Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2012
Pagine: 367 p., Brossura
  • EAN: 9788804619109
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Descrizione

I Bruni - Callisto, la Clerice, i loro figli, sette maschi e due femmine - e il loro regno: la cascina nella pianura emiliana, i campi coltivati con fatica, e la grande stalla, albergo e luogo in cui ci si riunisce per celebrare il rito della veglia nelle lunghe notti d'inverno, ascoltando le storie meravigliose di una tradizione millenaria. Come quella della capra d'oro, idolo demoniaco la cui apparizione è presagio di orribili sciagure... Da questo mondo antico, fatto di valori elementari ma fortissimi, di leggende ancestrali, di fatica immensa ma anche di certezze come il cibo, la casa, la solidarietà, tutti e sette i maschi dei Bruni partiranno per la Prima guerra, e la famiglia dovrà affrontare i lutti, il nuovo regime, un altro terribile conflitto e ancora la guerra civile, con le distruzioni e i cambiamenti che portano con sé. Con gli occhi di Floti, Gaetano, Armando, delle loro donne, dei loro fratelli, animi generosi e intelligenti, attraverso le vite dei Bruni, compiremo un viaggio straordinario che va dall'aia di casa fino a Bologna, dall'Africa alla Russia, dal 1914 al '49, dall'inconsapevolezza alla capacità di lottare per i diritti dei più deboli, per una giustizia in cui credere fino all'ultimo. Fino a quando la solitudine, il fuoco, la storia non avranno compiuto il loro corso...

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Recensioni dei clienti

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    dido82

    12/08/2018 14:00:49

    LA prima parte del racconto è stata soddisfacente, in seguito la narrazione subisce "un' improvvisa accelerata" che non mi ha permesso di godere appieno della lettura.

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    n.d.

    14/05/2018 13:34:35

    Migliore nella prima parte per poi diventare nella parte finale solo elencativo di fatti, come se ci fosse stata frettadi chiuderlo

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    Gianni F.

    12/02/2017 20:47:43

    Un affresco a forti tinte della prima metà del novecento, della vita contadina nella bassa Padana. Un romanzo commovente, la saga della famiglia Bruni dei suoi ragazzi bravi e sfortunati sui quali miseria, ingiustizia sociale e guerra si accaniscono. Avrei dato cinque se non fosse che ho trovato la parte finale, sulla guerra partigiana, un po' troppo stiracchiata, Questo romanzo è un'avvincente lezione di storia d'Italia, consigliato sopratutto ai giovani!

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    Renzo Montagnoli

    25/11/2016 09:55:49

    L’idea é buona, cioè quello di parlare della nostra storia nella prima metà del secolo scorso attraverso le vicende della famiglia Bruni. La realizzazione é tuttavia carente, con poca caratterizzazione dei protagonisti, e in generale senza i necessari approfondimenti. Più o meno dal 1936 in poi il libro, che prima risulta anche avvincente, perde colpi e si trascina fino all’ultima pagina stancamente e per fortuna alla svelta, come se l’autore accusasse una certa stanchezza. Se forse la parte migliore è quella dedicata alla prima guerra mondiale, ho rilevato un macroscopico errore laddove si dice che alla morte di Francesco Giuseppe gli succede il figlio Carlo, che è invece un pronipote, essendo il defunto imperatore suo prozio. Comunque il romanzo é leggibile a patto di sorvolare su non poche lacune.

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    Lina

    17/06/2015 20:14:21

    per chi ha amato CANALE MUSSOLINI un'altra epopea familiare che racconta la vita degli uomini "piccoli" sullo sfondo della Grande Storia.

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    Vale

    24/11/2014 10:08:07

    Molto bello. Anche se l'ambientazione è completamente diversa da quella tipica di Manfredi, merita veramente perché è una pagina della nostra storia che chiunque abbia avuto parenti che avevano vissuto la Prima o la Seconda Guerra Mondiale apprezzerà di sicuro, riconoscendovi i racconti dei propri famigliari. In altri siti ho riscontrato recensioni negative di chi paragonava questa saga famigliare a quelle scritte da Ken Follett, elogiando quest'ultimo. Sono due stili diversi e validi entrambi anche se personalmente preferisco Manfredi : non c'è bisogno di dilungarsi in pagine e pagine quando si ha la dote di saper coinvolgere il lettore con poche parole, come riesce a fare l'autore di Otel Bruni. Le vicende di questa famiglia mi hanno appassionato e soprattutto trovo che la descrizione della Prima Guerra Mondiale arrivi direttamente al cuore senza bisogno di crogiolarsi in descrizioni di carneficine. Lo consiglio sicuramente.

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    Claudio Mazzarol

    07/04/2013 09:38:51

    E' il primo libro che leggo di Manfredi, e non mi fermerò chiaramente a questo. Coinvolgente, tanto da prendere fin dalle prime pagine, pur presentandoci un gran numero di personaggi e di intrecci che comportano qualche difficoltà nel seguire gli sviluppi. Cito una frase per riproporre la grandezza di uno dei personaggi che maggiormente prende: "Certo che ti conosco, sei uno che si guadagna da vivere lavorando, sei stato perseguitato perché ti sei comportato da uomo LIBERO, sei stato ferito in una guerra che non hai voluto ma che hai combattuto da uomo, con coraggio, e ti chiami Raffaele. Non mi serve sapere altro di te." Poche e chiare parole per presentare le credenziali essenziali con cui giudicare un uomo.

