Il padrino

The Godfather

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Titolo originale: The Godfather
Paese: Stati Uniti
Anno: 1972
Supporto: DVD
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Nell'America degli anni Quaranta, un potente boss mafioso di origine siciliana, festeggia il matrimonio della figlia e intanto coordina l'attività della sua organizzazione criminosa. Legato all'immagine di una vecchia mafia onorata, rifiuta la proposta di allearsi con un altro clan, allo scopo di garantirsi il controllo del traffico della droga. Ciò scatena una lotta senza esclusione di colpi tra famiglie rivali, nella quale ha modo di distinguersi il giovane figlio, che riceve dal padre l'investitura a succedergli. Il film ha avuto vari seguiti.
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    Maurizio

    12/05/2020 10:23:34

    Il Padrino il primo film della Saga forse il più bello.

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    Giuseppe

    11/05/2020 13:37:33

    Quando un'opera entra nel canone cinematografico è difficile valutarla con obiettività. Film inevitabile nel panorama cinematografico, pietra di paragone di ciò che è venuto dopo.

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    Giovanni

    12/09/2019 22:00:06

    Un film che ha fatto la storia del cinema. Attori al limite della perfezione, storia ambientata in America ma che profuma di sicilia. Assolutamente consigliato.

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    Mario Scippa

    06/05/2019 14:57:52

    Dicono che sia il film più bello della storia del cinema. Questo non lo so, di sicuro è un bellissimo film con attori straordinari. Marlon Brando strepitoso. Beh alla fine siamo noi..con la nostra mafia italo americana.. con le nostre storie, i nostri costumi, i nostri demoni. Parla anche di noi questo film. Se non l'avete ancora visto..fatelo subito.

  • Uno dei piu grandi film della storia. Capolavoro di Coppola. Un film che non può mancare nella propria cineteca.

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    fabio

    04/02/2013 17:18:42

    Capolavoro di indiscusso valore !! La Trilogia del Padrino e da considerarsi tra i 10 film del secolo !! Ford Coppola forgia un grandioso affresco di " Storia " sfogliando due grandiosi Attori : Marlon Brando che oserei dire Maestoso nell' interpretazione ; e Al Pacino : assolutamente perfetto nella Forza del suo personaggio !! Da acquistare di corsa !! film per Palati Fini !!

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    Alessandro

    12/12/2012 11:21:03

    Concordo in pieno con Andrew. Film stupendo! Capolavoro! Ma il ridoppiaggio lo ha letteralmente stuprato e non è l'unico ad aver subito questa "botta de vita"! Che dire, complimenti al "genio" che ha permesso tutto ciò! Assurdo!

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    Andrew

    01/08/2012 02:25:27

    Il voto non è per il film, che è chiaramente un capolavoro senza tempo, epico, monolitico; ciò vale per l'intera trilogia, come vale anche il motivo del mio pessimo voto: il nuovo ridoppiaggio, spacciato come ''restauro da collezione'', è osceno. Il Padrino parte I-II-III, ma anche C'era una volta in America e molti altri sono stati devastati con un ridoppiaggio veramente osceno, che da tutt'altra caratterizzazione ai personaggi ed è di livello palesemente inferiore, andando a sostituire l'ottimo lavoro di Amendola, Colizzi e altri mostri sacri con performance che sviliscono gli stessi Brando, De Niro e Pacino. Vergogna

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    Nicola Intrevado

    13/12/2010 18:09:47

    Pochi,davvero pochi film della seconda parte del novecento hanno cosi' tanto inciso nell' immaginario collettivo come la prima parte del "Padrino".E,questo del tutto indipendentemente dal loro valore: storiografico,filmico, tecnico o persino estetico.Vi incidono poiche',da un certo punto in poi,spogliandosi di ogni onesta motivazione obiettiva,si consegnano per sempre al mito.E,nessuno ci rese piu' stupefatti della figura perfetta, ieratica,sublime di Don Vito Corleone che,con le guance ovattate imperava nel racconto con una classe assoluta di gesti oltre i limiti di una sacralita' iconografica del mito stesso del mafioso che era iscritto nella fantasia di ciascuno di noi,con le sue pause studiate e tese a dare la vita o la morte iscritte in un impercettibile gesto degli occhi,con la potenza della mano rugosa e data a baciare con una tale disgustata generosiita' degna di un Dio degli uomini.E noi a bocca aperta, paralizzati da tanta perizia di recitazione. Marlon fu cosi' grande nella parte da essere stato: unico,assoluto.E,lo fu ancora di piu' quando,poi,rifiuto' l' oscar quale miglior attore e che,attraverso un colpo di teatro( degno del piu' grande dei pubblicitari di ogni tempo),mando' una timida indiana con tanto di Poncho a frange e fascetta sulla fronte( piu' Hollywood di Hollywood )che lesse un insulso messaggio a motivo del rifiuto,sugli abusi agli indiani d'America e,cosi' facendo, consegnando il latore della lettera alla storia del cinema.Per sempre.La piu' grande presenza: l' assenza ingombrande del grande Marlon.E,non c'e' nulla di piu' potente,di piu' fascinoso,del rifiuto di un premio per il quale altri,i mediocri tutti,sono disposti a tutto,anche a vendere l' anima e cio' che la contiene.Infatti,pochi sanno i vari nomi dei nobel ma tutti sanno del rifiuto di Sartre o, ancor piu' lontano nel tempo,l' abiura di Celestino V° al soglio pontificio.Gesto che, solo chi non ha piu' nulla da chiedere,con aristocratica potenza umana,puo' permettersi di dare.Ge

