Ottocento. Lezioni di storia contemporanea

Raffaele Romanelli

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 15 settembre 2011
Pagine: 366 p., Brossura
  • EAN: 9788815232922

58° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - 4. Storia contemporanea: dal 1700 al 1900

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Descrizione
Con il Novecento ormai alle spalle, gli scenari del Duemila chiedono di ripensare i caratteri fondanti della civiltà che ha costruito il mondo globale. Nel corso di due secoli l'occidente europeo è diventato signore del mondo per poi avviarsi ad essere quasi una sua secondaria provincia. Nella sua riconsiderazione complessiva dell'età contemporanea, Romanelli delinea in questo primo volume con esemplare chiarezza il volto dell'Ottocento, un lungo Ottocento che va dalla Rivoluzione francese alla Grande Guerra. E' il secolo delle rivoluzioni borghesi e dell'individualismo, dei diritti e della scienza, delle libertà e dell'industria, della democrazia e delle macchine. Sono questi gli agenti primi di un dinamismo senza precedenti, che porta l'Europa a conquistare il mondo con le sue merci e le sue idee, con i grandi movimenti di capitali, di uomini e di armi, ma che già nei decenni dell'imperialismo coloniale e del nascente nazionalismo prefigura anche futuri, desolanti scenari della modernità.

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  Raffaele Romanelli avvia con questo volume un ciclo di lezioni di storia contemporanea, collocando l'inizio della trattazione nel 1789 e il suo capolinea nel 1914. Ciò che costituisce il più fine pregio del saggio − passibile di un uso di carattere divulgativo, anche perché scritto con chiarezza, eleganza e disinvoltura − è l'assenza di camicie di forza cui sia piegata l'evoluzione storica; qualità che emerge con evidenza dalla disincantata trattazione del Risorgimento. Il valore delle specificità, di contesto in contesto, è quindi posto in primo piano (con sezioni dedicate a Cina, India e Giappone), essendo la storia, per l'autore, "uno di quei fiumi dei quali è difficile scorgere le sorgenti, perché attingono a fonti molteplici, e quasi ne fanno un ibrido di acque diverse". E se la fase tra 1789 e 1815 pare a Romanelli contenere una serie di modelli d'azione politica destinati a riproporsi in seguito, fin dalle pagine iniziali egli non manca di rilevare come le dichiarazioni dei diritti di fine Settecento, in quanto formulate ex post rispetto alle grandi svolte, siano più astratte se raffrontate alle successive, rivelatesi invece "leva potente di azione politica, di trasformazione del mondo". Anche per questo viene analizzato con particolare cura il cammino della conquista dei diritti, con un intero capitolo dedicato a quelli della donna (fra i personaggi letterari citati, al fianco della Hester della Lettera scarlatta, poteva ben figurare la Maggie Tullivan di George Eliot nel Mulino sulla Floss). L'ultima parte, Guerra, finalmente!, illustra in pagine felici il passo deciso con cui l'Europa corse verso il proprio suicidio. Daniele Rocca  

Indice

Introduzione. Il tempo presente in prospettiva storica

I. L'età dei diritti

II. Trasformare il mondo

III. Il tempo della borghesia

IV. Questioni di genere

V. Questioni di fede

VI. L'età delle libertà

VII. La parola ai fatti. Intorno al Quarantotto

VIII. Nazioni nuove, nuovi Stati

IX. Socialismo, comunismo

X. Imperi. Le diverse Europe

XI. Grandi movimenti. Uomini, macchine, merci, capitali

XII. Alla conquista del mondo

XIII. La democrazia alla prova

XIV. Guerra, finalmente!

Indice dei nomi, dei luoghi e delle cose notevoli