L' ora di punta. Un'indagine al volante

Nora Venturini

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 9 maggio 2017
Pagine: 300 p., Rilegato
  • EAN: 9788804678847
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 9,72

€ 15,30

€ 18,00

Risparmi € 2,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    RossaMina

    16/05/2018 07:02:21

    Lettura veloce perché nulla di che. Scrittura e storia per adolescenti.

  • User Icon

    GIUSEPPE

    05/04/2018 22:19:47

    Veramente mediocre , mi ero fatto attrarre dall'ambientazione romana ma dopo poche pagine ho capito che non era roba seria...finito per inerzia , sembra un gialletto alla Nancy Drew che leggevo a 12 anni ; ma davvero a qualcuno è piaciuto ? Nemmeno da ombrellone lo definirei , se non per utilizzarlo per coprirsi il viso dal sole. Trama scontata , personaggi piatti, situazioni al limite dell'assurdo ( ma come si fa a consentire ad una tassinara tutta sta confidenza con un indagine per omicidio?).No , lasciate perdere a meno che non lo regaliate ad un ragazzino alle prime letture .

  • User Icon

    flavio

    24/02/2018 17:55:31

    bello! ottimo compagno per qualche ora di relax. brava.

  • User Icon

    Ennio rossi

    03/02/2018 07:45:52

    Bellissimo. Si legge in un fiato. Perfettamente equilibrato nella narrazione, personaggi splendidi, ambientazione piacevole, storia non esasperata. Uno dei migliori romanzi di questi anni.

  • User Icon

    Frank89

    28/05/2017 10:14:35

    Libro veloce e piacevole. La storia scorre via senza mai appesantirsi più del dovuto, indicato per chi cerca qualcosa di leggero.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
Quella mattina Debora Camilli, professione tassinara, di anni venticinque, non aveva proprio voglia di alzarsi. Aveva passato una notte di schifo, perseguitata da una zanzara che le ronzava nelle orecchie, dal caldo appiccicoso e da una serie di sogni orrendi. In uno di questi, suo padre, morto da quasi due anni, guidava a velocità da Gran Premio il suo vecchio taxi sul lungomare di Ostia. Debora stava nuotando beatamente tra i flutti, quando le era apparso. Cesare Camilli inchiodava la sua vecchia Multipla con la scritta TAXI lampeggiante e urlava: "Devo andare a prendere un cliente all'aeroporto! Mi vuoi accompagnare?". Mentre parlava, la macchina cominciava piano piano ad affondare. Debora cercava di aprire lo sportello, ma non ci riusciva. Il padre, con la sua bella faccia sorniona, rideva mentre l'acqua saliva sommergendolo fino al collo; "Vabbè, facciamo un altra volta..." Debora si era svegliata bagnata di sudore, con la nausea e un saporaccio acido in bocca. Era andata in cucina a bere un bicchier d'acqua: la sera prima si era abboffata di birra e patatine e ora il suo stomaco le presentava il conto. Poi dalla finestra della cucina era rimasta imbambolata a guardare il buio. Uno spicchio di luna illuminava appena quel nero pesto. Nel silenzio, l'unico rumore era il brontolio del mare. Il sogno le aveva lasciato addosso uno strano languore. Un misto di fame e nostalgia. Nel dubbio aveva aperto il frigorifero, lo aveva guardato e alla fine lo aveva richiuso. Si era ributtata a letto senza riuscire a prendere sonno se non all'alba, per colpa della zanzara e per i troppi pensieri. Quando la madre tentò di svegliarla, come sempre, alle otto del mattino, Debora si tirò la coperta sopra la testa e si girò dall'altra parte.