Oscar Pettiford

Artisti: Oscar Pettiford
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Arthaus Musik
Data di pubblicazione: 8 aprile 2013
  • EAN: 0807280172492

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Descrizione

But Not For Me; Sophisticated Lady; A Smooth One; O.P.: Minor Plus A Major; Poor Butterfly; Anusia; My Little Cello; The Nearness of You; Atlantic
Quando Oscar Pettiford si recò per la prima volta in Germania nel settembre del 1958 non poté che rimanere stupito dal grande entusiasmo che gli appassionati tedeschi riservavano alla sua musica. Non che fino a quel momento Pettiford non avesse conosciuto il successo, che era stato uno dei pionieri del bebop nel quintetto di Dizzy Gillespie e di Max Roach prima ancora dei trionfi ottenuti al fianco di Charlie Parker. In quegli anni stava sorgendo una nuova alba per il jazz, che avrebbe visto il contrabbasso affermarsi anche in veste solistica. Quindici anni più tardi, Pettiford incontrò a Stoccarda Joachim-Ernst Berendt, che non fece nessuna fatica a convincerlo a recarsi in uno studio di registrazione di Baden-Baden in una band che comprendeva alcuni dei migliori jazzisti europei dell’epoca, tra cui il tenorsassofonista Hans Koller, il chitarrista Attila Zoller, il trombettista Dusko Goykovich, il pianista Hans Hammerschmid e il grande clarinettista Rolf Kühn, mentre da Parigi vennero fatti arrivare il batterista Kenny Clarke e il sassofonista Lucky Thompson. I musicisti che ebbero la fortuna di suonare con Pettiford non poterono fare a meno di restare meravigliati di fronte alla sua inesauribile vena melodica, la vitalità e l’irresistibile swing del suo stile esecutivo. Tra l’autunno del 1958 e l’estate del 1959 queste sessioni di registrazioni andarono a confluire in una serie di straordinari dischi – per la maggior parte comprendenti standard molto conosciuti – che fornirono agli ensemble che si alternarono al fianco di Pettiford una base armonica sulla quale costruire le loro ardite improvvisazioni. Il duetto di Pettiford con Goykovich su “But Not For Me” di George Gershwin è al tempo stesso brillante ed elegiaco, Koller propone un’interpretazione molto elegante di “The Nearness of You” per poi lasciare spazio al contrabbasso di sfoggiare tutte le sue doti melodiche, e in “All the Things You Are” Pettiford dimostra quanto grande sia il potenziale del violoncello in veste solistica. Dopo essere stato a Baden-Baden, Pettiford si recò a Copenaghen e iniziò a dare concerti e a fare tournée a un ritmo frenetico, come se fosse guidato da un oscuro presentimento. Infatti, Pettiford morì l’8 settembre del 1960, meno di due anni dopo essere arrivato in Europa, a cause delle ferite riportate in un terribile incidente automobilistico. Straziati da questa terribile disgrazia, i suoi colleghi organizzarono concerti benefici in diverse nazioni per provvedere alle necessità della sua famiglia. Essendo nato in una famiglia composta da 14 figli, Pettiford aveva sempre considerato il benessere della sua famiglia la prima delle sue preoccupazioni.