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    wes

    02/01/2013 10:39:38

    Francamente non capisco le recensioni negative. i personaggi non sono affatto scollegati e la maestria di manfredi nel narrare e' ampiamente confermata in questa opera. a me e' piaciuto molto e mi ha anche emozionato. bravo manfredi continua cosi!

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    Rodrigo Rodriguez

    05/12/2012 13:27:58

    Inizialmente ero un po' scettico, ma mi sono ricreduto. E' un romanzo che in effetti è ben fuori dagli schemi di Manfredi, il periodo non è quello di cui si è sempre occupato per motivi accademici e si vede, ma apprezzo il tentativo di libro verista. Certo, non è Fois, ma i personaggi appassionano, si prova pena e compassione per loro, si riflette su quel periodo, si pensa a quel nonno, a quel prozio che ha vissuto vicende simili. Bravo VMM.

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    annalisa

    10/09/2012 14:22:28

    un buon romanzo, piacevole anche se lontano dagli standard e dalle trame di Manfredi. Come al solito tende comunque ad essere un pò impreciso.

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    paolo rigamonti

    04/09/2012 19:09:16

    L'operazione di riproporre in salsa emiliana la saga familiare portta in auge da 'Canale Mussolini' non riesce. Narrazione fredda,sovrapposizioni temporali un po' confuse. Pennacchi è altro.

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    Giovanni

    27/08/2012 18:54:01

    A parte l'errore del successore (non fu il figlio) dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, il romanzo è davvero interessante e coinvolgente. Un racconto realista, dalla magnifica ambientazione, ben scritto, è la storia di una famiglia contadina emiliana che fa i conti con la storia contemporanea. Dall'unità familiare alle tante vie in cui cessano e si disperdono le storie dei vari componenti, ascesa e caduta, grandi favole e piccoli piaceri e sullo sfondo un misterioso narratore che in famiglia raccontava e incantava e divenendo alla fine la sorpresa surreale del libro.

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    Cristina

    07/08/2012 15:24:04

    Bravissimo Manfredi a raccontare questa saga familiare, descrivendo molto profondamente ogni personaggio del libro, spesso commovente senza mai essere patetico. Ambienti rurali dell ' Appennino Emiliano messi a nudo magistralmente . Leggetelo!

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    Elena

    21/06/2012 00:21:58

    Un racconto fantastico, molto bello, mi è piaciuto fin dall'inizio, ma dopo un certo punto quando inizia a parlare della ''figlia di maria'' ho iniziato a perdermi.. troppi personaggi sfuggenti. Ma riprende un finale magnifico, che ti lascia stupefatto dei vari collegamenti. Bel libro, ma non al pari de ''L'ultima legione'' che rimane il mio preferito. Leggendo però la dedica prima degli inizi del romanzo, mi son chiesta -ma l'ha scritto Manfredi?- Leggendo i commenti altrui, ho riflettuto molto, il mio giudizio rimane quello che è, libro coinvolgente ma non perfetto.

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    Roberto Lo Duca

    01/03/2012 00:15:43

    Bello, bello ed emozionante. 35 anni di storia italiana del '900 dalla prima alla seconda guerra mondiale, visti attraverso gli occhi di una famiglia che conosce gli orrori e la miseria delle due guerre, l'odio fratricida della guerra civile. Manfredi per una volta mette da parte la Grecia antica e le battaglie tra gli sterminati possedimenti persiani, ci racconta un pezzo di storia contemporanea, poteva forse arricchire di dettagli storici il contenuto del romanzo, che resta un piccolo capolavoro.

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    Alex

    15/01/2012 12:06:12

    Sinceramente non capisco il motivo di tante critiche. Il libro è semplicemente meraviglioso, soprattutto nella prima parte.

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    Valeria

    02/12/2011 18:32:30

    Buon italiano, piacevole lettura, ma se si pensa un attimino e' la brutta copia di "Canale Mussolini".

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    Nino

    01/12/2011 22:51:03

    Banalotto anzichenò, soprattutto nei dialoghi. Non ho letto Alexandros et similia, ma credo che Manfredi abbia scritto Otel Bruni con lo stesso clichè. Per rimanere al genere "saga familiare contadina", senza scomodare Bacchelli e il suo Mulino, molto ma molto meglio Canale Mussolini di Pennacchi.

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    Gianni

    29/11/2011 13:48:04

    Romanzo dal sapore antico e con l'aggiunta di frasi scritte in dialetto che ne esaltano la lettura.

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    Gianca

    16/11/2011 15:45:45

    Concordo con le precedenti opinioni: romanzo con una scarsa caratterizzazione dei personaggi ed una storia trattata con molta superficialità. C'è di meglio.

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