La passione di Artemisia

Susan Vreeland

Traduttore: F. Diano
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 320 p.
  • EAN: 9788865590041

28° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

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    Elena

    18/06/2017 12:52:07

    Bel libro, mi è piaciuto molto lo stile fluido ed essenziale di questa scrittrice, che ha tratteggiato un bel personaggio ed una storia accattivante. Sono andata anche a cercare le opere citate per vederle e mi sono resa conto di quanto anche le sfumature ed i particolari di un quadro, in un mondo di analfabeti in cui si comunicava molto visivamente, potessero essere importanti per trasmettere un messaggio. Due sole note di demerito; prima: un buon inizio, in cui mi sono sentita cullata e circondata dalla storia, fino ai 3/4, e da quel punto in poi tutto mi sembrato un po' affrettato, quasi che l'autrice avesse fretta di concludere. Seconda: la confusione sulla figura di Maria Maddalena. Non era per niente la sorella di Marta e Lazzaro, e neppure quella che aveva cosparso i piedi di Gesù con l'olio e li aveva asciugati con i capelli durante il pranzo con Simone il fariseo. Il Vangelo parla del suo passato come la donna dalla quale il Signore aveva fatto uscire sette demoni. Delle altre inesattezze, se c'erano, non mi sono accorta.

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    Georgia

    25/07/2016 11:41:32

    Questo libro mi è piaciuto molto. Adoro il modo in cui viene analizzato il significato che ha l'arte per Artemisia: una donna indipendente che rinuncia a tutto e a tutti per sposarsi con l'arte. La prima parte me la sono goduta come un qualsiasi romanzo, ma dalla seconda parte in poi si scopre l'essenza di questo libro. Infatti, negli ultimi capitoli, ho sentito la rabbia di Artemisia nel cercare di indirizzare sua figlia nella strada della pittura, ho visto la sua delusione nel constatare che la figlia non voglia essere come lei e sia solamente una ragazza che ami i balli e sogni il principe azzurro (un tema molto attuale, quello di immaginare che i figli intraprendano la nostra strada e la conseguente rassegnazione dovuta al fatto che purtroppo, ognuno cerca di seguire la propria strada e non quella dei genitori).Ho trovato molto incoerente la figura di Pierantonio. Avrei voluto saperne di più da questo mezzo uomo, che un giorno sembri amare Artemisia e quello seguente no. Pensavo avesse molti più attributi, invece l'ha lasciata partire sola. Artemisia non solo deve allevare una figlia da sola, deve lavorare alle sue opere per mantenersi da vivere, ma per di più, deve stare attenta ovunque vada, perchè la sua reputazione è stata rovinata dallo stupro subìto all'età di 18 anni ( motivo per cui ha avuto un processo in tribunale) e molti, sopratutto i romani (che attribuiscono la colpa a lei), non vogliono dimenticare questo accaduto. Avrei voluto che alla fine il padre provasse rimorso per aver denunciato il suo stupro solamente per trarne vantaggio, ma si dimostra lo stesso un insensibile, proprio come suo marito e SUA FIGLIA. Fa veramente impressione il momento in cui Artemisia racconta a sua figlia il male subìto in tribunale e quest'ultima non dice niente. Nonostante tutto, Artemisia realizza il sogno di sua figlia.

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    betty

    13/02/2015 10:48:13

    Non conoscevo Artemisia Gentileschi nè tanto meno la sua storia, sono contenta di aver letto questo libro e aver saputo qualcosa di più su quel mondo, su quel periodo storico e soprattutto su come venivano considerate le donne che avevano subito uno stupro. Un ritratto della pittrice/donna molto interessante, una biografia romanzata che incuriosisce e interessa il lettore. Bel libro.

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    angioletta

    23/09/2014 15:30:47

    Non conoscevo questo pittrice e mi ci sono avvicinata con questo romanzo... che però non mi ha convinta fino in fondo, mancano alcune parti della vita di Artemisia, mentre mi aspettavo un quadro più completo... comunque il modo di scrivere di questa autrice, è fluido e scorrevole per nulla noioso, per questo non do il voto minimo...

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    Chiara

    25/08/2014 10:33:15

    Ottimo ritratto di Artemisia Gentileschi, prima pittrice donna ad affermarsi nella storia dell'arte mondiale e a raggiungere una propria autonomia e indipendenza economica, nonostante una vita travagliata e segnata dalla sofferenza. L'autrice ha il merito di rendere Artemisia una figura a tutto tondo, vicina al lettore, nonostante la distanza dei secoli. La narrazione è in prima persona, Artemisia ci racconta fin dalla giovinezza la sofferenza, la diffidenza e gli ostacoli incontrati in un mondo maschilista, dove la donna è mera proprietà dei padri e successivamente dei mariti. Emozionanti i dialoghi tra Artemisia e suor Graziella, profonda la corrispondenza epistolare con Galileo. Nel complesso un'eccelente biografia romanzata di un'artista di cui conoscevo poco.

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    silvia

    21/06/2014 14:46:46

    Artemisia Gentileschi analizzava i soggetti da rappresentare, in modo da coglierli in quel momento particolare e carico di significato che avrebbe consegnato ai posteri una visione critica dei personaggi ritratti. Il romanzo permette al lettore di vedere attraverso gli occhi dell'artista, a parte questo indiscutibile pregio, il resto della narrazione non procede con pari incisività, ritmo e stile sono scialbi e i passaggi temporali poco fluidi.

