Le parole perdute. Dialetti e poesia nel nostro secolo

Franco Brevini

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1990
Pagine: V-515 p.
  • EAN: 9788806122119

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A tre anni dalla fortunata antologia Poeti dialettali del Novecento (Einaudi 1987), Brevini ci offre con questo volume il più ampio strumento oggi disponibile per interpretare la produzione dialettale dell'ultimo secolo. Unendo l'attenzione ai contesti culturali e sociali ad una viva sensibilità ai valori artistici e letterari, Brevini ricostruisce le ragioni dello scrivere in dialetto dalla svolta novecentesca, che ebbe come protagonista S. Di Giacomo, alla stagione neodialettale (Pasolini, Guerra, Pierro, Baldini, Loi, Giacomini, Scataglini), che ci appare come uno dei più singolari casi letterari degli ultimi decenni, passando attraverso le grandi esperienze di Giotti, Tessa, Marin, Noventa.Brevini parte da alcune considerazioni generali sul significato della tradizione dialettale all'interno della letteratura italiana, dalle sue origini quattrocentesche ad oggi, per affrontare poi il "paradosso" dell'impiego poetico del dialetto nell'età dell'integrazione delle culture e dei linguaggi. Il senso profondo della scrittura dialettale, ma anche le sue difficoltà e le sue contraddizioni, vengono illuminati attraverso una serie di raffronti con la contemporanea poesia in lingua. Ampio spazio è riservato alle esperienze più recenti: il dialetto infatti continua ad attrarre i poeti delle ultimissime generazioni, che vi ritrovano la lingua di un mondo personale, insieme sacrario e prigione, scampato alla distruzione delle culture e delle differenze.Il libro nasce da una vasta opera di ricerca e di documentazione, condotta su una produzione imponente, spesso dispersa nei canali dell'editoria locale. Le parole perdure costituisce in tal senso anche un'opera di consultazione insostituibile, corredata di una ricchissima bibliografia, che permette di fare finalmente il punto su un patrimonio letterario finora in gran parte inesplorato.