40:35

    Non ci ho capito nulla, e non capisco perchè se ne parli tanto. Deludente e sopravvalutato

  • User Icon

    pier

    09/03/2005 11:49:31

    titolo e copertina semplicemente straordinari. qualche pagina ben scritta, per il resto molto già letto e già visto. non è un capolavoro, non è Arbasino, è solamente uno scrittore giovane di talento... e con un futuro davanti a sè. non ti montare, Lagioia

Vedi tutte le 38 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione