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Alain Damasio

Traduttore: C. Lionetti
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2009
Pagine: 622 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842915560

Recensioni dei clienti

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    amarillis

    03/02/2013 01.54.36

    E' vero, per leggere questo libro ci vuole concentrazione, ci si trova fin dalle prime righe a 'contrare' insieme all'Orda, ma mentre i personaggi devono spingersi oltre i propri limiti per aprirsi un varco nel vento incessante e portare avanti la loro missione, il vento che sferza noi lettori è quello denso e carico delle parole. Che cambiano sempre, anche loro come il vento, per forza, intensità e direzione, ma ci avvolgono e ci trasportano in un mondo unico. E ci si rende conto che ne vale assolutamente la pena, che il nostro 'andar di contro', il nostro sforzo, è ampiamente ripagato! Commuovente e indimenticabile, indubbiamente da leggere se in un libro oltre all'evasione e al divertimento si cerca anche uno spunto per crescere interiormente.

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    Tubo_catodico

    15/01/2012 18.31.07

    Bello; difficile serve concentrazione ad ogni passo ma veramente originale. Ci sono passaggi molto evocativi e personaggi a cui si finisce per voler bene e rispettare per la loro difficilissima impresa. Uno dei migliori libri degli ultimi anni a mio parere.

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    andrea_20

    30/08/2011 02.35.18

    CAPOLAVORO, non c'è altra definizione. Un romanzo, un'epopea travolgente, dall'inizio alla fine, scritto in maniera sublime fondendo a meraviglia 23 stili di narrazione. Una storia come nessun'altra, un finale da togliere il fiato, non un momento di noia, un libro BELLO, come pochissimi. Non esiste nulla di simile! Vi prego di leggerlo, mi ringrazierete :) Voto 5? troppo poco! merita il 30L!

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    ronnie

    29/04/2011 08.37.20

    UN CAPOLAVORO ASSOLUTO!! Erano anni che non si leggeva un libro del genere! E il finale è geniale. Era ora!!!!

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    Pam

    10/02/2011 12.27.52

    Fantastico, non ho mai letto niente di simile e adesso mi rimane l'amaro in bocca nel sapere che difficilmente riuscirò a leggere qualcosa di simile... E' entrato prepotentemente della mia personale top 5 dei libri preferiti! Signor Alain Damasio grazie davvero per questo dono!!

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    kosti62

    07/12/2010 23.06.54

    ho trovato questo libro difficile da leggere, richiede concentrazione ad ogni pagina, va assimilato lentamente come i grandi poemi epici. ma ne vale la pena. Alla fine mi ero affezionata a tal punto ai personaggi da sentirmi quasi una di loro. Bellissimo per chi cerca in libro qualcosa di più di un semplice racconto.

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    Marco75

    04/05/2010 09.44.24

    Pazzesco.Sinceramente non è stato semplice l'inserimento nell'orda.Col passare delle pagine si è con loro a cercare l'estrema vetta.Libro bellissimo,bello anche il segnalibro con simboli dei personaggi.Promosso.

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    luciano sava

    16/04/2010 08.39.55

    Che dire, ho faticato non poco per cercare di andare infondo a questo libro.Forse sono troppo legato agli schemi classici della fantasy, ma spesso mi sono perso tra i tanti personaggi a volte inutili, e le descrizioni inesistenti dei mezzi usati dagli stessi. E poi, perchè indicare i personaggi con dei simboli che costringono il lettore a ricercarli sul segnalibro, o iniziare con un conteggio alla revescia che ti porta verso un finale indefinito.Qusto libro mi ha lasciato un grana grande confusione' e tanta delusione.

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    Mauro

    11/02/2010 23.58.06

    Difficile trovare le giuste parole per descrivere questo incredibile romanzo, che mi ha letteralmente incollato alle pagine fino all'estrema vetta... Racconto semi -autobiografico di formazione mascherato da fantasy surreale e mitologico? Allegoria della vita dell'uomo? Forse. Romanzo perfetto? No, perchè ci sono alcuni momenti meno riusciti (la parte sui Freoli) e alcune pagine forse un pò troppo pedanti -pesanti (alcune lunghe descrizioni forse evitabili), ma che lo rendono per questo ancora più affascinante e "umano". Così tanto da far venire una voglia matta di rileggerlo tutto da capo, perchè magari si è persa una frase, un passaggio, ma soprattutto per rivivere la "vita" e la tensione dell'Orda. L'autore ha creato non un semplice mondo alternativo, ha fatto di più: non è un fantasy iperdescrittivo alla Martin, cioè nel senso che tutto è scritto come una sceneggiatura di un film e nulla, forse, è lasciato alla immaginazione del lettore. No, qui siamo dalle parti di sua maestà Tolkien, piuttosto. Cioè nell'accezione più pura di romanzo fantasy come percorso di maturazione di un essere verso il cambiamento, verso l'ignoto. Ma è come leggere Tolkien - passatemi l'ardire - in versione acida e sfrenata, come ebbro. Damasio ha creato un un mondo del quale ci viene detto poco e quel poco "male", del quale però si percepisce tangibilmente la grandezza e la magia, con un linguaggio - codice a tratti incomprensibile e assurdo, eppure irresistibile; attraverso dei personaggi inverosimili, prossimi al superomismo, eppure così umani... Le ultime 150 pagine (dal passo di Norska) sono emozionanti, di una palpabile tensione che cresce mano a mano che ci si avvicina alla meta, fino alla rivelazione finale ... con alcune frasi bellissime sulla solitudine e sull'amore per il prossimo, da tenere sempre sul comodino. Resta la netta sensazione che il Nostro abbia voluto raccontarci ben più che una semplice storia, ma quasi un frammento di vita vissuta. Un romanzo più "vivo" che mai, che scorre lieve e forte come il vento.

