La paura del saggio. Le cronache dell'assasino del re. Vol. 2

Patrick Rothfuss

Traduttore: G. Giorgi
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2015
Pagine: 1152 p., Brossura
  • EAN: 9788834728376
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 14,36

€ 16,90

Risparmi € 2,54 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    A

    16/09/2014 20:18:09

    Un altro capolavoro di Rothfuss, ritornare nel mondo di Kvothe è stato straordinario, un libro eccezionale da ogni punto di vista. Rothfuss scrive in un modo impeccabile, non riesci più a smettere di leggere una volta iniziato. Le sue avventure in questo capitolo sono più vive e emozionanti che mai.Peccato che non ha il successo che merita, perché questa saga va letta obbligatoriamente.

  • User Icon

    Giulia

    31/08/2014 09:11:27

    Leggo Fantasy da quando ero bambina cioè da oltre 25 anni. non trovavo un libro di questo genere che mi emozionasse tanto da moltissimo tempo. E tra le altre cose sono entrambi scritti molto bene( cosa che ultimamente sembra superflua tra chi scrive fantasy). Nonostante la mole consistente si legge d'un fiato. aspetto il terzo con ansia e credo meriti molta più pubblicità.

  • User Icon

    by Ax

    27/08/2014 14:45:13

    Secondo volume sulle avventure di Kvothe, e come per il primo la scorrevolezza e la semplicità di esposizione sono le armi a suo favore, armi che incatenano il lettore fino alla fine ? a parte quel pippone noioso su Felurian, per giunta infilato subito dopo l'unico momento veramente adrenalinico del tomo. Ahimè, Rothfuss è tanto bravo a creare atmosfera intorno al protagonista quanto a utilizzare centinaia e centinaia di pagine per non portare avanti la storia di un passo concreto. Sì, lo so, "è tanto bellino assistere alle gesta di Kvote" e bla bla bla, sento qualcuno dire. Non basta, serve più concretezza per dare serietà alla trama, che ancora gigioneggia su interminabili dettagli quando alla resa dei conti, diciamolo chiaramente, con ¼ delle pagine dei due tomi sommate assieme avrebbe ottenuto lo stesso risultato. Mi ripeto, come per il primo: la leggibilità è altissima, ma è l'unica vera forza di questa saga.

  • User Icon

    Claudio

    15/01/2014 11:22:28

    Leggo fantasy da più di vent'anni e ormai pochi libri di questo abusato genere mi emozionano realmente. Qui stiamo parlando di un capolavoro, un capolavoro inspiegabilmente poco pubblicizzato.

  • User Icon

    Apple

    19/11/2013 16:20:49

    Io non l'ho affatto trovato più lento e ripetitivo... anzi, la vicenda si fa più avvincente e movimentata. Il libro cambia ambientazione più volte, e Rothfuss tiene sempre alto il coinvolgimento del lettore grazie alle battute e alle descrizioni. Questa volta fa anche di più: nell'ultima parte del libro l'autore ci descrive nei minimi dettagli e con originalità la cultura e le usanze di un popolo molto particolare (che non nomino per evitare qualsiasi tipo di spoiler). Kvote sta crescendo, lo noterete eccome soprattutto alla fine del libro (parte che sarà gradita in particolar modo dalle donne ;-D).

  • User Icon

    Manuel

    04/09/2012 20:02:43

    Grandissimo romanzo (in tutti i sensi!) di Rothfuss, che ci mostra un Kvothe più cresciutello... A mio parere supera il primo in tutto e per tutto. Stupende le nuove ambientazioni e tutte le varie culture illustrate nel dettaglio. È un romanzo che appassiona, da leggere con calma, è come un vecchio amico che tutte le sere ci racconta qualcosa di emozionante. Non ci si deve aspettare un'alta velocità narrativa: a Rothfuss qui piace scendere nel dettaglio, spiegando con cura tantissimi aspetti delle avventure di Kvothe. Bellissima la parte degli Adem, una vera e propria cultura inventata di sana pianta da Rothfuss. Mentre alcune parti più visionarie e "magiche" mi hanno ispirato meno, altre molto più realistiche e movimentate sono eccezionali. Attendo con trepidazione il seguito, sperando in ulteriore capolavoro.

  • User Icon

    Christian

    30/11/2011 09:06:07

    Bello...indubbiamente molto bello e da leggere...degno seguito del primo capitolo della saga (Il nome del vento)...Kvothe e Imriel De la Courcel della saga di Jacqueline Carey si assomigliano molto, anzi direi che potrebbero essere tranquillamente la stessa persona...personaggio mirabilmente sfaccettato e con una varia personalità che si muove in un mondo meravigliosamente dipinto di luci e ombre...

