I padroni del mondo. Come la cupola della finanza mondiale decide il destino dei governi e delle popolazioni

Luca Ciarrocca

Editore: Chiarelettere
Collana: Principioattivo
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 7 novembre 2013
Pagine: 242 p., Brossura
  • EAN: 9788861903906

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Attivismo politico - Gruppi di pressione e lobbies

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Descrizione

Un club esclusivo di poche migliaia di persone, non elette democraticamente, che decide i destini di intere popolazioni, in grado di manipolare i mercati finanziari e di imporsi sulla politica e sugli Stati. Chi sono, come agiscono e quali obiettivi hanno i banchieri - i famigerati bankster - che guidano i giochi delle banche centrali e vivono sulle spalle della classe media e dei ceti più poveri? Il libro di Ciarrocca riesce a mappare il genoma della finanza mondiale attraverso la rete di società finanziarie e industriali che di fatto controllano l'economia mondiale, e ne denuncia la pericolosità. Ecco come i grandi istituti commerciali azionisti delle banche centrali, innanzitutto la Federal Reserve e la Bce, riescono a veicolare le informazioni e a tirare le fila del capitalismo mondiale. Il prezzo di materie prime, azioni, obbligazioni, valute, non è frutto di una contrattazione libera, quella è solo una messa in scena. La realtà è ben diversa: sono i bankster a condurre il gregge dei piccoli risparmiatori e dei contribuenti, complici le agenzie specializzate come Moody's e Standard & Poor's e i governi loro alleati, pronti a scaricare sulla collettività il peso delle crisi e l'onere di generare nuovo cash. Come uscirne? La proposta c'è, e l'autore ce la illustra. I cittadini sarebbero finalmente svincolati dai diktat della finanza, e i governi non dovrebbero più cedere il potere di creare moneta. Una rivoluzione dalla parte della gente che lavora e dell'economia reale.

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    cinzia anguissola

    13/02/2014 17:06:50

    Ciarrocca offre una lucida introduzione alla finanza e a quello che potrebbe essere se non fosse tanto intimamente squilibrata. Il libro ha il pregio di svelarne con chiarezza puntuale i meccanismi, semplicemente contorti, che ne regolano il malanno. Sentimenti contrastanti e in sincopata sequenza alternata accompagnano la lettura. Dallo sbigottimento per l'affranta scoperta di un ingordigia tanto illimitata da tagliare il fiato; dal senso di disfatta affiancata al desiderio di emigrare su altri pianeti; alla gioia, seguita alla certezza che c'è veramente qualcuno che, fin da ora, vuole ribaltare lo status delle cose; alla speranza, deposta sugli auspicati riformatori da supportare in prima persona. Della Finanza oggi non si può proprio farne a meno. Bisogna quindi armarsi di buona volontà di conoscenza e questo libro è sicuramente un buon esordio per tutti. Il libro ci offre una battaglia in più da combattere con coscienza. E non è cosa da poco perché ne và del futuro delle consolidate e delle nascenti democrazie.

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    Maurizio Monti

    03/02/2014 00:13:13

    Semplicemente, un libro straordinariamente chiaro ed efficace, sotto il profilo della potenza comunicativa, come dei contenuti. Si può essere d'accordo, o meno, sulla impostazione di Ciarrocca, ma è certo che il suo libro costituisce un punto di riferimento per una riflessione profonda su tutto quanto sta avvenendo nella nostra epoca, in conseguenza delle distorsioni del sistema finanziario internazionale. Una analisi che va letta e ponderata. Un bel libro, da consigliare a chiunque.

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    Pasquale Rossi

    29/01/2014 18:52:57

    Parlare di come la finanza mondiale stia condizionando (in senso negativo) il destino dei governi e dei popoli non può esimerci dal riflettere sulla nuova forma assunta dal capitalismo occidentale, il "capitalismo finanziario" e le sue manifestazioni più gravi quali bassa e cattiva crescita economica, crescenti diseguaglianze, esposizione a crisi ed instabilità ma soprattutto nuova dislocazione dei centri di potere tra pubblico e privato. Nella nuova forma del capitalismo, la finanza svolge un ruolo diverso da quello buono delle rappresentazioni ormai "ideologiche" date dai libri di testo, di "servizio" dell'economia reale e del benessere sociale ed in una visione schumpeteriana del capitalismo, di sostenimento all'innovazione. Una delle manifestazioni più gravi di fallimento del capitalismo occidentale è lo stato di crescente tensione tra economia e democrazia. Tensioni che fanno riflettere sulle funzioni svolte dalla finanza e della sua "forza" nel condizionare i mercati, la politica e la società. In tal senso mi sembra appropriata la formulazione di Shiller di capitalismo finanziario ovvero quella forma di capitalismo guidata dalle istituzioni finanziarie. Un libro ricco di riferimenti che fanno riflettere.

