Il palatino nel Medioevo. Archeologia e topografia (secoli VI-XIII)

Andrea Augenti

Anno edizione: 1996
Pagine: 212 p., ill.
  • EAN: 9788870629323

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scheda di La Rocca, C., L'Indice 1997, n. 1

L'intensificarsi delle ricerche archeologiche nel centro di Roma ha in questo volume uno dei suoi risultati più significativi: l'analisi incrociata di dati stratigrafici, fonti scritte, materiali rinvenuti nel passato e diari di scavo (raccolti in una utilissima appendice), ha permesso di delineare con grande accuratezza la trasformazione medievale del colle che ospitò, a partire dal I secolo d.C., uno dei principali luoghi del potere del mondo romano.L'analisi porta a rilevare come, pur tra le variazioni strutturali e funzionali delle strutture del "palatium", il colle Palatino continuò a essere percepito e utilizzato per la sua valenza simbolica di luogo rappresentativo dell'autorità, fino al secolo XI.È in questo periodo infatti che si registra il progressivo infittirsi dell'insediamento da parte della famiglia Frangipane, che comprese anche la fortificazione di alcuni monumenti antichi, per esempio l'arco di Settimio Severo e l'arco di Costantino, oltre che di una parte del Colosseo.Anche in questo caso, la frammentazione delle proprietà alla sommità e alle pendici del colle - un processo che si realizza durante l'alto medioevo con le donazioni di terre a enti ecclesiastici - si riverbera sulla disarticolazione dell'abitato, sulla compresenza di aree abbandonate e di modeste aree abitative, di edifici fortificati e di chiese, e appare come la caratteristica peculiare dell'insediamento urbano, testimoniandone la continua vitalità.