Orgoglio e preveggenza o Una realtà universalmente riconosciuta

Carrie Bebris

Traduttore: A. Zabini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 marzo 2013
Pagine: 292 p., Brossura
  • EAN: 9788850231034
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Descrizione
"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie." Ed è una verità cui non si sottrae Mr. Frederick Parrish, ricco e affascinante gentiluomo americano, che sta per convolare a nozze con Caroline Bingley. Un'atmosfera di festa avvolge i fidanzati e il matrimonio pare suggellare la promessa di una vita serena e felice. Ma presto la gioia s'incrina e la coppia è turbata da una serie di strani episodi: fenomeni di sonnambulismo, cavalli imbizzarriti senza una ragione, uno spaventoso incendio e misteriosi incidenti. Qualcuno sta perseguitando i Parrish, ma la pericolosità della situazione pare sfuggire a tutti. A tutti tranne a Elizabeth e Darcy, amici della giovane donna e anch'essi sposi novelli, che mettono da parte i progetti per la luna di miele per aiutare Caroline.

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Recensioni dei clienti

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    Ho letto questa colonna con il fiato sospeso e con la mano pronta ad afferrare il volume successivo. Riassumendo, sono stati dei libri avvincenti e travolgenti. Ho apprezzato la delicatezza della scrittrice dell'inserirsi tra i personaggi della Austen e ancora di più mi sono divertita a leggere degli sviluppi nelle vite dei coniugi Darcy.

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    LadyAileen

    06/05/2014 23:04:47

    Orgoglio e Preveggenza rappresenta un altro sequel del famoso Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen con la differenza rispetto ad altri che oltre ad avere la possibilità di vedere Lizzie e Darcy nel loro quotidiano, sono anche alle prese con dei misteri da risolvere. Questo è il primo volume, ma se siete interessati solo all'aspetto mistery allora possono essere letti anche singolarmente altrimenti non è consigliabile. In questa serie ritroveremo un po' tutti i personaggi (naturalmente per qualcuno ci sarà una caratterizzazione un tantino diversa rispetto all'originale ma è normale. Jane Austen è Jane Austen.) e tutto sommato l'atmosfera ricorda in qualche modo quella respirata nel romanzo originale ma l'idea di inserire l'aspetto paranormale nel rivolto giallo non mi ha convinto. Come già detto da qualcuno, avrei preferito un giallo classico. Inoltre, il colpevole s'individua troppo facilmente per i miei gusti e il modo di condurre l'indagine scorre troppo lentamente. Un'aspetto che ho apprezzato sono le simpatiche le scene in cui Lizzie e Darcy si punzecchiano. In conclusione, E' un romanzo leggero, adatto a chi non ha grandi pretese.

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    SILVIA

    27/08/2012 14:58:00

    Questo primo libro della serie dedicata a Darcy ed Elizabeth "investigatori" mi è piaciuto molto: fa rivivere l'atmosfera dei romanzi della Austin mischiato con il genere "giallo". Non ho dato 5 perchè il finale e l'assassino sono forse un po'troppo prevedibili.

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    Alessandra

    07/12/2011 18:34:58

    Questo libro mi è piaciuto molto, con una scrittura e una trama molto semplice ma che ti prende. è una lettura piacevole che consiglio a chi vuole passare un pò di tempo nel fantastico 1800.

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    Roberta

    27/07/2009 10:07:32

    Il tentativo della Bebris di "imitare" la Austen, e' convincente. Avevo gia' letto " Sospetto e Sentimento" ed anche questo racconto crea la magica atmosfera dell'Inghilterra dell'800, accompagnata dalle indagini dei coniugi Darcy. C'e' romanticismo, eleganza ed un tocco di raffinatezza.

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    Carla

    06/06/2009 20:32:32

    Romanzetto estivo, da comprare se costa poco,in quanto non e' orribile ma dopo 30 pagine avevo gia' capito tutta la storia.

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    lux

    27/05/2009 22:02:40

    La scrittrice è proprio brava! non ha niente a che fare con la storia raccontata da Jane Austen, non è il seguito, perchè Orgoglio e Pregiudizio finiva lì, come tutti quelli che l'hanno letto hanno sperato che finisse.. "tutti felici e contenti"... Questo è un'altra storia, un altro genere, ma è scritto con uno stile molto simile e, pur non amando il fantastico su cui si basa, non si può negare che sia un bel libro!