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    Economicus

    27/01/2014 22:36:50

    Una requisitoria sconvolgente che scava nei meandri più riposti della crisi mondiale. E, insieme, un pamphlet che dipinge un tenebroso quadro di intrighi, scandali, collusioni sotto la cappa del capitalismo degenerato. Alla sbarra, nel saggio "I padroni del mondo", di Luca Ciarrocca, edito da Chiarelettere, i banksters. Felice crasi che rappresenta le figure dei banchieri e degli speculatori più spregiudicati. Gangsters della finanza d'alto bordo. I padroni (o predoni) del mondo. L'uno per cento che detiene la stragrande maggioranza delle ricchezze planetarie alle spalle del 99 costretto dalle scorrerie finanziarie a un destino di progressivo impoverimento. Ciarrocca esplora con documentata perizia la giungla del capitalismo malsano. Risalendo alle fonti della responsabilità. E scandagliando l'intera gamma dei trucchi che spesso con la complicità o nell'inerzia dei governi e delle istituzioni internazionali violano le regole dell'alta finanza sguazzando fra catene di S. Antonio, paradisi fiscali, riciclaggi di danaro sporco. Le grandi banche possono permettersi condotte sul filo del rasoio perché godono di una sorta di immunità. Essendo troppo grandi, per evitare cataclismi sociali, gli Stati sono costretti quasi sempre a intervenire per non farle fallire. Ne emerge un quadro agghiacciante che, a distanza di quasi sei anni dall'inizio della crisi ripropone in una surreale coazione a ripetere gli stessi tracciati criminali delineando il rischio di una nuova catastrofe. Ma per Ciarrocca non tutto è perduto. C'è un sentiero che può permettere all'umanità di sfuggire a questo destino perverso. La possibilità di salvezza è tracciata dal Positive Money, un movimento fondato a Londra dal giovanissimo studioso Ben Dyson che propone di sottrarre alle banche il potere di creare danaro affidandolo a un organismo pubblico indipendente. Un cambio di prospettiva che metterebbe i risparmiatori al riparo dalle piraterie dei banksters.

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    M.Paola Gargiulo

    27/01/2014 18:48:33

    La forza di questo libro risiede nella sua grande semplicità. lo può leggere chiunque perchè tratta argomenti luridi con un linguaggio pulito e pieno di senso. Chiarisce i meccanismi del grande inganno in poche pagine. L'appendice sulla nascita della Fed vale più di un intero manuale di storia americana contemporanea. MPG

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    F. Lucana

    21/01/2014 21:13:30

    Luca Ciarrocca e' un giornalista non un economista. Lo dice anche lui. Nel suo libro I Padroni del Mondo, fa il suo mestiere. E lo fa bene. Perché non si limita a diffondere le notizie economiche e finanziarie che i banchieri, i politici, e le loro istituzioni, ci trasmettono (quest'altro ruolo del giornalista lo fa sul suo sito Wall Street Italia). Nel saggio I Padroni, Ciarrocca va i fondo, indaga e poi racconta con fluidità e precisione ogni svolta, ogni tappa, che ci ha portato dove siamo; incluso gli abusi di privilegio dei grandi protagonisti della crisi economica che il mondo affronta dal 2008. Il libro e' ben ricercato, chiaro, facile da leggere e mette alla luce questa storia importante, a volte soffocante, e spesso annebbiata dai poteri forti. L'autore. In questo libro, fa' ciò che molti nella sua professione dovrebbero fare, ma non fanno: seguire una storia fino in fondo, per poi lanciare un allarme, e fare il porta voce per noi milioni di cittadini che viviamo questa crisi economica. Per nostra fortuna, Ciarrocca, in una seconda parte del discorso, porta alla luce anche dei scenari per un futuro sistema monetario migliore. Da leggere ...per capire. Per cambiare.

