Opere per Pianoforte

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Compositore: Georges Bizet
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 settembre 2017
  • EAN: 0760623201863

€ 20,50

Punti Premium: 21

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Georges Bizet (1838-1875): Grande Valse de Concert op. 1; Premier Nocturne op.2; Chasse Fantastique; Chants du Rhin (romanze senza parole; L’Aurore; Le Départ; Les Rêves; La Bohémienne; Les Confidences; Le Retour); Nocturne in re maggiore; Variations Chromatiques de Concert; L’Arlesienne Suite n. 1 (Prélude; Minuetto; Entracte; Carillon).
Oltre la Carmen La Carmen rese Georges Bizet famoso in tutto il mondo, ma purtroppo il compositore francese non visse abbastanza a lungo per godere del travolgente successo ottenuto da quest’opera, che tratteggia una appassionante storia di amore e di morte in una Spagna dipinta a tinte molto forti. Ma, al di là di queste immagini al calor bianco, nel corso della sua breve esistenza Bizet si immerse più volte nelle fredde acque della Senna. Oggi solo pochi appassionati sanno che Bizet compose anche diverse opere per pianoforte. Per nostra buona sorte, l’apparentemente inesauribile archivio di brani inediti e virtualmente sconosciuti messo insieme nel corso degli anni da Johann Blanchard ha rivelato una serie di nuove scoperte che faranno battere più forte il cuore degli appassionati del repertorio meno noto, mentre la splendida qualità sonora ottenuta con la più avanzata tecnologia di registrazione su SACD avrà lo stesso effetto sugli audiofili. Un prodigio da conservatorio Bizet era un pianista di straordinario talento, un giudizio che trova piena conferma nel fatto che ebbe il privilegio di essere ammesso al conservatorio all’età di soli dieci anni, per frequentare non solo il corso di pianoforte, ma anche quello di composizione. Date queste premesse, nessuno può stupirsi del fatto che le sue opere per pianoforte siano considerate tra le migliori composte nella Francia dei suoi tempi. In particolare, sia il Grande Valse de concert, che il sedicenne Bizet intitolò orgogliosamente come sua opera prima, sia il Premier Nocturne op. 2, portato a termine lo stesso anno, rivelano già in maniera evidente la struttura chiaramente orchestrale che avrebbe caratterizzato i suoi lavori per pianoforte. In memoriam Circa dieci anni più tardi, Bizet compose cinque “romanze senza parole” basate sul ciclo Les chants du Rhin per celebrare la memoria dell’appena scomparso poeta Joseph Méry. Bizet si adattò alle concezioni geografiche di Méry collocando gli zigani nei pressi del Reno, con un brano dal sapore inconfondibilmente ungherese, che si colloca nel solco della più pura tradizione lisztiana. Bizet mise a segno un altro strepitoso successo con la suite basata sulle musiche di scena scritte per L’Arlésienne, un lavoro teatrale di Alphonse Daudet che in occasione della sua prima rappresentazione ottenne un sonoro fiasco sia dal pubblico sia dalla critica. La trascrizione orchestrale di quest’opera continua a godere ancora oggi di una vasta popolarità, mentre la versione pianistica – per motivi assolutamente inspiegabili – non viene quasi più eseguita. Lo straordinario pianoforte Steinway In realtà, un motivo di questo ostracismo può essere visto nelle trascendentali difficoltà tecniche che deve affrontare ogni interprete di questo lavoro. Come facilmente prevedibile, Johann Blanchard supera con assoluta nonchalance questo esame quanto mai impegnativo, coronando nel migliore dei modi questa registrazione ricca di gradevolissime scoperte, che fa seguito al suo splendido disco dedicato alle opere di Cécile Chaminade con cui ha fatto il suo esordio nel prestigioso catalogo della MDG. Naturalmente, anche questa volta è stata usata la tecnologia di registrazione più avanzata, come si può facilmente notare ascoltando questo SACD realizzato con estrema cura, che produce una sontuosa immagine sonora ed esalta al massimo grado il leggendario Steinway Manfred Bürki. In questo modo, anche gli audiofili dai gusti più esigenti potranno vivere una sensazionale esperienza d’ascolto, basata su una immagine tridimensionale di incomparabile realismo.
  • Georges Bizet Cover

    Compositore francese. Nato in una famiglia di musicisti, cominciò a studiare solfeggio all'età di quattro anni col padre Adolfo, professore di canto e modesto compositore. A nove anni fu allievo di A.F. Marmontel; nel 1848 entrò al conservatorio di Parigi, dove studiò composizione e fuga con P.J. Zimmermann. Questi veniva spesso sostituito da Gounod, il cui influsso è avvertibile nelle parti melodiche delle opere di B., non esclusa la Carmen. Dopo la morte di Zimmermann (1853), B. fu allievo di J. Halévy, del quale sposò poi la figlia. I suoi primi lavori gli valsero alcuni premi: l'«Offenbach» nel 1856, il «Prix de Rome» nel 1857. Dal 1857 al 1860 fu a Roma, dove scrisse l'opera buffa Don Procopio , di evidente ispirazione italiana. Il soggiorno italiano esercitò su B. una profonda influenza,... Approfondisci
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