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    je

    10/09/2008 13:50:27

    l'ho letto con interesse, anke se purtroppo non potrà mai essere un vero seguito ad orgoglio e pregiudizio...

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    Sofia

    29/07/2008 17:07:31

    Un libro che si fa leggere, ben scritto e piacevole... ma la Austen si rivolterà nella tomba... Un giallo classico ci sarebbe stato, ma un giallo parapsicologico è proprio agli antipodi. Anche la figura del "cattivo" è esagerata per le atmosfere che ci aspettiamo... come se le Sorelle Brontë ci avessero messo lo zampino. All'inizio la Bebris si sforza di regalarci qualche battuta in stile Austen ("lo ascoltava attentamente quantunque fosse suo cognato") ma col proseguire della storia se ne dimentica, Mentre Elisabeth si rivela assai simile a Catherine di L' abbazia di Northanger e c'è qualche descrizione di nastri e scarpine di troppo... Insomma: i difetti non mancano, ma come libro d'estate, da leggere a bordo piscina lo consiglierei

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    Crixi

    18/06/2008 16:11:44

    no, purtroppo non ci siamo. per creare un "sequel" non basta citare il nome di personaggi tanto amati e farli dialogare tra loro alla maniera del "ton". Peccato davvero

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    Holly

    31/03/2008 15:56:16

    Premettendo che considero Jane Austen una pietra miliare della letteratura mondiale, direttamente discendente di Shakespeare per le sue capacità di narrare la commedia umana, e che Orgoglio e Pregiudizio è per me una sorta di bibbia personale, devo dire che questo Orgoglio e Preveggenza, a cui mi sono accostata inizialmente con estrema circospezione, non mi è parso né banale né blasfemo come si poteva immaginare. L'autrice è una donna intelligente, che della sua consapevolezza di non essere Jane Austen fa il punto di forza del libro, riuscendo ad allestire dall'immortale vicenda di Elizabeth e Darcy, con semplicità e la dovuta reverenza letteraria, un "pastiche" tutto sommato godibile, di linguaggio appropriato e corretto. La sua "audace" rappresentazione del rapporto della somma coppia (se pure inserita in un intreccio da feuilleton pseudogotico) non diviene mai ridicola o volgare; si mantiene sempre delicata, in certa misura emozionante e apprezzabilmente rispettosa dell'illustre originale. Se letto con lo spirito giusto - quello, presumibilmente, con cui la Brebis l'ha scritto: concedersi alcune ore di diletto "scherzando", con la familiarità che si può permettere solo la lettrice più appassionata e devota, con due dei personaggi più amati della letteratura mondiale, solo per assaporare il piacere della loro compagnia - questo libro si può rivelare un divertimento gradevole ed intelligente.

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    Paolo

    21/01/2008 17:12:14

    Buona l'idea di iniziare un ciclo di "gialli" partendo dai capolavori della Austen. Non bisogna fare l'errore di paragonarli ai romanzi originali che hanno ispirato l'autrice; sicuramente non era quello l'intento. Si leggono volentieri fino alla fine.

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    asher

    28/09/2007 12:03:45

    simpatico! da NON paragonare ovviamente al capolavoro della Austen..del resto sono 2 generi totalmente differenti.

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    Valentina

    28/09/2007 09:37:26

    Anche io come molti all'inizio avevo paura che il libro non avesse niente a che fare con Orgoglio e Pregiudizio....tuttavia leggendolo mi sono dovuta ricredere...ovviamente non siamo ai livelli della Austen ma è un libro scritto bene in quasi perfetto stile ottocentesco...grazie Carrie Brebis per non aver fatto morire del tutto quel tipo di letteratura!! Se vi piacciono questo tipo di libri vi consiglierei L'Allieva e l'apicultore...anche questo è la continuazione di un grande classico, ovvero, Sherlock Holmes

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    giunio bruto crippa

    29/08/2007 16:25:34

    buon libro estivo, simpatico pastiche letterario, (sulla Austen, sui suoi personaggi e sui suoi libri nel mondo inglese scritti simili si contano a centinaia), divertenmte anche se inverosimile....Del resto l'unica vera re-invenzione della Austen in tempi moderni è Bridget Jones

