L' orda del vento

Alain Damasio

Traduttore: C. Lionetti
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 giugno 2011
Pagine: 624 p., Brossura
  • EAN: 9788850225231
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Descrizione
Questa è la storia di una terra circondata dai ghiacci e spazzata dal vento. Da un vento che cambia sempre forza, intensità e direzione. Ma non smette mai di soffiare. Costante e implacabile. Questa è la storia della 34ª Orda, decisa a scoprire l'origine del vento. Un'impresa che dura da otto secoli. E delle 33 Orde precedenti si è persa ogni traccia. Però questa Orda è diversa. Ha già attraversato la città in cui scorre un fiume di vento. Si è già sottratta alla morte superando vortici e cicloni. È arrivata più in là di qualsiasi altra Orda. Questa è la storia di ventidue personaggi, ognuno con la propria voce e con molte cose da raccontare. Caracollo, il trovatore, estroverso, misterioso, profondo, sognatore e veggente. Oroshi, l'aeromastra, che dedica tutta se stessa a scoprire la verità. Sov, lo scriba, insicuro e dubbioso, che osserva e giudica. Erg, il guerriero-protettore, coraggioso al limite della follia...

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    Francesco

    07/12/2018 10:04:45

    Concordo con chi dice che è un po' dilatato, ma do comunque cinque stelle perché nel panorama fantasy (tolti Tolkien e Martin) è impossibile trovare di meglio. Non piacerà a tutti, ma qui troverete finalmente un worldbuilding originale ed efficacie e una serie di personaggi interessanti e sfaccettati anche se un po' macchiettistici a volte. Ed è qui che l'Orda del vento ti coinvolge e cattura perché, fin dalle prime pagine, non puoi fare a meno di sentirti parte dell'Orda, tutti insieme uniti a contrare.

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    FB

    21/05/2018 09:15:30

    Idea affascinante, avventura epica ma racconto un pò pesante, troppo dilatato in alcuni punti. Nel complesso un bel libro ma non sempre avvincente. Si fatica ad affezionarsi veramente a un personaggio o più e inoltre solo una manciata vengono caratterizzati discretamente mentre gli altri restano in disparte. Forse un numero minore sarebbe stato più gestibile. Peccato manchi una compiuta "geografia" del mondo che viene attraversato dall'orda. Da legge con calma.

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    Clelia

    09/05/2015 14:38:29

    E' ammirabile come l'autore sia riuscito a tenere tanto salda una struttura composta da così numerosi personaggi, e tutti protagonisti. Ognuno diverso, ognuno con le sue particolari abilità fondamentali alla sopravvivenza dell'orda. Mano a mano che la lettura va avanti è possibile immergersi completamente nel gruppo, e conoscere meglio ognuno di loro, anche grazie alle diverse sfumature narrative date ai vari personaggi. Viene spontaneo sentirsi parte del gruppo, andare sempre oltre per vedere dove sarà l'Estrema Vetta e soffrire per le loro difficoltà. Alcune parti del romanzo sono un po' pesanti, con periodi lunghi; va anche detto che i temi affrontati sono molti e affascinanti, come la questione sul vivo che sarebbe in ognuno di noi. Sul finale non dico niente, di sicuro trovo che l'importante sia vivere il viaggio, dovunque esso porti.

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    SteamBoy

    08/02/2013 21:58:30

    E' difficile trovare le parole per spiegare quanto questo libro mi abbia deluso. L'idea di un'orda strutturata come un reparto militare che affronta un viaggio terribile in cerca della sorgente del vento che spazza spietato la Terra è fantastica, e anche i personaggi sono carismatici e ben delineati, ma l'autore si perde in un linguaggio prolisso e sconnesso, inutilmente visionario, ammucchiando parole su parole che non servono assolutamente a nulla se non ad affaticare la lettura, senza contare che la vicenda procede con lentezza esasperante e spesso confusa. Peccato.

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    amarillis

    03/02/2013 01:54:36

    E' vero, per leggere questo libro ci vuole concentrazione, ci si trova fin dalle prime righe a 'contrare' insieme all'Orda, ma mentre i personaggi devono spingersi oltre i propri limiti per aprirsi un varco nel vento incessante e portare avanti la loro missione, il vento che sferza noi lettori è quello denso e carico delle parole. Che cambiano sempre, anche loro come il vento, per forza, intensità e direzione, ma ci avvolgono e ci trasportano in un mondo unico. E ci si rende conto che ne vale assolutamente la pena, che il nostro 'andar di contro', il nostro sforzo, è ampiamente ripagato! Commuovente e indimenticabile, indubbiamente da leggere se in un libro oltre all'evasione e al divertimento si cerca anche uno spunto per crescere interiormente.

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    mimì

    29/08/2012 13:21:18

    Ebbene si [ò] questo è il mio simbolo. Chiedo al grande Golgoth il permesso di unirmi alla 34a Orda e alla straordinaria avventura che sono chiamati a vivere e a vincere nel nome di tutte le orde precedenti che hanno fallito e di tutti i membri di cui si sono da tempo perse le tracce. Fatemi fare il crocco, non chiedo altro. "Me ne sbatto di quello che vuoi fare! Ma chi cacchio sei, me lo vuoi dire? Fai come vuoi, mettiti in coda e incolla la tua faccia al primo sedere che trovi! Ma ti avverto che se te la fai sotto ti mollo subito! Chiaro?" Immagino che queste siano più o meno le parole che mi dirà Golgoth. Di più non posso proprio pretendere. Obbedisco e sento subito un'affinità con il resto del gruppo. "L'orda del vento" è il mio primo libro fantasy in assoluto. Un battesimo di fuoco, alimentato da un vento costante di curiosità e coraggio. La tecnica di narrazione è innovativa visto che si dà ad ogni personaggio (chi più chi meno) la possibilità di raccontarsi e di raccontare l'avventura nel contrare il vento. Personaggi come Golgoth, Caracollo, Sov, Oroshi sono indimenticabili e l'autore ( e la traduttrice ) sono fenomenali nell' usare le parole adatte a descrivere alla perfezione il carattere del protagonista in questione. Un vero e proprio dna letterario. Anche i simboli all'inizio di ogni paragrafo sono una trovata secondo me geniale, a patto di avere sotto mano la lista completa con relativi nomi. Tante cose vorrei dire su questo capolavoro,ma preferisco limitarmi a consigliarlo a tutti!

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    Tubo_catodico

    15/01/2012 18:31:07

    Bello; difficile serve concentrazione ad ogni passo ma veramente originale. Ci sono passaggi molto evocativi e personaggi a cui si finisce per voler bene e rispettare per la loro difficilissima impresa. Uno dei migliori libri degli ultimi anni a mio parere.

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    ales

    13/09/2011 15:37:02

    che dire, il titolo mi ha portato subito in quel che poi si rivela il romanzo ovvero un mondo fantastico, un fantasy degno di nota e dei personaggi che non si può non amare, Caracollo e Oroshi in primis! Sono rimasto davvero a bocca aperta dinanzi a questo capolavoro!

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    andrea_20

    30/08/2011 02:35:18

    CAPOLAVORO, non c'è altra definizione. Un romanzo, un'epopea travolgente, dall'inizio alla fine, scritto in maniera sublime fondendo a meraviglia 23 stili di narrazione. Una storia come nessun'altra, un finale da togliere il fiato, non un momento di noia, un libro BELLO, come pochissimi. Non esiste nulla di simile! Vi prego di leggerlo, mi ringrazierete :) Voto 5? troppo poco! merita il 30L!

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    ronnie

    29/04/2011 08:37:20

    UN CAPOLAVORO ASSOLUTO!! Erano anni che non si leggeva un libro del genere! E il finale è geniale. Era ora!!!!

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    Pam

    10/02/2011 12:27:52

    Fantastico, non ho mai letto niente di simile e adesso mi rimane l'amaro in bocca nel sapere che difficilmente riuscirò a leggere qualcosa di simile... E' entrato prepotentemente della mia personale top 5 dei libri preferiti! Signor Alain Damasio grazie davvero per questo dono!!

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    kosti62

    07/12/2010 23:06:54

    ho trovato questo libro difficile da leggere, richiede concentrazione ad ogni pagina, va assimilato lentamente come i grandi poemi epici. ma ne vale la pena. Alla fine mi ero affezionata a tal punto ai personaggi da sentirmi quasi una di loro. Bellissimo per chi cerca in libro qualcosa di più di un semplice racconto.

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    Marco75

    04/05/2010 09:44:24

    Pazzesco.Sinceramente non è stato semplice l'inserimento nell'orda.Col passare delle pagine si è con loro a cercare l'estrema vetta.Libro bellissimo,bello anche il segnalibro con simboli dei personaggi.Promosso.

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    luciano sava

    16/04/2010 08:39:55

    Che dire, ho faticato non poco per cercare di andare infondo a questo libro.Forse sono troppo legato agli schemi classici della fantasy, ma spesso mi sono perso tra i tanti personaggi a volte inutili, e le descrizioni inesistenti dei mezzi usati dagli stessi. E poi, perchè indicare i personaggi con dei simboli che costringono il lettore a ricercarli sul segnalibro, o iniziare con un conteggio alla revescia che ti porta verso un finale indefinito.Qusto libro mi ha lasciato un grana grande confusione' e tanta delusione.

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    Mauro

    11/02/2010 23:58:06

    Difficile trovare le giuste parole per descrivere questo incredibile romanzo, che mi ha letteralmente incollato alle pagine fino all'estrema vetta... Racconto semi -autobiografico di formazione mascherato da fantasy surreale e mitologico? Allegoria della vita dell'uomo? Forse. Romanzo perfetto? No, perchè ci sono alcuni momenti meno riusciti (la parte sui Freoli) e alcune pagine forse un pò troppo pedanti -pesanti (alcune lunghe descrizioni forse evitabili), ma che lo rendono per questo ancora più affascinante e "umano". Così tanto da far venire una voglia matta di rileggerlo tutto da capo, perchè magari si è persa una frase, un passaggio, ma soprattutto per rivivere la "vita" e la tensione dell'Orda. L'autore ha creato non un semplice mondo alternativo, ha fatto di più: non è un fantasy iperdescrittivo alla Martin, cioè nel senso che tutto è scritto come una sceneggiatura di un film e nulla, forse, è lasciato alla immaginazione del lettore. No, qui siamo dalle parti di sua maestà Tolkien, piuttosto. Cioè nell'accezione più pura di romanzo fantasy come percorso di maturazione di un essere verso il cambiamento, verso l'ignoto. Ma è come leggere Tolkien - passatemi l'ardire - in versione acida e sfrenata, come ebbro. Damasio ha creato un un mondo del quale ci viene detto poco e quel poco "male", del quale però si percepisce tangibilmente la grandezza e la magia, con un linguaggio - codice a tratti incomprensibile e assurdo, eppure irresistibile; attraverso dei personaggi inverosimili, prossimi al superomismo, eppure così umani... Le ultime 150 pagine (dal passo di Norska) sono emozionanti, di una palpabile tensione che cresce mano a mano che ci si avvicina alla meta, fino alla rivelazione finale ... con alcune frasi bellissime sulla solitudine e sull'amore per il prossimo, da tenere sempre sul comodino. Resta la netta sensazione che il Nostro abbia voluto raccontarci ben più che una semplice storia, ma quasi un frammento di vita vissuta. Un romanzo più "vivo" che mai, che scorre lieve e forte come il vento.

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    Affamata Lettrice

    07/02/2010 18:14:32

    In un paese costantemente spazzato dal vento, un gruppo di avventurieri marcia, un passo dopo l'altro, per scoprirne l'origine. Sono rimasta totalmente affascinata da questo romanzo. Mi ha stregata. Incatenata alle sue pagine per ore, fino a che non l'ho finito. E al chiuderlo, sono rimasta inebetita per una mezz'ora buona, ancora persa in quel mondo e restia ad abbandonarlo. Quello che più di ogni altra cosa mi ha sorpreso è stata la straordinaria caratterizzazione dei personaggi. Donando ad ognuno la propria voce, Damasio è riuscito a soffiare nei protagonisti una vitalità che molte persone in carne ed ossa si sognano. Lo stile è unico, multiforme e caleidoscopico, si adatta alla voce del narratore come una tuta mimetica, senza perdere mai però la capacità di colpire, di fare sorridere, sogghignare e, alle volte, piangere. Assolutamente un romanzo da leggere.

