Traduttore: C. Ortesta
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 2
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: LXIII-287 p., Brossura
  • EAN: 9788811365570
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Recensioni dei clienti

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    Andrea Scasso

    23/02/2017 17:23:51

    Come si fa a recensire Balzac? Di più, chi siamo noi e come ci permettiamo di analizzare e criticare un capolavoro come la pelle di zigrino, classico fra i classici? In questo libro, come in altri capolavori di Balzac, c'è tutto: la ricchezza, la miseria, la bellezza, la bruttezza, la gioventù e la vecchiaia della condizione umana. Classico perché esemplare, esemplare perché senza tempo. Balzac parla a ciascuno di noi e ci mette di fronte a quanto di migliore e di peggiore alberga nel nostro essere. Imperdibile.

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    Dan

    28/01/2014 12:30:44

    Raphael è l'altro-Balzac, la parte sconfitta dell'anima dello scrittore che in modo naturale continua ad albergare tra la sua penna e l'altrove. Un altrove impastato dei ricordi dello scrittore, tra i quali spicca il tentativo, da parte dei suoi genitori, di porre fine ai suoi sogni di scrittura; un omicidio onirico che però si attesta più su posizioni da suicida. Ed eccolo tornare quel suicida, ora in carne di cellulosa e ossa d'inchiostro, Raphael; un mostro rievocato che deve essere esorcizzato con l'ausilio di afflati sereni e tuttavia intensi. Una famiglia plasmante, desideri vietati, erosione particellare dell'esistenza: è l'autobiografia dell'autore.

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    guglielmo aprile

    17/01/2012 16:10:21

    Un'anima faustiana, disposta a vendere la propria vita in cambio di un miraggio di felicità assoluta: ma ad ogni desiderio che realizza, si rende conto che di più quella felicità gli sfugge, e intanto l'ora fatale si approssima... Il protagonista, adescato dai propri desideri, cade vittima di un conto alla rtovescia che non può arrestare. La 'Pelle' è un simbolo del destino, e dell'impotenza dell'uomo dinanzi ad esso. Rafael vede la propria vita che si accorcia, nell'immagine del tessuto stregato comprato da un rigattiere, e più la sua condanna si compie più lui s iscopre attaccato a queella vita che gli va sfuggendo. Tutta la scienza umana non può dare all'individuo un solo giorno di più di quelli che gli furono destinati: ed egli alla fine si scopre solo, assediato dai suoi desideri, consapevole che proprio essi lo faranno naufragare g.aprile

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