  • User Icon

    daniela

    26/11/2011 17:51:04

    E' vero, ci sarà da aspettare, ma... ragazzi, che premio ci attende alla fine dell'arcobaleno|| Una delle più belle saghe di tutti i tempi, fatevelo dire da una che ha letto tutto il fantasy possibile e immaginabile, da Jack Vance a Hobb, passando per Turtledove, LeGuin, Goodkind e Jordan: ma questo... magia pura! Rothfuss è un affabulatore che, come Sheherazade nelle "Mille e una notte", tesse la sua tela di storie dentro storie, racconti, parabole, fiabe e folclore, in un arazzo affascinante e unico. Una chicca fra tutte, la storiella del bambino con la vite all'ombelico: quanti di voi la ricordano raccontata da Walter Chiari, migliaia di anni fa? Insomma, un libro e un autore eccezionali. Ci risentiamo tra quattro anni!

  • User Icon

    ales

    18/11/2011 14:46:54

    Agonia è il nome che darei a questa trilogia, ma agonia per il tempo che dovrò aspettare in attesa del terzo libro, spero inferiore a quella che ho patito per il l'attesa del secondo! Un altro capolavoro, a volte può sembrare lungo con delle parti che si potevano evitare, ma a legger bene non è così, Kvothe è una leggenda e in quanto tale dev'essere ricco di storie da raccontare che lo riguardano! Ognuna delle avventure che ha vissuto è degna di nota, la parte degli Adem è spettacolare e il resto è di poco inferiore. Risultato, un fantasy completo e coinvolgente, non manca mai la voglia di leggerlo e proseguire pagina per pagina. Senza contare la curiosità di scoprire cosa è diventato ora e perchè, insomma mille motivi per cui valga la pena di leggerlo, io li soddisfatti tutti!

  • User Icon

    Fabrizio

    12/11/2011 11:27:20

    L' attesa è stata lunghissima per questo secondo capitolo della trilogia ma ne è valsa la pena. Rothfuss è incredibile, un "magister" della parola scritta. Riesce a fare entrare il lettore nella trama dei personaggi con una semplicità estrema, senza che questi se ne accorga. Soltanto alla conclusione del libro, ci rendiamo conto di essere stati protagonisti di un romanzo fantastico...aspettando il resto!

  • User Icon

    Andrea

    28/10/2011 17:13:37

    Patrick Rothfuss riesce a particolareggiare la storia e i personaggi con un'accuratezza degna di Tolkien ( anche se, parere personalissimo, Tolkien tende a essere un po' pesante ), e crea nella storia e nei personaggi una potenza narrativa pari al grande David Gemmell ( chi non lo conosce ha perso qualcosa, chi lo conosce sà di cosa parlo). Magistrale, lascia un po 'intontiti quando lo si finisce, ci entri così dentro che è strano non poter sapere cosa succederà...lascia l'amaro in bocca solo per la consapevolezza dell'attesa per il libro successivo..Sperando non faccia passare altri anni! Voto 11/10

  • User Icon

    Lu

    15/09/2011 11:26:12

    Il libro è scritto come si deve e non mancano le scene forti. Manca, però, dell'emotività del primo volume, non c'è una trama forte, non c'è progressione narrativa - il libro si conclude senza significativi passi avanti rispetto al primo - e non c'è crescita dei personaggi, che rimangono piuttosto simili a se stessi. Si fa fatica a capire cosa giustifichi narrativamente questa uscita.Fin qui niente di così male, comunque. Rothfuss potrebbe semplicemente essersi preso molto tempo per approfondire il suo mondo e seminare pay-off per il prossimo romanzo. Finché la trilogia non è conclusa, non si può guardare l'intreccio di questo capitolo intermedio con la giusta prospettiva. Ma la cosa più grave - e che un po' mi fa male dire - è che si perde interesse verso Kvothe. In questo nuovo capitolo, l'uomo dietro la leggenda non è abbastanza umano perché l'esplosiva dialettica del primo libro si ripeta. Riesce bene in troppe cose, a scapito della verosimiglianza. I capitoli su Felurian sono una sofferenza, per chi si aspetta la profondità del primo libro. Soprattutto a causa di questa mancanza, l'impossibilità di identificarsi con Kvothe, il romanzo soccombe alla propria lunghezza e delude.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione