Panino al prosciutto

Charles Bukowski

Editore: TEA
Collana: Tea Trenta
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 gennaio 2017
Pagine: 335 p., Brossura
  • EAN: 9788850245420
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Descrizione
In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione, Henry Chinaski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, l'iniziazione al sesso. Un apprendistato ruvido, duro, rabbioso, consumato all'insegna della disillusione e del rifiuto: dei valori del padre, delle amicizie fasulle, dei sogni giovanili. Ma allo stesso tempo Henry scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé.

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Recensioni dei clienti

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    Luca

    21/09/2018 18:49:47

    Eccolo qua. Tutte le risposte che cercavo. Il tassello mancante. Ormai di libri del vecchio ne ho letti ben nove. Mi ha subito affascinato, da “Taccuino di un vecchio sporcaccione” a “A sud di nessun nord”, letti tutti in ordine cronologico. L’ho subito amato, e sebbene all’inizio mi sembrasse un po’ troppo diretto e un po’ troppo crudo con il passare del tempo sono riuscito a comprenderlo in tutta la sua durezza in tutta la sua spontaneità. Ho cominciato a capire il suo rapporto con l’alcool, con le donne, con i cavalli e con la gente che lo circondava. Ho cominciato a capire il suo modo di pensare, mi sono immedesimato in lui, nelle sue giornate vuote, nella sua nullafacenza, e nel suo stare ai margini della società. L’avevo capito e spesso apprezzato. Ma la domanda è: perché? Perché questo suo comportamento con le donne, perché questo suo rapporto con la bottiglia, perché questo grande odio verso la società. Finalmente ora ho le risposte che cercavo. In questo libro Bukowski, o meglio Chinaski, ci racconta tutta la sua vita, dalla prima infanzia all’università. Non ci sono donne, nessun rapporto sessuale, nessuna descrizione di corpi nudi o altro come invece succede in tutti gli altri libri, ma d’altra parte il primo rapporto con una donna il vecchio Charles lo ha avuto a 25 anni. Diverse volte però nel corso del libro ci pensa alle donne, ma poi nemmeno ci prova, come se non ci fossero donne adatte a lui, al suo ceto sociale, al suo personaggio. Poi c’è il rapporto con la bottiglia. Parte da giovane Buk. E non la lascia più, la bottiglia. Lo dice diverse volte, è una fuga dalla realtà, qualcosa che lo rende felice nella sua infelicità, qualcosa che non lo fa pensare. Se ne innamora subito, parte dal vino, fino a bere tutto…anche rum bollito con il burro….E poi c’è l’odio e il disprezzo per la società. Intenso. Forte. Pressante. Ho pensato mille volte al perché odiasse così la società, da dove veniva tutto quell’odio.. Ora lo so...

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    Silvia

    17/09/2018 23:53:29

    Bukowski é come sempre una garanzia. Anche in questa storia dove il protagonista Henry altro non é che un suo alter ego, lo scrittore usa un tono crudo e esplicito per rendere partecipe il lettore della sua voglia di evasione dalla “normalitá”. La storia coinvolge sin dalle prime pagine!

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