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Recensioni Ogni cosa alla sua stagione

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    29/05/2017 15:05:23

    Mi son piaciute le pacate e poetiche riflessioni di Enzo Bianchi in questo libro il cui titolo mi riporta ai frutti che vanno gustati nella stagione in cui naturalmente si producono, come le tappe della nostra vita. Ognuna va vissuta pienamente e goduta nel suo presente senza aver fretta di raggiungere la successiva, questo capita quando si è troppo giovani. Anche vivere di nostalgie, quando si è avanti negli anni, non ci permette di godere della stagione che in quel momento ci è concesso di vivere. Come anche il proiettarsi troppo nel futuro fa che il presente non venga vissuto nella sua interezza. Ogni esperienza della nostra vita, anche se negativa, va ascoltata se vogliamo che porti i suoi frutti.

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    11/02/2013 23:17:40

    ho letto "Ogni cosa alla sua stagione" tutto d'un fiato, anche se su alcune pagine sono tornata più volte.La mia non vuole essere una recensione, ma un' esternazione dei sentimenti e delle emozioni che questo libro mi ha suscitato. grazie per i tuoi ricordi che possono essere anche i miei, grazie per l'amore che hai dentro.

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    09/12/2012 15:17:46

    Enzo Bianchi mi ha stupito per la sua profondità e saggezza.Un libro che ha il sapore dei tempi andati,ma anche una grandissima attualità per i nostri tempi.

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    06/06/2011 09:03:52

    un'altra bella pagina di ricordi, di gioia e di malinconia. grazie priore enzo bianchi: è come aver bevuto con te due dita di barolo chinato, seduti davanti al camino.

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    29/04/2011 23:04:56

    Difficile non condividere il giudizio più alto. E' il primo libro che leggo di Enzo Bianchi, ma non sarà certamente l'ultimo. Ho trovato questa lettura emozionante, in tutti i sensi e piena di spunti di riflessione e di chiavi di lettura utili alla vita di oggi.

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    28/04/2011 19:39:20

    E' il secondo libro che leggo di questo autore e come "Il pane di ieri" trovo le sue pagine, lievi ma mai banali, delicate quanto profonde. Non particolarmente attratto da temi religiosi, trovo nel modo di porsi di Enzo Bianchi, un rispetto e una riverenza per l'altro, anche il più lontano per cultura, religione, livello sociale, che ne fanno un monastico prestigioso e autorevole. Dal passato non per attingere a rimpianti o nostalgie, ma per ricavare perle di saggezza che trasmettono serenità e inducono alla riflessione. Memorabili le descrizioni delle persone umili che hanno segnato la vita dell'autore.

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    19/04/2011 08:43:02

    Amo questo libro, così profondo e pur così lieve nell'esposizione - la mano dell'autore è felice e indulge alla poesia - , perché, fermando quella corsa per il fatuo in cui tutti più o meno siamo coinvolti, consente di addentrarmi nel mio intimo, per sapere chi sono e dove vado, domande che prima o poi tutti gli uomini dovrebbero porsi, e questa possibilità che mi è offerta dalla grande serenità di Enzo Bianchi è un'esperienza rara e di straordinaria importanza. Leggere queste pagine è come tornare a nuova vita, una resurrezione che porta alla speranza che un mondo migliore non sia solo un'utopia, ma che si possa realizzare, a cominciare con il senso che ognuno di noi deve dare alla vita, troppo bella a saper cogliere i suoi molteplici aspetti per essere sprecata nella continua rincorsa di nuovi obiettivi che risultano sempre essere illusori.

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    07/03/2011 10:36:41

    Enzo Bianchi ha il dono di comunicare. Lo ascolto spesso su radio tre e mi sembra di cullarmi nella saggezza di una fede mai imposta, ma condivisa. Questo libro mi ha procurato la stessa reazione. Serenità nello spessore delle righe.

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    01/03/2011 22:37:23

    E' un libro pacificante per il lettore. I ricordi semplici e personali dell'autore si prestano ad una lettura che interroga e coinvolge con garbo e delicatezza mostrando la visione della vita di un monaco curioso ed originale.Lo consiglio anche ai non credenti perchè non scade mai nel banale'predicozzo'.

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    22/02/2011 09:33:25

    Libro che scalda e accompagna verso riflessioni profonde sulla società di oggi e di ieri. Ci si sofferma su ogni riga, su ogni pensiero per coglierne tutta l'intensità, la non superficialità. E' così raro e piacevole trovare una lettura così leggera e al contempo così pesante. Grazie a chi ci ha regalto questa pausa di riflessione importantissima. Da leggere, da condividere.

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    22/01/2011 17:11:44

    Parole piane, dette quasi sottovoce ma ricche di incisività che ci portano nella cella piccola di un monaco;e lui in questo piccolo spazio interiore riesce a far rivivere un mondo intero.

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    21/01/2011 17:29:48

    Con la soave lievità che lo caratterizza, Enzo Bianchi conduce il suo lettore a traversare "luoghi della vita e dell'anima" che rappresentano anche stagioni, età diverse, emozioni vissute, trepidanti attese. La sua scrittura pulita e sobria scorre come un miele (talvolta amaro) e in profondità s'addentra a disvelare, a effondere una trepida luce nel mistero insondabile dell'esistenza umana, che trascorre con incerti passi nel dubbio e nella fede. Le domande rimangono - non vi è pretesa qui di dare soluzioni - ma l'esperienza diventa fonte di conoscenza intima da poter condividere con altri, con noi che vi partecipiamo leggendo e siamo contagiati dalla fine delicatezza, dal rispetto e dalla profonda compassione di questo monaco d'oggi, perseverante nella ricerca di senso. Affinchè, pur nell'opacità insensata di questi tempi tristi, le nostre vite diventino "degne di essere vissute fino in fondo".

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    03/01/2011 10:29:01

    Seguito ideale di "Il pane di ieri" è l'ennesimo bel libro di Enzo Bianchi, che qui ripercorre, parlando delle stagioni, alcune parti della sua vita.

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    23/12/2010 21:16:16

    Conosco e leggo Enzo Bianchi da più di vent'anni e ogni volta è sempre più un piacere leggere i suoi scritti. Quest'ultima sua opera è la continuazione de Il pane di ieri, è un andare con i ricordi all'infanzia, alla gioventù, con un occhio sempre aperto però sull'oggi. Mi è capitato recentemente di leggere un libro molto simile di un altro Bianchi, Luisito e ne ho provato un gran piacere.

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