Traduttore: C. Ortesta
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 2
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 luglio 2006
Pagine: LXIII-287 p., Brossura
  • EAN: 9788811365570
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Descrizione
Un giovane ambizioso, fragile e idealista, è spinto al suicidio dalla miseria e da una passione infelice. Dopo aver speso i suoi ultimi denari alla roulette si ritrova in una bottega d'antiquario, dove uno sconosciuto dai tratti demoniaci gli offre in dono un talismano, la pelle di zigrino, che potrà esaudire ogni suo desiderio ma si restringerà ogni volta che ne verrà esaudito uno, mentre la vita del giovane diventerà sempre più breve. Il talismano, come ogni dono diabolico, mostra ben presto il suo terribile potere. È il Balzac più fluviale e visionario che si mostra in queste pagine, in cui le disgressioni filosofiche si succedono a notazioni naturalistiche, in un'ansia enciclopedica che prelude al romanzo di idee novecentesco. Il volume è introdotto da uno scritto di Lanfranco Binni.

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    Andrea Scasso

    23/02/2017 17:23:51

    Come si fa a recensire Balzac? Di più, chi siamo noi e come ci permettiamo di analizzare e criticare un capolavoro come la pelle di zigrino, classico fra i classici? In questo libro, come in altri capolavori di Balzac, c'è tutto: la ricchezza, la miseria, la bellezza, la bruttezza, la gioventù e la vecchiaia della condizione umana. Classico perché esemplare, esemplare perché senza tempo. Balzac parla a ciascuno di noi e ci mette di fronte a quanto di migliore e di peggiore alberga nel nostro essere. Imperdibile.

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    Dan

    28/01/2014 12:30:44

    Raphael è l'altro-Balzac, la parte sconfitta dell'anima dello scrittore che in modo naturale continua ad albergare tra la sua penna e l'altrove. Un altrove impastato dei ricordi dello scrittore, tra i quali spicca il tentativo, da parte dei suoi genitori, di porre fine ai suoi sogni di scrittura; un omicidio onirico che però si attesta più su posizioni da suicida. Ed eccolo tornare quel suicida, ora in carne di cellulosa e ossa d'inchiostro, Raphael; un mostro rievocato che deve essere esorcizzato con l'ausilio di afflati sereni e tuttavia intensi. Una famiglia plasmante, desideri vietati, erosione particellare dell'esistenza: è l'autobiografia dell'autore.

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    guglielmo aprile

    17/01/2012 16:10:21

    Un'anima faustiana, disposta a vendere la propria vita in cambio di un miraggio di felicità assoluta: ma ad ogni desiderio che realizza, si rende conto che di più quella felicità gli sfugge, e intanto l'ora fatale si approssima... Il protagonista, adescato dai propri desideri, cade vittima di un conto alla rtovescia che non può arrestare. La 'Pelle' è un simbolo del destino, e dell'impotenza dell'uomo dinanzi ad esso. Rafael vede la propria vita che si accorcia, nell'immagine del tessuto stregato comprato da un rigattiere, e più la sua condanna si compie più lui s iscopre attaccato a queella vita che gli va sfuggendo. Tutta la scienza umana non può dare all'individuo un solo giorno di più di quelli che gli furono destinati: ed egli alla fine si scopre solo, assediato dai suoi desideri, consapevole che proprio essi lo faranno naufragare g.aprile

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