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Odio sentirmi una vittima. Intervista su amore, dolore e scrittura con Jonathan Cott - Susan Sontag,Jonathan Cott - copertina

Odio sentirmi una vittima. Intervista su amore, dolore e scrittura con Jonathan Cott

Susan Sontag,Jonathan Cott

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Traduttore: Paolo Dilonardo
Editore: Il Saggiatore
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 7 luglio 2016
Pagine: 163 p., Brossura
  • EAN: 9788842822424

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Riflettere è stata l'attività principale nella vita di Susan Sontag. E scrivere. Riflettere e scrivere sulla malattia e sulla marginalità dei malati, dei pazzi, degli artisti; sulla rottura delle categorie stereotipiche di maschio e femmina o giovane e vecchio; sul rapporto tra amore, eros e amicizia; sulla necessità dell'impegno contro le guerre e della critica alla società occidentale; sul bisogno di reagire all'anti-intellettualismo. Nella sua vita. Susan Sontag ha sperimentato di tutto: la laurea a Harvard e l'insegnamento alla Columbia University insieme alle droghe e al punk-rock dei concerti di Patti Smith al Cbgb; il divorzio e la fuga dall'insegnamento universitario e poi la vita tra New York e Parigi e l'amicizia con Roland Barthes. In "Odio sentirmi una vittima" Susan Sontag racconta che cosa significhi essere una donna intelligente, indipendente e appassionata. Una donna che ha saputo trasformare l'inquietudine esistenziale in un'incessante e fruttuosa ricerca, nella tensione a reinventarsi perpetuamente. Una donna che non ha avuto paura di rivoluzionare tutto più e più volte, muovendosi sempre in terra straniera e sempre scoprendo di essere già in cammino: una vita passata ad andare via, un eterno apprendistato alla vita.
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    Cristiano Cant

    29/09/2016 17:44:13

    Conversare con Susan Sontag:esperienza d'evento. Le trappole del suo incanto dialettico,dei suoi consigli,la ricca molteplicità delle sue esperienze.Una donna che era un libro vivente e che in ogni sillaba emanava respiri di altri libri,d'idea mai stantia,viva,responsabile,alta come poche.La riflessione sulla sua malattia:"Non conosciamo altri modi per provocare uno stato di coscienza più estremo"; non solo la lastra attraverso cui vede nitidamente se stessa nel guasto di una leucemia che la travolge,ma anche la torsione illuminante che riesce a rendere nei suoi studi su quel male definendolo:"Forma romantica del cancro".L'amore e i suoi splendidi misteri:"Per me amore è sensualità,gioco,irresponsabilità,edonismo e leggerezza.Chiediamo tutto all'amore,di essere anarchico e che tenga unita la famiglia,che regoli la società". I suoi viaggi,l'amore per il Nord Est americano:" Perchè lì c'è l'Europa,ci sono i libri,i sentimenti,l'energia che la letteratura ha trasmesso nel XIX secolo.Tutto questo è remoto in California".Ma niente rivela la grandezza della sua anima come l'immenso reiterato trascinante amore per i libri,la lettura,l'essere abitata da un libro al giorno,la meraviglia delle storie.Giù il cappello davanti a questa riflessione:"La lettura per me è il mio piccolo suicidio".E, ancora, giù tutto il resto quando,parlando del rileggere,prenderà ad esempio i Karamazov,riaperti e riattraversati dopo averlo fatto a diciassette anni:"Ora so perché vivo". I temi si perdono:la grandezza della metafora,l'ebraismo,la fotografia e la sua natura riflessiva,il frammento come emblema del declino di un'epoca,la meraviglia della musica barocca,il riflettere su tutto:"Ai miei occhi un'argomentazione è più simile ai raggi di una ruota che agli anelli di una catena".Libro bellissimo,pieno di enormi crediti letterari(Rilke,Kafka,Gyorgy Konrad,Dickinson,Mann).Uno spirito raro,sofferto e insieme positivo nel vento di questa perla:"Il mondo dovebbe proteggere le persone marginali".

  • Susan Sontag Cover

    Scrittrice statunitense. Dopo un iter di studi in filosofia presso le università di Berkeley e Chicago, S. si laureò in letteratura inglese alla Harvard university nel 1954. Proseguì poi la propria formazione in Europa (università di Oxford, 1957; Parigi, 1957-58). Nel 1959 si stabilì a New York, muovendo i primi passe in una carriera di saggista free lance. Per un breve periodo di tempo diresse la rivista Commentary. Dopo aver insegnato letteratura e filosofia in diverse università americane, si dedicò completamente, anche grazie alle possibilità datele da varie, prestigiose borse di studio (Guggenheim, Rockefeller), all'attività di ricerca in proprio.Il pensiero di Sontag crea ponti fra la cultura filosofica e letteraria... Approfondisci
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