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    Sottovento

    02/09/2010 14:07:40

    Grandioso....epico....immenso....come il suo protagonista Marlon Brando!

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    Alexis

    03/05/2010 22:36:41

    Epico capolavoro di un giovanissimo Coppola, che fu regista del film solo per motivi squisitamente economici. Comunque sia il risultato è che si ha davanti agli occhi un'opera eccelsa, nel senso più vasto della parola. Brando è semplicemente inarrivabile. Regia e script dello stesso Coppola da Oscar per un film entrato nella memoria collettiva.

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    Bilbo

    15/01/2009 12:05:39

    Non ho aggettivi per qualificarlo con giustizia. Sublime. Voto: 10.

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    Giovanni Soldà

    08/11/2008 14:24:39

    Storico, superbo, eccellente... servono tante altre parole per descrivere questo capolavoro leggendario???

Vedi tutte le 13 recensioni cliente

Capolavoro di Coppola, sempre coinvolgente e intramontabile

Trama
Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni un clan di mafia italoamericana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari di famiglia. Tutto inizia quando il giorno delle nozze della figlia Connie, Don Vito Corleone riceve in udienza tutti coloro che hanno qualche richiesta da fare. Tutto scorre liscio come sempre tranne per i dissidi con la famiglia Tartaglia con la quale non riesce a trovare un accordo su una questione di droga. Sarà proprio Michael a prendere in mano la situazione.

1972 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore - Brando Marlon

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Note: versione restaurata con la supervisione di Coppola
  • Durata: 170 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (Mono);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento del regista
  • Marlon Brando Cover

    Attore statunitense. Espulso da diverse scuole, inclusa un'accademia militare, e invitato dal padre a scegliersi un mestiere, decide di diventare attore (la madre gestiva una piccola compagnia teatrale). Trasferitosi a New York, studia alla New School e all'Actor's Studio dove, sotto la guida di S. Adler e L. Strasberg, si dedica in maniera maniacale al metodo di Stanislavskij, che porterà il suo stile recitativo a profondità inedite. Nel 1947 E. Kazan mette in scena a New York Un tram che si chiama desiderio di T. Williams, con B. nella parte di Stanley Kowalski: la sua interpretazione è così intensa e coinvolgente da impressionare le platee e i produttori di Hollywood, che cominciano a corteggiarlo. Il debutto sullo schermo avviene nel 1950, con Uomini di F. Zinnemann, nel quale impersona... Approfondisci
  • Al Pacino Cover

    "Propr. Alfredo James P., attore e regista statunitense. Formatosi all'Actor's Studio sotto la guida di L. Strasberg, recita con successo a teatro prima di esordire nel 1969 in Me, Natalie (Io, Natalie) di F. Coe. Il suo volto entra prepotentemente nello star system quando Coppola lo sceglie per il ruolo di Michael Corleone in Il Padrino (1972); la sua recitazione sorniona ma piena d'ira trattenuta affascina altri registi e prima della consacrazione di Il Padrino - Parte II (1974), recita nel 1973 con S. Lumet in Serpico. Lavora ancora con Lumet per Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975) e nel 1980 in Cruising di W. Friedkin; nel 1983 è invece un efficace Tony Montana cubano in Scarface di B. De Palma: film con i quali si afferma come interprete istintivamente portato a enfatizzare la... Approfondisci
  • James Caan Cover

    Attore statunitense. Si fa le ossa in teatro e in tv prima di approdare al cinema con una fugace apparizione in Irma la dolce (1963) di B. Wilder, e subito dopo con un ruolo importante in Un giorno di terrore (1964) di W. Grauman, accanto a O. De Havilland. Fisico atletico, si presenta come interprete ideale per ruoli d'azione come in El Dorado (1967) di H. Hawks o Conto alla rovescia (1968) di R. Altman. È protagonista di Non torno a casa stasera (1969) di F.F. Coppola, in cui si cala perfettamente nel personaggio svanito di un ex giocatore di football, sport da lui stesso praticato. Figura dai tratti somatici vigorosi, affina negli anni la sua recitazione, agli inizi un po' legnosa, e lavora in seguito, come protagonista o come comprimario di rango, in numerosi film, tra i quali Il Padrino... Approfondisci
Note legali