I paesi delle ombre. La scomparsa di Ettore Majorana, Hemingway e quasi altre trenta storie

Oreste Mottola

Editore: Magna Graecia
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 29 luglio 2007
Pagine: 192 p., Brossura
  • EAN: 9788890247590
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Descrizione
Il volume inizia con due storie "noir": gli ultimi mesi del 1938 dello scienziato di Ettore Majorana prima di scomparire nel nulla e prosegue addentrandosi nel mistero fitto di Lorenzo Rago, sindaco di Battipaglia, che nel 1953 è protagonista di un rapimento che non si concluderà né con l'omicidio del sequestrato e non porta al ritrovamento del corpo. Dopo 50 pagine l'autore va nel Cilento, ad Acciaroli, ad indagare sull'effettivo passaggio da quelle parti dello scrittore Hemingway che si sarebbe ispirato ai pescatori cilentani per il suo "Il vecchio ed il mare". Il libro a questo punto comincia a seguire i "viaggi" dell'autore per i piccoli e medi del Cilento e dell'Alto Sele dei quali racconta l'umanità oggi al lavoro per evitare che lo spopolamento demografico in atto ne uccida le storie millenarie. Un posto di rilievo ha Altavilla Silentina, luogo di origine di Oreste Mottola, un paese che da sempre dà linfa a poeti, scrittori e giornalisti.

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    Michele Cinque

    07/09/2007 22:50:59

    Si autodefinisce un "ingenuo sognatore", e forse lo è se per tale si intende chi vuole fare ancora giornalismo, e lui lo fa, se giornalismo è seguire i fatti, fare la cronaca, comprendere la realtà che ci circonda, per noi Oreste Mottola, di Altavilla Silentina, paese che ama nei suoi ricordi di avi contadini descritti nell'introduzione come un tutt'uno con la sua terra, è il giornalismo nel Cilento, fra corrispondenze e direzioni abbiamo perso il conto, sappiamo solo che se succede qualcosa nel suo Cilento lui c'è sempre.(...) Con "I PAESI DELLE OMBRE" - edizioni "Magna Graecia", Albanella, 190 pagine, 13 euro ha messo finalmente in un libro le sue straordinarie storie sul Cilento, storie con risvolti inediti da lui anticipate, parliamo del mistero della scomparsa di Lorenzo Rago, sindaco di Battipaglia, che Oreste ha affrontato in centinaia di articoli su carta stampata e blog come mai nessuno ha fatto, ma non solo, ci sono trenta storie che appassionano il lettore, e ti fanno rivivere le vicende più interessanti di un Cilento da scoprire con quasi trenta storie straordinarie. Il volume inizia con due storie "noir": gli ultimi mesi del 1938 dello scienziato di Ettore Majorana prima di scomparire nel nulla e prosegue addentrandosi nel mistero fitto di Lorenzo Rago, sindaco di Battipaglia, che nel 1953 è protagonista di un rapimento che non si concluderà né con l'omicidio del sequestrato e non porta al ritrovamento del corpo “rapito o ucciso o emigrato o suicida non si sa ’’, il mistero dei misteri della piana del Sele. Nessun cadavere e nessun colpevole, il mistero dura ancora oggi. (...) Colpisce nei suoi racconti e la cura meticolosa con cui ha scritto il libro, ricco di dettagli e note documentante, e l'esposizione piana e scorrevole, straordinario e ricco di umanità il racconto di Majorana, un vero e proprio romanzo, appassionato e struggente quello di Rago, dove si sente l'emotività dello scrivente ancora alla ricerca di una risposta. MICHELE CINQUE

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    Marianna Bassi

    04/09/2007 08:48:12

    (...) leggendo i" Paesi delle Ombre" di Oreste Mottola, si scopre il non detto e le parole per dirlo, si scoprono realtà sconosciute, immergendosi in una scrittura fitta di poesia e memoria, ma anche intrisa di denunce. Sotto i cieli del Cilento- che cambiano colore seguendo il richiamo del calore del sole o del calore denso di rifiuti...- Oreste Mottola segue le tracce di personaggi d'ombra, fitti di mistero, in bilico tra sogno e risveglio, tra realtà e leggenda. Questo è il punto focale dei "Paesi delle Ombre", questo muoversi dietro gli echi di storie che si dirigono in tutte le direzioni. Storie diverse: vere o frutto di fantasia popolare, ignote o note, ma pur sempre storie fedeli allo scopo che - a mio avviso - persegue la letteratura: la "ri- creazione"- consentitemi la licenza- di cio' che ci circonda: la sublimazione delle pagine della vita che, peraltro, Oreste ripropone con ottima tecnica narrativa. A proposito di creazione, di leggende, di misteri, di suoni d'ombra- oltre alla rievocazione narrativa degli ultimi giorni di Ettore Majorana- colpiscono senz'altro le pagine del libro dedicate ad E. Hemingway, Premio Nobel per la letteratura nel 1954, autore di capolavori indiscussi, ma soprattutto autore dell'indimenticabile storia " Il vecchio e il mare", straordinario racconto sulla dignità umana- come scrive Fernanda Pivano- sulla pietà, sullo stoicismo con cui un vecchio pescatore sopporta le avversità del mare. Oreste Mottola racconta che, secondo alcuni, il vecchio pescatore, protagonista dell'opera di Hemingway, non è altri che Antonio Masarone, un pescatore di Acciaroli, luogo in cui il premio Nobel avrebbe vissuto tra gli anni cinquanta e cinquantuno,standosene seduto, per ore, sulla darsena, con un taccuino in mano e un bicchiere di amarone, a scrivere storie di mare.

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    Nicola Fruscione

    27/08/2007 14:55:49

    Il libro potrebbe diventare un vero caso letterario se i racconti che ha messo insieme, ricucendoli con un paio di vicende che si congiungono ad eventi che hanno già intereressato grandi scrittori, dovessero ampliarsi al punto di non coinvolgere non soltanto la critica, ma anche coloro che coltivano la storia e con essa le storie che la compongono. Perché Mottola, che da anni dalla sua Altavilla Silentina, paese di emigrazione ma anche di forti talenti, scrive, con la bravura del cronista, di quel che accade tra le colline che guardano la Piana del Sele e i monumenti di Paestum, ha raccolto tracce niente di meno che di Ettore Majorana, di Lorenzo Rago, il sindaco di Battipaglia scomparso nel dopoguerra, e di Hemingway e potrebbe aprire nuovi filoni di indagini in storie che porterebbero il Cilento al centro dell’attenzione non soltanto nazionale. Se, infatti, quello che Mottola ha raccolto interrogando personaggi e dando fondo a documentazioni in parte note, in parte scoperte nel suo peregrinare tra la costa ed i paesi, ha un fondamento di verità (perché mai dubitarne?) ci sarebbe da rivedere tanti aspetti di racconti sui quali l’opera edace del tempo ha lasciato la polverosa copertura del silenzio. [....] c’è l’ombra di Lorenzo Rago e dell’auto verde bottiglia che l’ingoia in una sera senza fine e quella più possente dello scrittore de “L’uomo ed il mare” che sulle spiagge di Pollica avrebbe trovato ispirazione tra i pescatori per le vicende del suo capolavoro. Fatti intorno ai quali Mottola fa girare non soltanto gli episodi che investono i tre protagonisti principali, ma tante altre storie, ognuna delle quali potrebbe passare facilmente dalla struttura di piccolo racconto dal sapore paesano alla ricchezza di un vero romanzo tanto è il materiale che è stato raccolto e che investe il lettore con la forza delle novità. La casa editrice è giovanissima. Si chiama “Magna Graecia” (0828 781619) è di Albanella e ha messo in vendita il volume ad un prezzo di copertina di 13 euro.

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    Fernando Iuliano

    27/08/2007 14:49:10

    In anni di lavoro giornalistico, l'autore ha affinato via via la vena del cronista, alla ricerca di storie e persone destinate all'oblio del tempo, un poco come i "Vinti", di cui scriveva Giovanni Verga, ma che rappresentano il nerbo di una comunità.. Cronista di razza, indaga, va oltre la superficie ed i "si dice", si immedesima nel fatto, partecipa talvolta in prima persona, denunciando la sua origine di giornalista "militante". Attraverso l'indagine storica e psicologica di tipi umani che sono l'essenza di una realtà, seppur limitata, Oreste Mottola ci offre uno spaccato non di maniera, ad uso di platee distratte, di comunità locali, da Altavilla a Postiglione, da Battipaglia, a Capaccio, ad Albanella: in breve, degli Alburni e delle propaggini della Piana del Sele. E del Cilento. Da questo lavoro di scavo emergono i tratti distintivi di una micro-storia che non sfigurerebbe di fronte alle ricostruzioni di Jacques Le Goff sul Medioevo. Nelle vicissitudini quotidiane, riflesse in queste "ombre", apparentemente evanescenti come personaggi danteschi, passano la storia, gli usi, le tradizioni di piccoli borghi che, un tempo, hanno fornito carne e sangue ad un Sud dignitoso, paradigmatico, depositario di una storia che viene da lontano, solidificatasi, come magma , in mille rivoli, da cui ha attinto a piene mani una cultura "alta", pretenziosa, falsamente autosufficiente. Queste figure, evocate quasi, rappresentano l'essenza, la sintesi dell'anima della propria comunità, una sorta di "genius loci"in cui ci si può specchiare, per comprendere il proprio essere passato, presente e futuro. Una galleria di storie emblematiche, se non didascaliche.

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    vincenzo cuoco

    25/07/2007 08:32:19

    Il libro di Oreste Mottola, I paesi delle ombre, Edizioni Magna Graecia, Albaella (€ 13) ha un dettaglio-sottotitolo che lo svela: “Cilento misterioso”. Il libro porta il lettore a conoscere, o ri-conoscere storie raccontate dallo stesso Mottola nel corso degli ultimi dieci anni. La descrizione, rappresentazione, precisazione è un viaggio nella cosa e nelle cose e, come ogni viaggio, ad un visitatore si contrappone l'utile guida, una figura che, come Virgilio per Dante, ha sempre saputo orientare, in maniera più o meno rigida, il cammino del viandante. Il luogo è il Cilento, la guida Oreste Mottola, la destinazione? Liberamente scelta come ogni buon viaggio che si rispetti, il contrario esatto della 'vacanza' preordinata e predigerita della modernità. I paesi delle ombre di Oreste Mottola è dunque un libro di viaggio. Ogni viaggio è avventura esteriore e esplorazione interiore, minuziosa documentazione di fatti e di episodi avvenuti in un certo luogo i quali, in un certo periodo, oltre ad avere conseguenze tangibili esteriori hanno influenzato profondamente la 'pancia' dell'opinione pubblica locale. L'indice è un susseguirsi di argomenti, fatti, episodi che avrebbero fatto la gioia dello scrittore inglese Lawrence Sterne (1713 -1768) per il quale la bellezza, anzi l'utilità del viaggio non è nella meta, ma nella libertà di cambiare percorso e nei discorsi che si fanno per strada e dunque nel rapporto umano che si stabilisce tra i viaggiatori. Tranne alcuni casi di rilevanza nazionale – La scomparsa del fisico Ettore Majorana e della misteriosa sparizione-rapimento dell'sindaco di Battipaglia Lorenzo Rago del 1953 – il grosso del libro è costituito dalla descrizione della quotidianità del Cilento. Tutti gli articoli lo illuminano. I personagggi di rilievo che sono passati dalla stazione di Paestum, il racconto 'annalistico' della storia 'minima' altavillese".

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