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    Salvatore Spallino

    20/01/2014 21:11:34

    Finalmente il libro che mancava nel panorama della informazione sul potere delle banche e delle loro speculazioni. La colpa di questa devastate crisi e' colpa di un manipolo di cd bankester, questi, hanno determinato la crisi economica piu' devastante dal dopo guerra ad oggi. Questa crisi, come afferma l'autore, al di la' della propaganda politica, che dice che al termine, non solo non e' terminata ma potrebbe presentarsi ancora piu' virulenta di quella del 2008. E' interessante la soluzione che viene proposta dall' autore per uscire da questa crisi, ma che, a mio modesto avviso, ritengo non sarà mai presa in considerazione dai politici in quanto, essendo subalterni ai poteri bancari e finanziari, non potrebbero mai disattendere le istruzioni che gli sono state imposte. Ritengo, in conclusione, che si tratta di un libro che suscitera' l'interesse di coloro che non si limitano passivamente ad accettare la crisi ma vogliono anche capirne i motivi ed eventualmente le strategie per uscirne. Assolutamente da leggere !!!!!!!

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    giuseppe

    20/01/2014 15:53:29

    Un'analisi originale, non mainstream, che analizza la finanza con il microscopio. Quanta parte della crisi dell'euro zona è spiegabile da queste dinamiche? Noi cittadini (non consumatori, ma cittadini) dovremmo leggere e sapere, almeno questo: sapere.

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    Lucarelli

    06/01/2014 21:22:39

    Prima di comprare questo libro ero un po' dubbioso per un solo motivo: avevo paura che fosse l'ultimo di una serie sulla teoria complottistica. Ed infatti non mi sono sbagliato di molto. La mia critica non è tanto sul fatto che esistono dei banchieri con un enorme potere di influenzare le decisioni politiche per tutelare i propri interessi (chi non lo fa, anche in altri settori) quanto al fatto che tutto è controllato da loro. Per Ciarrocca i mercati finanziari sono sotto il loro controllo tanto da creare e far esplodere bolle, naturalmente lo sono anche l'informazione e i politici. Insomma l'elogio del determinismo. Mi chiedo come mai hanno fatto crollare i mercati nel 2008 con il rischio di fallire loro stessi?? Per la soluzione che propone sono d'accordo sull'eliminazione della riserva frazionata: bastava rifarsi alla scuola austriaca e con quattro righe si poteva spiegare il concetto.La stessa scuola spiega molto bene l'alternanza delle crescite e delle recessioni come conseguenza dell'aspansione del credito,che avviene soprattutto per motivi politici. Non sono d'accordo per niente sulla disponibilità del surplus di moneta al governo. Cita Rothbard ma questi si rigirerebbe nella tomba, lui che era per lo smantellamento dello Stato, a sentire una soluzione simile.Per non parlare di questo organismo indipendente che deciderà la politica monetaria: non si capisce come verrà eletto!!! Per concludere è l'ennesimo libro italiano dove l'economia e la finanza vengono descritte in termini marcatamente spregiativi e complottistici, dove tutto è responsabilità di alcuni. E ciò non aiuta a comprendere le logiche del mercato. Pardon, il mercato non esiste per Ciarrocca.

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    Renato Satta

    05/12/2013 19:31:34

    Il neologismo Bankster, tratto dall'unione dei due termini Banker e Gangster, viene utilizzato frequentemente nel libro e fa capire la libertà con la quale è trattato l'argomento. E' un viaggio nella finanza, dalla nascita della Federal Reserve fino ai giorni nostri, con nomi e cognomi dei colpevoli dell'attuale disastroso sistema finanziario. Chi sono i gruppi di potere che condizionano la nostra esistenza e che hanno il solo scopo di fare profitti a scapito delle popolazioni. Il libro di Ciarrocca non si chiude lasciandoci l'amaro in bocca per l'ennesima denuncia che fotografa una realtà immodificabile, ma fornisce soluzioni che possono dare vita a un cambiamento epocale. La semplicità delle proposte lascia senza fiato e con la consapevolezza che cambiare si può. Assolutamente da leggere e diffondere.

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