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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
Pagine: 188 p.
  • EAN: 9788806157548
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    daniela

    05/12/2008 12.06.17

    Assolutamente confermo i pareri positivi che già ho espresso per i primi due libri della saga di Sarti Antonio. Lettura molto scorrevole, facile e che porta il lettore al centro della storia, facendolo partecipe delle indagini. credo che seguirò a leggere i libri di machiavelli...a Sarti Antonio ci si affeziona!!!

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    andrea

    10/01/2007 12.20.35

    Anche questo terzo libro della saga del questurino Sarti Antonio è molto bello. Mette in mostra tutti i pregi del Macchiavelli giallista: ironia, scrittura sincopata, divertita e divertente, capacità di coinvolgere e lasciare incollati alla pagina. Qui più che mai Macchiavelli si addentra nei portici di Bologna e nelle vite dei suoi abitanti, facendone emergere tutti gli aspetti più nascosti e intimi. Da leggersi, per rispettare la cronologia, dopo "fiori alla memoria".

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    pietro

    02/08/2005 14.24.27

    Sarti Antonio ha lasciato una chiara impronta sul "giallo all'italiana" per cui chi si è cimentato successivamente nel genere ha inevitabilmente raccolto un po di questo personaggio. Dei quattro di Macchiavelli ristampati da Einaudi negli ultimi anni, questo "Ombre sotto i portici", è probabilmente quello ruscito meno bene ma sicuramente merita di essere letto; la trama non è avvincente come gli altri e manca qualcosa al finale per essere un po più incisivo. Interessante e particolare l'idea di portare se stesso, in veste di uno sceneggiatore/scrittore spiantato, nella trama del romanzo. Sarti Antonio non solo incontra il suo creatore Loriano Macchiavelli ma riesce anche a trovare il modo per fargli passare una notte in prigione: probabilmente vuole solo fargli pagare l'idea di aver creato Sarti Antonio schiavo della colite.

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    Paolo

    11/07/2005 08.48.40

    Una precisazione, il libro è ambientato negli anni '70, e precisamente nel '75 all'epoca in cui è stato scritto... Merita menzionare che questo è forse il precursore del giallo noir all'italiana così come viene inteso ai giorni nostri. Ottima lettura.

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    maurizio crispi

    26/05/2003 20.46.31

    A distanza di qualche anno da una nuova edizione di Fiori alla memoria, compare per i tipi di Einaudi un’altra storia inchiesta di Sarti Antonio. Un libro scoppiettante, brioso, divertente. Un giallo ironico in cui l'Autore, anziché prendersi sul serio strizza più di una volta l'occhio al genere. L'Autore sa essere leggero e non si prende mai troppo sul serio, né prende sul serio i suoi personaggi che in verità ispirano una certa tragica comicità, oscillando continuamente tra personaggio e (volutamente) semplice carattere. Sarti Antonio, Ispettore di PS nella Bologna degli anni '60, cioè della prima, ancora gioiosa, contestazione studentesca si impegna nelle indagini relative all'uccisione di una vecchia signora ex-tenutaria di un bordello con una continua oscillazione tra la dipendenza da un capo dispotico e il desiderio di indipendenza e creatività nello svolgimento delle sue funzioni. Là dove la tensione conflittuale tra i due poli opposti si fa insostenibile, ecco che arriva per Sarti Antonio la colica intestinale e il suo desiderio spasmodico del cesso di casa (meglio, se è appena possibile; se no, ci si deve accontentare di quello che è a portata di mano). Ma, incredibilmente, pur essendo a tratti confinato nella posizione di piccolo insignificante travet della Pubblica sicurezza a tratti vessato “mobbizzato” si direbbe oggi da un capo prepotente ed insensibile, Sarti Antonio si trova a vivere - quasi per caso - un intrigante storia amorosa con una bella ragazza, la fidanzata di uno dei presunti colpevoli. Il presente romanzo, ora riproposto da Einaudi, è la terza indagine di Sarti Antonio, come ci spiega lo stesso Loriano Macchiavelli in una breve, interessante post-fazione. Fa da tratto comune il modo di affrontare la narrazione con un continuo slittamento tra l'azione autonoma dei diversi personaggi e il passaggio a momenti in cui invece l'Autore commenta i personaggi e le loro azioni, come fa il coro delle antiche tragedie e commedie greche. Un'altra peculiarità: Loriano Macch

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    Pierluigi Treddenti

    11/03/2003 16.35.52

    Ho letto questa avventura del commissario Sarti dopo averlo seguito ne "I sotterranei di Bologna", a mio parere questo è un po' più deboluccio, ma comunque molto gradevole.

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