Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro

Enrico Brizzi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 ottobre 2008
  • EAN: 9788804581284
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    Nicolò

    01/04/2014 10:15:25

    Bel romanzo dai mille volti, proprio come Bern, il pellegrino che si unisce ai quattro ragazzi protagonisti di questa vicenda. Ero indeciso nel dare 3 o 4, alla fine ho scelto di tenermi più basso perché nel complesso ci sono state alcune cose che non mi hanno convinto. Consiglio comunque la lettura: io dell'autore avevo letto solo il celeberrimo "Jack Frusciante" e non mi era piaciuto. Con questo romanzo Brizzi si è riabilitato ai miei occhi.

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    Massimo Mazza

    17/03/2014 16:01:23

    Il libro l'ho comperato per caso durante una promozione di un noto ipermercato del nord Italia con l'adesivo poco gratificante di "libro a peso". Brizzi lo conoscevo gia' avendo letto "La nostra guerra" e per averlo sentito parlare dei cibi della sua infanzia-adolescenza al Salone del libro di Torino. Premetto che mi e' simpatico. Questo suo racconto e' banale ma non troppo, i personaggi scontati ma non troppo, i colpi di scena mosci ma non troppo, il finale una delusione. A suo favore le metafore e le similitudini davvero sorprendenti (e cio' contribuisce ad aumentare la mia stima letteraria nei confronti dell'autore) che regala e la capacita' di Brizzi di tenere desta l'attenzione, ma il libro nel suo complesso raggiunge una sufficienza stiracchiata. Quindi non mi posso allineare ai lettori che hanno recensito prima di me il testo e non credo solo perche', alla mia eta', potrei essere il padre dei coraggiosi camminatori sulla via Francigena, manca il guizzo del fuoriclasse, che Brizzi incarna, ma altrove...

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    Claudio S.

    26/11/2010 09:59:44

    Con questo piazzante tu narrativo, che ti fa vedere le cose da una angolazione diversa, il cammino/racconta si dipana e ti coinvolge. Bern, questo personaggio dalle mille facce, chi è veramente?

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    Paolo

    25/05/2008 22:12:32

    Passo dopo passo, cadenziata la marcia del "tu" narrante, di Galerio, Elvio e Leo, sembra di camminare insieme a loro. Sembra di conoscerli da sempre e di stupirsi per quello che gli accade con l'inaspettato Pellegrino dalle braccia d'inchiostro. Convinzioni, smentite, di nuovo convinzioni, è il lettore stesso a interrogarsi e a capire la fragilità di certi ragionamenti. Dopo "Nessuno lo saprà" un altro ottimo romanzo di cammino e di viaggio. Ma non solo...

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    max

    15/04/2008 10:07:18

    Mi ero innamorato della scrittura di Brizzi con Jack Frusciante,ma lo avevo perso per strada con quel libro assurdo che era Tre ragazzi immaginari. Ho iniziato quest'ultimo romanzo per curiosità verso il tema della Via Francigena e mi sono ritrovato dentro una trama molto avvincente,con uno stile narrativo interessante (direi che è molto raro trovare un romanzo raccontato alla seconda persona) e personaggi vividi che fanno venir voglia di camminare, ma anche di stare attenti a chi si incontra.

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    Marcello

    11/10/2007 23:56:55

    Se "Nessuno lo saprà" aveva mostrato una scrittura curata e piacevole, in questo romanzo l'autore raggiunge una maturità ancor maggiore che mi ha decisamente convinto. Sono contento che Enrico raccontandoci dei suoi viaggi, abbia trovato una nuova dimensione in cui esprimersi al meglio, senza tradirsi . Non posso che complimentarmi con lui per questa nuova prova. Da segnalare la costruzione del personaggio principale avvincente più che mai. Bravo Enrico!

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    alessandro guardabassi

    07/06/2007 13:16:45

    Un bel libro davvero. Mi ero re-innamorato di Brizzi dopo aver letto "nessuno lo saprà" e qui confermo il mio amore per lui. Un libro leggero e ben scritto. Brizzi si confronta con un genere poericoloso (il noir? il giallo? il thriller?), ma lo incastona nel suo genere, che non ha nome. I protagonisti del libro come al solito sono simpatici e talmente simili a noi da far quasi paura. I camminatori lo ameranno perché ci entreranno dentro, i non camminatori lo adoreranno perché non capiranno bene quello strano sentimento che sono costretti a provare nei confronti di Bern.

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