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    Ardid79

    25/07/2007 22:32:44

    A me non è piaciuto. Ho cercato in tutti i modo di non fare paragoni con l'immortale opera, e di considerare questo un seplice giallo ambinetato nel mondo delle sorelle Bennet. E quindi c'erano tutti i presupposti per un libro carino. Il punto è proprio questo..non volendo fare inevitabili paragoni che stroncherebbero l'opera sul nascere (dialoghi, carattere dei personaggi e descrizioni che non possono corrispondere o essere all'altezza), a me non è piaciuto proprio come intreccio; il "giallo" è piuttosto debole e la parte "gotica" pure. Devo dire che ho fatica a finirlo proprio perche' non l'ho trovato interessante, né divertente. peccato.

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    fanes

    12/06/2007 22:25:26

    Piuttosto banale: scorrevole ma banale. Chi si misura con un colosso come Orgoglio e Pregiudizio, realizzando un "sequel", deve poi fare i conti con gli inevitabili raffronti.. se non avessi letto (almeno una decina di volte) il libro della Austen,riconoscendo e memorizzando tutte le sfumature racchiuse nelle sue frasi, nei suoi personaggi, probabilmente avrei trovato questo racconto leggero e piacevole, senza infamia ne lode. Così non è stato.

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    alessandra

    16/05/2007 16:43:04

    ha altro da fare questa donna che non scrivere il seguito di un simile romanzo? è a dir poco mortificante! con darcy che impreca! povera jane!

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    silvia

    26/03/2007 17:21:23

    A lettura appena iniziata ero entusiasta! Ritrovare il linguaggio, lo stile, il carattere dei personaggi di jane austen in una scrittrice che non fosse lei sembrava impossibile... la bebris ha iniziato bene ma, purtroppo, si è persa per strada e l'elemento soprannaturale alla fin fine è risultato noioso...peccato!

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    Silvia

    07/03/2007 18:08:20

    Libro discreto, i toni entusiastici non li condivido però. Innanzi tutto Darcy che impreca mi ha lasciata di stucco. E già qui volevo abbandonare il libro. Le atmosfere non si avvicinano nemmeno all'ombra di quelle della Austen ma restano piacevoli da leggere, però senza farne un paragone, altrimenti non solo sbiadiscono ma restano insignificanti. Per quel che riguarda il descrivere scene di intimità, locali e abbigliamento trovo che l'autrice si sia anche troppo lasciata andare per i miei gusti, snaturando un poco i personaggi originali. E a proposito di snaturare il personaggio, Georgiana su tutti lo è stata! Quando ho letto di lei e del suo atteggiamento e comportamento alle prime pagine, un senso di sconforto mi ha colto! Il libro manca, secondo me, dei meravigliosi dialoghi della Austen e questo mi fa quasi pensare che oggi non si sia più capaci di conversare. Mancano anche le splendide lettere (qualcuna c'è, ma niente di rilevante) che rendono i romanzi della Austen vivi e veri, e questa mancanza forse va proprio a discapito della credibilità e realisticità del romanzo che mai sono invece mancate ai libri della Austen. Credo, ad un certo punto, di aver cominciato a pensare al libro come un volume a se stante, senza la pretesa di essere il seguito di Orgoglio e Pregiudizio, ed allora è cominciato a piacermi. E credo che leggerò così pure gli altri, godendomi un intrigo divertente senza mai pensarlo come seguito di Orgoglio e Pregiudizio, che per me si consclude a Pemberley, là dove la Austen ha lasciato i suoi personaggi. Ultimo appunto, nella mia ignoranza potrei sbagliarmi ma credo che anche all'epoca Regency la moglie chiamasse il marito per nome, almeno nell'intimità. Qui Darcy è sempre Darcy per Lizzy, quando il suo nome di battesimo è Fitzwilliam. Mi scuseranno coloro che hanno amato questo libro, ma credo non ci si possa aspettare troppo da chi ama Jane Austen come me, penso che ogni scrittore che si accingesse a scrivere un seguito di un suo libro deluderebbe almeno in parte le aspettative dei fan.

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