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Matteo M. Boiardo

Curatore: G. Anceschi
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 6
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 2 voll., XLIX-1266 p. , Brossura

59 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

  • EAN: 9788811370093

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    Marco

    25/03/2009 11.21.01

    Mi stupisco nel vedere che su ibs.it non ci sia alcuna recensione dell'Orlando Innamorato. Benché la Storia abbia reso più fama all'Orlando Furioso (che mi accingerò a leggere tra poco), l'Orlando del Boiardo mi permetto di dire che è molto bello. Innanzi tutto non ci si deve scoraggiare davanti all'idea di leggere un'opera in versi, poiché essendo in ottave e in un italiano che non è quello della Divina Commedia di Dante, è leggibile. Nell'opera vi sono due focus diversi: le vicende avventurose di Rinaldo e Orlando intervallate da quelle delle battaglie tra i cristiani di Carlo Magno e i saraceni di Gradasso, Agricane e Agramante. La scrittura è spesso molto colorita e Boiardo talvolta ridicolizza certi personaggi con toni e parole fin troppo "osè" per quei tempi. Vi si ritrovano nell'opera alcuni nomi che divennero famosi, come l'elmo di Mambrino (che ispirò una delle vicende più simpatiche del Don Chisciotte), il generale saraceno Gradasso (da cui l'aggettivo), il generale Sacripante (da cui l'interiezione odierna). Pur non avendo letto ancora l'Orlando Furioso dell'Ariosto, credo che la maggior fama di quest'ultimo risieda soprattutto nel fatto che si presentò come opera un po' più "intellettuale" di quella del Boiardo con quell'atteggiamento tipico del Rinascimento, mentre quella l'Orlando Innamorato è più cavalleresca e avventurosa, ma senz'altro molto divertente a leggersi. Per finire una lode particolare ai canti XVIII e XIX del primo libro che sono sublimi nell'atteggiamento di Orlando nell'accettare di convertire alla cristianità il suo nemico Agricane e nel sottolineare l'importanza della cultura ricordando "Che l'arme son de l'omo il primo onore; Ma non già che il saper faccia men degno; Anci lo adorna come un prato il fiore;" ... per cui leggete leggete e leggete le opere classiche che fa bene all'intelletto.

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