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    lalla

    25/03/2014 15:23:55

    Artemisia Gentileschi, la prima donna pittrice riconosciuta della Storia, ha subito un destino simile a nessun altro. Questo libro ripercorre la vita di questa artista unica, che ha lottato contro i pregiudizi del suo tempo, ed è stata ammirata da Michel Angelo il Giovane, Cosimo II De Medici e Galileo Galilei. In questo romanzo illumnato dai colori, dalla luce e dai chiaroscuri, Susan Vreeland esplora il potere della bellezza e ci invita alla riflessione sull'arte e l'imperfezione degli uomini. Peccato che in altri tratti era un pò monotono.

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    ciomegna

    15/01/2014 17:37:04

    Grande aspettativa, ma purtroppo bassa valutazione. Si tratta certamente di una lettura piacevole, che fa scoprire aspetti di un periodo storico che non a tutti sono conosciuti, ma nulla di più. Alcuni passaggi li ho anche trovati particolarmente superficiali e poco romanzesche alcune descrizioni, quasi da libro "armony". Mi ha deluso, mi spiace!

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    Elisabetta

    19/11/2013 23:03:54

    Prima di leggere questo romanzo non conoscevo Artemisia Gentileschi ed è stata una bella scoperta. La storia è ben scritta, anche se a volte un pò monotona. Quello che colpisce sono soprattutto i personaggi, mi sono piaciuti molto in particolar modo nel finale che è stato quasi commovente. Una bella lettura, consigliato!

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    lorena

    23/09/2013 08:55:19

    Il libro descrive con una scrittura semplice e scorrevole la vita fino ai quarant'anni della pittrice e pone una discreta attenzione ad alcune sue opere. Personalmente non conoscevo l'artista quindi è stata una lettura istruttiva anche se in alcuni tratti l'ho trovata un po' banale, non approfondita. Resta comunque un buon libro ma non a livello de "La vita moderna" che ho apprezzato molto di più. Consigliato.

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    Fabrizio di Monterosi

    10/05/2013 16:17:42

    E' un romanzo che si legge molto facilmente; la scrittrice riesce a descrivere le caratteristiche della protagonista e dei personaggi che l'accompagnano nella storia in maniera mirabile. Il lettore viene condotto spesso in una sorta di rappresentazione teatrale ricca di colori e chiaroscuri(vedi la descrizione della locanda dove Artemisia e Pietro si rifocillano nel loro viaggio verso Firenze).Artemisia riesce a permeare di grande tenerezza i primi approcci sessuali con Pietro.Quanta attualità nell'egoismo di Pietro nel negare le possibilità pittoriche della moglie e nel pretendere , prima per se stesso, l'ammissione all'Accademia. Emozionante è la descrizione del momento d'amore vissuto in cima al campanile di Giotto , nonostante , o meglio, con l'aiuto del vento e della pioggia.Artemisia rappresenta proprio il modello di una donna che non intende arrendersi mai,che pur riconoscendo il perpetuarsi delle violenze sulle donne riconosce anche la necessità di attrezzarsi perchè "cipolle e fagioli" possano comunque essere comprati.Grande il finale per la capacità della protagonista di comprendere il proprio padre e recuperare con lui il rapporto che le era mancato nei suoi anni precedenti. In buona sintesi : un libro che va sicuramente letto!

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    isabella

    06/02/2013 23:19:35

    E' bellissimo. tratteggia sia il personaggio che il periodo storico in modo completo. la condizione della donna pittrice, descrive i quadri, scorrevole. mi è dispiaciuto come ha concluso il romanzo, mi aspettavo finisse con lei.....

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    annalisa

    12/09/2012 13:59:49

    meraviglioso...descrizione stupenda di una figura femminile di grande spessore...consigliato

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    taty

    05/07/2012 09:04:04

    veramento un bel libro, scritto bene e letto tutto d'un fiato. ci si ritrova proiettati in un'altra era così vicina ma così lontana dove essere donna non era per niente semplice. bel libro. consigliatissimo!

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    Marina

    09/05/2012 14:30:14

    Gran bel libro. Mi ha fatto conoscere una grande artista ma soprattutto una grandissima donna, che si è imposta su un mondo esclusivo per gli uomini. Dobbiamo dare ancora più valore ad Artemisia considerando appunto il periodo in cui si è svolta la sua vita... ha avuto davvero un gran coraggio e la sua dote l'ha ripagata completamente. Il libro già mi era piaciuto, ma le ultime pagine sono state una perla.

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    umberto

    05/03/2012 21:31:28

    Lettura piacevole...ma niente di più, nè di meno, di un biopic cinematografico di buon mestiere...preferibile "la ragazza in blu", che è un minimo più intrigante

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    Mazzy77

    27/12/2011 18:44:03

    Veramente un bel romanzo che offre la biografia di Artemisia Gentileschi. Lettura piacevole ed avvincente che dona spunti di riflessione. Libro consigliatissimo.

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    Mary

    28/07/2011 12:33:12

    un bel romanzo sulla vita di questa artista poco conosciuta. E' scritto bene e si legge velocemente senza mai annoiare.

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    Federica Cafasso

    07/03/2011 22:13:55

    Dopo aver visto da vicino "Giuditta che decapita Oloferne" agli Uffizi, mi sono appassionata alla vita e alle opere di questa pittrice straordinaria. Questo romanzo ti fa letteralmente "entrare" nella sua vita.E' scritto magistralmente, scorrevole e appassionante come tutta la vita della Gentileschi. Mi è piaciuta tantissimo la capacità della Vreeland di descrivere i più famosi quadri di Artemisia e da chi o cosa questi fossero stati ispirati. Bello, bello. Assolutamente da leggere.

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    cristina 59

    12/12/2010 12:40:55

    Il libro più bello che abbia mai letto!sei assolutamente coinvolto insieme alla protagonista nelle varie vicende che si trova a vivere. Quando Artemisia è a Roma anche tu sei lì cosi a Firenze, è come fare un bellissimo viaggio sia con la mente che con il corpo!BELLO, BELLO,BELLO!

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