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    pint74

    11/01/2010 18:12:19

    Un romanzo a dir poco incredibile. Una ventata di novità nel genere,su questo non ci sono dubbi. 23 personaggi con caratteri differenti vi accompagneranno in un mondo davvero particolare,senza rendervene conto sarete parte dell'orda in poche decine di pagine e bramerete di sapere cosa è questa "estrema vetta" quanto lo bramano tutti i membri dell'orda. Incredibilmente interessante in ogni sua pagina,ricco di colpi di scena(soprattutto alla fine),con personaggi ben caratterizzati. In ogni situazione avrete il punto di vista di molti personaggi dell'orda.Sarete parte dei 23 senza nemmeno rendervene conto. Un racconto davvero unico. Consigliato caldamente a tutti i patiti del genere ed anche ai non patiti,vista l'originalità di questo libro.

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    Mdk7

    04/12/2009 17:10:28

    Che dire, L'Orda mi ha un po' sedotto e abbandonato: la copertina è splendida, il concep affascinante come pochi, l'incipit davvero evocativo e coinvolgente e l'insieme assolutamente originale... ma col passare delle pagine mi ha lasciato un certo senso di incompiutezza, è mancato quel non so che in grado di rendere memorabile il tutto (non mancano comunque passaggi riusciti alla grande!). Insoddisfacente a mio avviso il finale.

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    maria

    27/11/2009 13:53:59

    irraccontabile, imprendibile, inspiegabile, come il vento che ti sferza la faccia - da non perdere assolutamente, come un giro sulle montagne russe, o la cioccolata o il grande amore della vita! Letto in un giorno e in una notte.

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    by Ax

    25/11/2009 14:02:45

    Questa non è Fantasy classica, è una grande prova di carattere. L’autore arriva a frantumare quasi tutti i cliché del genere, li affronta a muso duro e ne ribalta la prospettiva. I punti di vista dei protagonisti, il linguaggio, l’ambientazione, il rapporto tra i personaggi, sono tutto fuorché banali. Niente guanti bianchi in questa storia, niente strizzate d’occhio al lettore. Niente situazioni paracule, insomma. La trama è semplice e lineare, a controbilanciare l’originalità di alcune situazioni fantastiche che ho trovato brillanti. Damasio costruisce un mondo con un’identità ben distinta, non troppo descrittiva — rarefatta, direi — ma lasciata libera di esprimere musicalità attraverso il linguaggio del vento, arricchita da spaccati di fantasia davvero interessanti; alcune soluzioni si sono rivelate di grande impatto. Questi aspetti mi hanno portato a considerare il romanzo qualche spanna sopra a molti altri letti. La difficoltà maggiore di quest’opera, invece, è da ricercarsi nell’utilizzo dei punti di vista. I personaggi dell’Orda sono 23, ciascuno contraddistinto da un simbolo (il romanzo è corredato di un segnalibro con funzione di legenda), che si relazionano tra loro costantemente in spazi brevissimi, e la cosa può generare confusione perché a volte le scene risultano poco nitide, soprattutto all’inizio. Le caratterizzazioni sono ben fatte, così come i cambi di registro, ma purtroppo riguardano solo alcuni dei protagonisti principali — difficile non riconoscerli —, e rimangono sfumate per il resto della compagnia. Le figure maschili sono rese meglio di quelle femminili; qui l’autore poteva fare di più, almeno per dare maggiore equilibrio alle parti. Credo che il romanzo avrà delle difficoltà a piacere agli amanti dei classici topoi fantasy. È abbastanza anarchico, scurrile e non politicamente corretto da guadagnarsi la fetta di lettori meno conservatori e allo stesso tempo tenere lontano quelli più tradizionalisti.

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