Traduttore: F. Cordelli
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 7
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 maggio 2006
Pagine: XXXVII-369 p., Brossura
  • EAN: 9788811362227
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Descrizione

Il dramma del protagonista, il pittore Claude Lantier, è quello - scrive Lanfranco Binni nell'introduzione - "del rapporto con il proprio lavoro, con la durezza della materia; è lo stesso dramma del lavoro-passione e del lavoro-fatica che Zola medesimo prova quotidianamente. "L'opera" infatti non è un romanzo autobiografico soltanto per l'ambiente che accuratamente descrive, l'ambiente più direttamente conosciuto da Zola; è un romanzo autobiografico soprattutto perché testimonia l'atteggiamento dello stesso Zola nei confronti del proprio lavoro letterario, ed è proprio per questa ragione un romanzo di centrale importanza per conoscere la sua concezione del mondo e la sua poetica".

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    04/04/2018 20:17:07

    Il volume in ottimo stato....la scrittura da vero maestro realista, sono a metà

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    Luna

    18/11/2011 21:26:29

    Mi trovo in forte difficoltà nel riuscire a definirlo.Se Zola non avesse usato i suoi amici Impressionisti come protagonisti, gettando loro ulteriormente ombra addosso(soprattutto in un momento non di certo propizio),la storia non avrebbe affatto avuto luogo,ma è altrettanto vero che per un discorso di contestualizzazione non avrebbe potuto fare altrimenti. E' chirurgicamente preciso nella descrizione e nell'analisi dell'infinita meschinità dell'uomo: animale sociale e non.Assolutamente attuale. Non leggete il prologo se non volete rovinarvi il finale.

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    pia

    31/07/2005 17:16:54

    L'aspetto più affascinate (ma poco conosciuto forse) di questo libro è che nel personaggio principale viene adombrata la figura dell'amico Cezanne e che compaiono tutti gli impressionisti e i primi passi che hanno mosso a Parigi. E' un punto di vista quello di Zola, molto personale, e non è stato condiviso nè dagli amici impressionisti nè da Cezanne che ha rotto l'amicizia in seguito alla pubblicazione di questo libro, forse non a torto. Eppure è un resoconto affascinante, e la grande potenza descrittiva di Zola ci offre un immagine in questo davvero molto realista del modo di vivere, di dipingere e di soffrire l'arte in quel particolare periodo storico.

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