Editore: Mondadori
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 512 p.
  • EAN: 9788804521693
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Recensioni dei clienti

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    Fabrizio Porro

    28/09/2012 11:46:20

    Sicuramente Blaise Pascal elucubrava una miniera di informazioni e ammirava la precisione del metodo geometrico ma cercando di adattarlo ai fatti umani ne sentì profondamente l'astrattezza e l'insufficienza. Ogni cosa può essere assunta come centro di tutto il mondo, così che ogni subordinazione di una cosa ad un'altra è relativa, e in qualche modo arbitraria. qualunque discorso si faccia quindi, questo è determinato da un particolare punto di vista secondo il quale si subordina una cosa all'altra). Tuttavia all'irraggiungibile discorso assoluto, che colga contemporaneamente tutti gli aspetti di una cosa, si avvicina piuttosto l'intuizione che l'analisi geometrica. Il "sentimento" diventa " intuizione" e i "ragionamenti per principi" diventano "geometria". Studiando l'anima umana Pascal resta colpito dall'impossibilità di esaurire la simultaneità dei problemi umani con la lentezza del ragionamento che li isola uno per uno e giunge alla soluzione di uno solo quando ha dimenticato l'impressione viva di quello precedente: tali impressioni sentimentali si accumulano però nell'anima e quindi non è arbitrario fondarsi su di esse anche quando non resta in mente il ragionamento esplicito. Il sentimento di cui Pascal parla non è infatti istinto, bensì la traccia sentimentale rimasta nell'anima in seguito alla passata attività di pensiero, non più attualmente esplicita. Per Pascal "l' esprit de géométrie" et "l' esprit de finesse" sono rispettivamente la "mentalità geometrica" e la "mentalità intuitiva". Su "l' esprit de géométrie", Pascal scrisse un trattatello a parte. Quello che è detto della "geometria" e dell'"intuito" è anche riferito della "ragione" e del "cuore" : è quello che in un suo pensiero famoso è sintetizzato in una frase celebre e abusata in ambiente romantico : "Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce".

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    Lorenzo

    13/09/2012 13:50:06

    Peccato sia morto troppo presto... nonostante non condivida il suo pensiero, non si può dubitare un solo istante per la sua genialità - purtroppo sprecata in una causa vana. Meglio si fosse dedicato alle matematiche o cmq materie scientifiche.

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    Leonardo

    24/10/2011 19:26:07

    Troppe verità racchiuse in poche pagine, talvolta in poche righe. Come dice l'introduzione, questo è uno di quei libri che si tengono a portata di mano per sfogliarli ogni tanto, sicuri di trovarvi la parola del conforto, della rampogna, della consolazione.

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    Roberto

    27/12/2004 15:11:26

    Uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi.

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    Lord Argyle

    08/06/2004 17:09:53

    Pensieri geniali.

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