Pensieri. Testo francese a fronte

Blaise Pascal

Curatore: C. Carena
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 1 gennaio 2004
Pagine: LXXVIII-1093 p., Rilegato
  • EAN: 9788844600839
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Descrizione
Un volume che non offre solo una nuova traduzione del capolavoro pascaliano, ma che riporta l'apparato completo delle varianti, delle cancellature e delle sovrascritture testimoniate dai manoscritti. Si tratta di circa ottocento frammenti, abbozzi e appunti, che superano largamente la prima destinazione di apologia della religione cristiana, per trattare dell'uomo, minato dalla sua miseria e salvato dalla sua grandezza. Non solo un'analisi della condizione umana e un "itinerarium mensis in Christum" di alto interesse filosofico, ma anche la storia interiore di un grande spirito, che ha vissuto con singolare tensione, nella loro dialettica spontanea, i problemi dell'esperienza etico-religiosa e li ha compenetrati di sé e della sua complessa umanità.

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Recensioni dei clienti

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    Fabrizio Porro

    28/09/2012 14:53:48

    Sicuramente Blaise Pascal elucubrava una miniera di informazioni e ammirava la precisione del metodo geometrico ma cercando di adattarlo ai fatti umani ne sentì profondamente l'astrattezza e l'insufficienza. Ogni cosa può essere assunta come centro di tutto il mondo, così che ogni subordinazione di una cosa ad un'altra è relativa, e in qualche modo arbitraria. qualunque discorso si faccia quindi, questo è determinato da un particolare punto di vista secondo il quale si subordina una cosa all'altra. Tuttavia all'irraggiungibile discorso assoluto, che colga contemporaneamente tutti gli aspetti di una cosa, si avvicina piuttosto l'intuizione che l'analisi geometrica. Il "sentimento" diventa " intuizione" e i "ragionamenti per principi" diventano "geometria". Studiando l'anima umana Pascal resta colpito dall'impossibilità di esaurire la simultaneità dei problemi umani con la lentezza del ragionamento che li isola uno per uno e giunge alla soluzione di uno solo quando ha dimenticato l'impressione viva di quello precedente: tali impressioni sentimentali si accumulano però nell'anima e quindi non è arbitrario fondarsi su di esse anche quando non resta in mente il ragionamento esplicito. Il sentimento di cui Pascal parla non è infatti istinto, bensì la traccia sentimentale rimasta nell'anima in seguito alla passata attività di pensiero, non più attualmente esplicita. Per Pascal "l' esprit de géométrie" et "l' esprit de finesse" sono rispettivamente la "mentalità geometrica" e la "mentalità intuitiva". Su "l' esprit de géométrie", Pascal scrisse un trattatello a parte. Quello che è detto della "geometria" e dell'"intuito" è anche riferito della "ragione" e del "cuore" : è quello che in un suo pensiero famoso è sintetizzato in una frase celebre e abusata in ambiente romantico : "Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce"

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    Kekka

    04/12/2004 09:57:41

    L'ho letto è molto bello molti miei amici hanno detto che è schifoso nn è vero vi consiglio di leggerlo

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