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Umberto Galimberti

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 731 p. , Brossura
  • EAN: 9788807818493

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    giorgio minucci

    23/10/2009 01.39.54

    Il tramonto dell'occidente nella lettura di Jaspers e Heidegger si profila come uno scenario che risale alle origini del nichilismo quale oblio dell'essere nell'età antica e medievale, e oblio dell'oblio nell'età moderna, dove ciò che conte è l'ente assicurato dall'anticipiazione conoscitiva del soggetto, mentre dell'essere non ne è più nulla.Il nichilismo, quale conseguenza del noeticismo greco e del pensiero medievale, diventa l'inevitabile desitno della tecnica, che con la sua volontà di potenza finisce per volere soltanto se stessa stagliandosi sul nulla soggettivistico. Ma proprio in questo apice di oblio, la scienza e la tecnica falliscono nell'assicurarsi l'ente e aprono la possibilità per una nuova riproposizione del senso dell'essere, in una forma ancora tutta da venire, perchè nella frattempo l'occidente, non solo come spazio geografico, resta ancora la terra della sera, dove il tromonto è in un modo ambivalente tramonto del senso dell'essere ma anche tramonto della tracotanza del soggetto, per un nuovo inizio.

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    Bakunin

    29/12/2007 19.00.56

    Un teso eccezionale, che ripercorre la storia dell'essere nella filosofia occidentale e non solo. Un libro che induce a pensare dimensioni del tutto alternative a quelle nelle quali siamo quotidianamente immersi. Da leggere assolutamente almeno 3 o 4 volte per il grande numero di spunti, temi, contenuti che riesce ad offrire nel suo sviluppo coerentemente alle premesse iniziali. Un po' prolisso e ai confini del misticismo nei capitoli finali

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