Categorie

Hans Tuzzi

Collana: Varianti
Anno edizione: 2010
Pagine: 165 p. , Brossura
  • EAN: 9788833920658

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    letizia

    05/03/2011 21.27.31

    La trama, lineare, disegna il quadro di un mutamento: quando, alla metà degli anni Ottanta, su Milano s'allungano le ombre della criminalità organizzata, la volgarità da privata diventa pubblica e i vecchi valori meneghini di sobrietà e understatement stanno per essere messi in soffitta. Una trama troppo lineare? Forse, rispetto ad altri Tuzzi. E nulla di politicamente corretto. Ma la pagina sulla traduzione da Proust vale, da sola, il prezzo del libro.

  • User Icon

    Maria Gregorio

    04/03/2011 16.52.17

    Dò ragione a Caterina, non è il primo Tuzzi da leggere, ma comunque da leggere. Credo che qui l'’autore abbia voluto rappresentare l'’inizio del degrado etico e lessicale che, uscito in pubblico in quegli anni, da Milano ha invaso l'’Italia. Da milanese mi ci sono ritrovata molto. Vero, Tuzzi qui ogni tanto sonnecchia..., eppure la lettura regala qualche boccone prelibato. E, poi, secondo me, la fedeltà agli autori paga sempre, almeno fino alla terza caduta.”

  • User Icon

    paolo

    15/09/2010 22.23.11

    Delusione cocente per gli estimatori di Tuzzi e Melis (tra i quali ero anche io). Una storia asfittica, stiracchiata, con personaggi o grotteschi o scontati. Frequenti volgarità del tutto gratuite e cedimenti ad un insopportabile e petulante ossequio al 'politicamente corretto' nella evidente ricerca di un plauso che il merito stavolta non riesce ad ottenere. Da dimenticare.

  • User Icon

    caterina

    13/06/2010 13.37.17

    Che peccato! Ho letto tutti i libri di Tuzzi con protagonista Melis e questo è davvero il meno riuscito: un pò stanchi i personaggi, lento lo svolgimento dell'indagine, anche se, come sempre, la trama gialla tiene bene fino alle ultime pagine. Scrittura raffinata. Si può leggere, ma non come primo libro di Tuzzi.

  • User Icon

    Chicca63

    03/05/2010 12.59.12

    Bah ... un romanzetto dalla trama abbastanza scontata e neanche troppo coinvolgente. Una quantità di personaggi inutili ai fini del racconto e altri, quelli importanti, poco più che tratteggiati. Un narcisismo di scrittura più che suff e citazioni al limite dell'irritante

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione