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Parliamo delle mie donne (DVD)

Salaud, on t'aime

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Titolo originale: Salaud, on t'aime
Paese: Francia
Anno: 2014
Supporto: DVD
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Punti Premium: 13

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Un'interrogazione sulla figura paterna in questa commedia autobiografica

Durante la sua carriera come fotografo di guerra, Jacques Kaminsky si è preoccupato più del lavoro che dei suoi figli. La sua è stata però una scelta che finirà con il rimpiangere

«Cinema romantico a più voci, elegante nella fluidità dei piani sequenza e dei panorami»Corriere della Sera

«Se Claude Lelouch non esistesse, dovremmo inventarlo»Le Monde

Jacques è un fotografo di guerra che ha passato gran parte della sua esistenza a preoccuparsi di più della sua macchina fotografica che delle sue 4 figlie, avute da 4 donne diverse. Trasferitosi in un piccolo paesino, vuole trascorrere un periodo di riposo insieme alla sua giovane nuova compagna. Ma qualcosa dentro di lui gli dice che è anche arrivato il momento di fare i conti con le figlie che ha trascurato...

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    paolo

    11/05/2020 15:49:55

    Lelouch è cinema. Può piacere o meno, ma come regista non si discute. Anche questa sua opera è una magnifica orchestrazione di personaggi. Invecchiando migliora.

Lelouch continua a mettere in discussione le "certezze" che il pubblico e la critica hanno acquisito su di lui

Trama
Jacques Kaminski è un importante fotografo che ha trascorso la sua esistenza in giro per il mondo amando numerose donne e mettendo al mondo delle figlie delle quali si è sempre occupato ben poco. Arrivato ormai attorno ai settanta anni si trova in una splendida abitazione sui monti con la sua nuova compagna ed è lì che, senza che lui se lo aspettasse, le figlie lo raggiungono. Loro conoscono il motivo della visita. Lui no. Claude Lelouch dedica questo film ai suoi figli. Sono sette avuti da cinque donne diverse ed afferma che nemmeno il giorno del suo funerale pensa che si ritroveranno tutti insieme. Ecco allora che la voglia (che ha sempre avuto) di mettere parte della propria biografia nei suoi film qui si tematizza e trova un valido apporto nel volto scavato di un Johnny Halliday che ritrova quarant’anni dopo L’avventura è l’avventura.

  • Produzione: Mustang Entertainment, 2018
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 104 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1 16:9
  • Contenuti: Trailer
  • Johnny Hallyday Cover

    Nome d'arte di Jean-Philippe Smet, cantante e attore francese. Allevato da una coppia di cugini artisti in varie compagnie di giro, passa l’adolescenza fra cabaret e music-hall. Denota un talento precocissimo per la musica e già a undici anni canta in pubblico sfoderando la grinta della rockstar in erba. Diviene un idolo dei teenager francesi e un’immagine simbolo del ribelle in giubbotto di pelle nera, dalla vita spericolata. Nel 1961 il suo esordio sul grande schermo nel thriller Dossier 1413 di A. Rode, anche se il primo ruolo di un certo peso arriva solo nel 1969, quando presta la sua maschera a uno spaghetti-western di S. Corbucci, Gli specialisti. Il cinema resta in ogni caso marginale nella sua esperienza divistica, salvo qualche recupero d’autore come Detective (1985), in cui J.-L.... Approfondisci
  • Sandrine Bonnaire Cover

    Attrice francese. Senza scuola di recitazione alle spalle, è scoperta sedicenne da M. Pialat che vede in lei la «ragazza qualunque» protagonista di Ai nostri amori (1983), apprezzato film sul disagio dell’adolescenza che la pone immediatamente alla testa dell’ultima leva delle talentose giovani attrici di Francia, tutte istinto e personalità. Conferma le sue grandi doti d’interprete con Senza tetto né legge (1985) di A. Varda, Leone d’oro a Venezia, in cui tratteggia con feroce candore una giovane clocharde che si ribella alle regole pagando in prima persona. Molto partecipati quasi tutti i ruoli successivi, fra i quali la giovane madre di Verso sera (1990) di F. Archibugi. Notevole il duetto con la collega-rivale E. Béart in Vite rubate (1998) di Y. Angelo. Approfondisci
  • Eddy Mitchell Cover

    Nome d'arte di Claude Moine, cantante e attore francese. Ex leader della rock-band Les Chaussettes Noires, dopo aver impersonato sé stesso in numerose commedie musicali francesi degli anni ’60, ottiene una parte importante nel 1981 vestendo i panni di Nono in Colpo di spugna di B. Tavernier ed è un memorabile loser in I Love You (1986) di M. Ferreri. Ha scritto un’autobiografia (P’tit Claude) in cui racconta anche della sua esperienza come regista di spot pubblicitari. Approfondisci
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