La patria ferita. I corpi dei soldati italiani e la Grande guerra

Barbara Bracco

Editore: Giunti Editore
Collana: Saggi Giunti
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 31/10/2012
Pagine: 240 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788809779778

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    Max

    24/01/2013 09:53:28

    A volte certe cose di cui abbiamo sentito parlare a scuola si capiscono molto dopo. Forse perché i nostri insegnanti erano pigri e non approfondivano più di tanto quel che raccontavano i manuali di storia. L'argomento, intendiamoci, non è certo ameno. Ma ti fa piacere capire che cosa c'è stato dietro alla retorica della «vittoria mutilata» dopo la fine della Grande Guerra. I corpi «offesi» dei mutilati e dei feriti del conflitto erano un'ingombrante presenza nell'Italietta liberale in crisi profonda. Gli ex combattenti menomati sono stati al centro di una campagna mediatica di portata micidiale che ha, per la sua parte, contribuito all'avvento del fascismo. La potenza micidiale della propaganda è riuscita a fare di invalidi, ciechi, storpi il simbolo rigeneratore della patria offesa e ferita. Di libri sulla prima guerra mondiale che si addentrano nelle più minuziose descrizioni delle operazioni sui vari fronti di guerra non si sentiva la mancanza. Ben venga un libro che spiega come il corpo ferito e mutilato è messo al centro della scena di una nazione in guerra. È un'angolazione quantomeno originale.

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