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    Affamata Lettrice

    07/02/2010 18.14.32

    In un paese costantemente spazzato dal vento, un gruppo di avventurieri marcia, un passo dopo l'altro, per scoprirne l'origine. Sono rimasta totalmente affascinata da questo romanzo. Mi ha stregata. Incatenata alle sue pagine per ore, fino a che non l'ho finito. E al chiuderlo, sono rimasta inebetita per una mezz'ora buona, ancora persa in quel mondo e restia ad abbandonarlo. Quello che più di ogni altra cosa mi ha sorpreso è stata la straordinaria caratterizzazione dei personaggi. Donando ad ognuno la propria voce, Damasio è riuscito a soffiare nei protagonisti una vitalità che molte persone in carne ed ossa si sognano. Lo stile è unico, multiforme e caleidoscopico, si adatta alla voce del narratore come una tuta mimetica, senza perdere mai però la capacità di colpire, di fare sorridere, sogghignare e, alle volte, piangere. Assolutamente un romanzo da leggere.

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    pint74

    11/01/2010 18.12.19

    Un romanzo a dir poco incredibile. Una ventata di novità nel genere,su questo non ci sono dubbi. 23 personaggi con caratteri differenti vi accompagneranno in un mondo davvero particolare,senza rendervene conto sarete parte dell'orda in poche decine di pagine e bramerete di sapere cosa è questa "estrema vetta" quanto lo bramano tutti i membri dell'orda. Incredibilmente interessante in ogni sua pagina,ricco di colpi di scena(soprattutto alla fine),con personaggi ben caratterizzati. In ogni situazione avrete il punto di vista di molti personaggi dell'orda.Sarete parte dei 23 senza nemmeno rendervene conto. Un racconto davvero unico. Consigliato caldamente a tutti i patiti del genere ed anche ai non patiti,vista l'originalità di questo libro.

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    Mdk7

    04/12/2009 17.10.28

    Che dire, L'Orda mi ha un po' sedotto e abbandonato: la copertina è splendida, il concep affascinante come pochi, l'incipit davvero evocativo e coinvolgente e l'insieme assolutamente originale... ma col passare delle pagine mi ha lasciato un certo senso di incompiutezza, è mancato quel non so che in grado di rendere memorabile il tutto (non mancano comunque passaggi riusciti alla grande!). Insoddisfacente a mio avviso il finale.

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    maria

    27/11/2009 13.53.59

    irraccontabile, imprendibile, inspiegabile, come il vento che ti sferza la faccia - da non perdere assolutamente, come un giro sulle montagne russe, o la cioccolata o il grande amore della vita! Letto in un giorno e in una notte.

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    by Ax

    25/11/2009 14.02.45

    Questa non è Fantasy classica, è una grande prova di carattere. L’autore arriva a frantumare quasi tutti i cliché del genere, li affronta a muso duro e ne ribalta la prospettiva. I punti di vista dei protagonisti, il linguaggio, l’ambientazione, il rapporto tra i personaggi, sono tutto fuorché banali. Niente guanti bianchi in questa storia, niente strizzate d’occhio al lettore. Niente situazioni paracule, insomma. La trama è semplice e lineare, a controbilanciare l’originalità di alcune situazioni fantastiche che ho trovato brillanti. Damasio costruisce un mondo con un’identità ben distinta, non troppo descrittiva — rarefatta, direi — ma lasciata libera di esprimere musicalità attraverso il linguaggio del vento, arricchita da spaccati di fantasia davvero interessanti; alcune soluzioni si sono rivelate di grande impatto. Questi aspetti mi hanno portato a considerare il romanzo qualche spanna sopra a molti altri letti. La difficoltà maggiore di quest’opera, invece, è da ricercarsi nell’utilizzo dei punti di vista. I personaggi dell’Orda sono 23, ciascuno contraddistinto da un simbolo (il romanzo è corredato di un segnalibro con funzione di legenda), che si relazionano tra loro costantemente in spazi brevissimi, e la cosa può generare confusione perché a volte le scene risultano poco nitide, soprattutto all’inizio. Le caratterizzazioni sono ben fatte, così come i cambi di registro, ma purtroppo riguardano solo alcuni dei protagonisti principali — difficile non riconoscerli —, e rimangono sfumate per il resto della compagnia. Le figure maschili sono rese meglio di quelle femminili; qui l’autore poteva fare di più, almeno per dare maggiore equilibrio alle parti. Credo che il romanzo avrà delle difficoltà a piacere agli amanti dei classici topoi fantasy. È abbastanza anarchico, scurrile e non politicamente corretto da guadagnarsi la fetta di lettori meno conservatori e allo stesso tempo tenere lontano quelli più tradizionalisti.

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