L' ora di punta. Un'indagine al volante

Nora Venturini

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 9 maggio 2017
Pagine: 300 p., Rilegato
  • EAN: 9788804678847
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Descrizione

Una giovane tassinara con l'anima della detective, un'indagine al femminile in una Roma che pone tante sfide ma sa essere generosa

«Ricordatevi di Debora Camilli, del taxi Siena 23 e del suo modo di osservare Roma: probabilmente è nata una stella. Nera.» - Maurizio de Giovanni

«L'ora di punta mescola i classici ingredienti del genere per produrre un giallo molto originale, nell'era della moltiplicazione dei commissari e della produzione seriale di investigatori-fotocopia» - Riccardo De Palo, Il Messaggero

Debora Camilli ha 25 anni e guida il taxi Siena 23. Scarrozzare persone sempre diverse per le strade di Roma, caotiche e traboccanti di vita, non le dispiace, anche se il suo sogno sarebbe stato entrare in polizia. Un sogno a cui ha dovuto rinunciare per sostenere la famiglia quando il padre è mancato improvvisamente e lei ha ereditato la licenza da tassista. Così ora trascorre le sue giornate al volante, o a combattere con la sua famiglia ristretta ma in costante fermento: una mamma infermiera che prepara deliziosi manicaretti (minaccia esiziale per l'austerità a cui Debora vorrebbe ricondurre le proprie forme morbide) e un fratello minore studente modello alla facoltà di Medicina, con il quale passa il tempo a litigare e fare pace. Finché un giorno il destino la va a cercare nelle vesti di una bella signora che sale sul taxi Siena 23, e devia per sempre il corso dell'esistenza della tassista e della sua passeggera. La donna chiede a Debora di aspettarla sotto un portone, ma da quel portone non uscirà più. L'anima della detective si risveglia nella tassista. Per risolvere il caso si intrufola in un ambiente altoborghese molto distante dal suo, dove scoprirà che quella "Roma bene" è meno per bene di quanto sembri... Accanto a lei il commissario capo Edoardo Raggio, cilentano trapiantato a Roma, sprovvisto del fisico statuario degli investigatori delle serie tv americane, un viso segnato e malinconico, dotato di due grandi occhi chiari che si accendono di complicità ed entusiasmo quando fiuta la traccia giusta. Raggio e Debora formano insieme una strana coppia di investigatori fantasiosamente assortita dal caso, tanto lui è pacato e riflessivo, quanto lei è fumantina e istintiva. Dal lungomare di Ostia accarezzato dal sole primaverile al centro storico invaso dai turisti, dai quartieri eleganti dei Parioli e di Roma Nord, a quelli popolari di San Lorenzo e di Roma Sud facciamo conoscenza, attraverso lo sguardo curioso della tassinara-detective, con l'umanità variegata che popola questo grande palcoscenico a cielo aperto. Tra colpi di scena, equivoci e incontri inattesi, l'audacia e l'intuito di Debora si riveleranno determinanti per arrivare alla soluzione del caso. Nora Venturini mette tutto il suo talento al servizio di una commedia gialla, frizzante e amara insieme, al centro della quale si muove Debora Camilli, giovane donna impulsiva, maldestra, grintosa, ancora inconsapevole della propria grande forza.

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Recensioni dei clienti

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    RossaMina

    16/05/2018 07:02:21

    Lettura veloce perché nulla di che. Scrittura e storia per adolescenti.

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    GIUSEPPE

    05/04/2018 22:19:47

    Veramente mediocre , mi ero fatto attrarre dall'ambientazione romana ma dopo poche pagine ho capito che non era roba seria...finito per inerzia , sembra un gialletto alla Nancy Drew che leggevo a 12 anni ; ma davvero a qualcuno è piaciuto ? Nemmeno da ombrellone lo definirei , se non per utilizzarlo per coprirsi il viso dal sole. Trama scontata , personaggi piatti, situazioni al limite dell'assurdo ( ma come si fa a consentire ad una tassinara tutta sta confidenza con un indagine per omicidio?).No , lasciate perdere a meno che non lo regaliate ad un ragazzino alle prime letture .

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    flavio

    24/02/2018 17:55:31

    bello! ottimo compagno per qualche ora di relax. brava.

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    Ennio rossi

    03/02/2018 07:45:52

    Bellissimo. Si legge in un fiato. Perfettamente equilibrato nella narrazione, personaggi splendidi, ambientazione piacevole, storia non esasperata. Uno dei migliori romanzi di questi anni.

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    Frank89

    28/05/2017 10:14:35

    Libro veloce e piacevole. La storia scorre via senza mai appesantirsi più del dovuto, indicato per chi cerca qualcosa di leggero.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
Quella mattina Debora Camilli, professione tassinara, di anni venticinque, non aveva proprio voglia di alzarsi. Aveva passato una notte di schifo, perseguitata da una zanzara che le ronzava nelle orecchie, dal caldo appiccicoso e da una serie di sogni orrendi. In uno di questi, suo padre, morto da quasi due anni, guidava a velocità da Gran Premio il suo vecchio taxi sul lungomare di Ostia. Debora stava nuotando beatamente tra i flutti, quando le era apparso. Cesare Camilli inchiodava la sua vecchia Multipla con la scritta TAXI lampeggiante e urlava: "Devo andare a prendere un cliente all'aeroporto! Mi vuoi accompagnare?". Mentre parlava, la macchina cominciava piano piano ad affondare. Debora cercava di aprire lo sportello, ma non ci riusciva. Il padre, con la sua bella faccia sorniona, rideva mentre l'acqua saliva sommergendolo fino al collo; "Vabbè, facciamo un altra volta..." Debora si era svegliata bagnata di sudore, con la nausea e un saporaccio acido in bocca. Era andata in cucina a bere un bicchier d'acqua: la sera prima si era abboffata di birra e patatine e ora il suo stomaco le presentava il conto. Poi dalla finestra della cucina era rimasta imbambolata a guardare il buio. Uno spicchio di luna illuminava appena quel nero pesto. Nel silenzio, l'unico rumore era il brontolio del mare. Il sogno le aveva lasciato addosso uno strano languore. Un misto di fame e nostalgia. Nel dubbio aveva aperto il frigorifero, lo aveva guardato e alla fine lo aveva richiuso. Si era ributtata a letto senza riuscire a prendere sonno se non all'alba, per colpa della zanzara e per i troppi pensieri. Quando la madre tentò di svegliarla, come sempre, alle otto del mattino, Debora si tirò la coperta sopra la testa e si girò dall'altra parte.