Padrone e cane e altri racconti

Thomas Mann

Traduttore: I. Harbeck
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 giugno 2014
Pagine: 233 p., Brossura
  • EAN: 9788807901263
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Descrizione

Tra le opere minori di Thomas Mann, ha un posto a sé il romanzo breve "Padrone e cane", un'operetta unica per leggerezza di disegno, in cui l'acuta intelligenza dello scrittore si rivolge a illuminare il piccolo mondo e i segreti tormenti di un cane, Bauschan. Raccolto per compassione dallo scrittore quando era un cuccioletto macilento e avvilito, Bauschan sviluppa un attaccamento tenace ed esclusivo per il padrone dal quale rifiuta di allontanarsi anche per un momento. "Padrone e cane" è la storia dell'amicizia tra questi due esseri diversi e così lontani, un'amicizia messa in pericolo dalle contrastanti abitudini di vita e continuamente cementata dalle gioie comuni, strappate alle insidie del "mondo". Oltre a "Padrone e cane", questo volume contiene una serie di racconti giovanili ("Delusione", "II piccolo signor Friedemann", "Il pagliaccio", "Tobia Mindernickel", "L'armadio", "Luisella", "La strada del cimitero", "Gladius Dei", "Gli affamati", "Il bimbo prodigio", "Un po' di felicità", "In casa del Profeta", "Un'ora difficile") ma importanti per chi voglia conseguire una visione completa e obiettiva del Mann narratore e della sua evoluzione artistica. Introduzione di Roberto Fertonani.

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    Cristiano Cant

    11/08/2017 14:40:41

    Poche perfette pagine a incidere destini bellissimi; non e' altra la cifra di questi racconti, che vagano dal desiderio di spingersi oltre i costoni del finito, oltre le chiuse di infelicita'e felicita' nelle parole del protagonista di "Delusione". Ma anche alla grazia con cui portare un fardello e sentire dentro un veleno mortificante in uno dei piu' bei racconti del mondo, il piccolo Signor Friedemann. Il taglio di una forza e un candore romantico non smette di darsi nella scia di ogni storia. Rovesci improvvisi o sottili soggezioni o tenere goffaggini quasi inaffrontabili o impeti o malinconie, Mann attraversa le secche e i frastuoni del cuore come in un dizionario di magistrale bravura: "Il saperee' il piu' gran tormento del mondo, ma e' il purgatorio, e senza le sue pene purificatrici nessun'anima giunge alla salvezza". C'e' come il peso di una condanna dall'alto, voluta chissa' da chi, in ogni novella, da quelle piu' stringate alle piu' dense, la rovina che irrompe in abitudini calme, in vite immemori, anonime, sconvolgendole con attimi o grumi anche insignificanti. L'infamia che scende a stille in un cuore impreparato, gli scossoni di una realta' perversa, o persino infantile, fino a giungere a quel gioiello di grandezza che e' Cane e padrone, cronaca di un amore e un'intesa che spogliano ogni fibra del linguaggio fino a spalancare le ali del vero miracolo.

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