Categorie
Traduttore: M. Napolitano Martone
Editore: Mondadori
Anno edizione: 1996
Formato: Tascabile
Pagine: 501 p.
  • EAN: 9788804487739
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 9,35

€ 11,00

Risparmi € 1,65 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    KidChino

    28/04/2015 22.10.22

    In questo romanzo ci sono così tante tematiche che non saprei da dove partire. La storia di un amore tra un uomo ed una donna sullo sfondo di una guerra civile crudele come quella spagnola. La storia di una vita vissuta pienamente in solo quattro giorni. Un ponte da far esplodere come metafora di un potere da dover abbattere per ottenere la libertà. Un rapporto controverso con il padre suicida. E quel suicidio che alla fine del viaggio sembra quasi l'unica via d'uscita. E la guerra. La guerra che tutto si porta via. Ma che in fondo è l'unica cosa da fare. Una guerra di idee diverse. Ma di uomini uguali. Che siano (in questo caso) fascisti o partigiani la musica non cambia. Davanti alla morte e alla violenza tutti siamo uguali. La guerra trasforma tutto ciò che tocca in un qualcosa di freddo e di oscuro. Tutto si plasma dopo una guerra. Un urlo disperato contro la violenza ed ogni tipo di odio. Che però alla fine è forse qualcosa di inevitabile.

  • User Icon

    Nicco85

    16/01/2014 16.53.46

    Sinceramente non saprei dire cosa desiderare di più da un romanzo. Stilisticamente accuratissimo e di una umanità, di uno spessore morale, di una passione vitale per le persone e per una comprensione fedele dei loro movimenti interiori assolutamente rari anche soltanto da trovare isolatamente. Me ne sono innamorato fin dalla prima frase, che già mi evocava un mondo e un ambiente che mi ha immediatamente sopraffatto, e quasi commosso quando ho riletto le prime pagine appena finito il libro. Forse in alcuni punti ci sono, è vero, delle lungaggini, ma mi sembra che ogni dialogo, interiore o meno, ogni descrizione , trasudi amore per l'umanità, e se si avverte questo anche tutte le parti a tutta prima inessenziali possono essere apprezzate (a questo aiuta anche soltanto la goduria di fronte a un tale piacere di scrivere, che si avverte forse in questo libro più che in altri di Hemingway). Non conosco altri romanzi che riescono a mettere insieme così tante categorie dell'umano e così alti valori senza cadere nel didascalico, nel pedagogico, ma soltanto mostrandoti tutto con la potenza di una narrazione (il vecchio e il mare sembra troppo mirato a questo per riuscirci). L'ho letto poco dopo aver letto prima Il filo del rasoio di Somerset, al quale lo associo, sia come potenza narrativa, sia come qualità stilistica (e anche per la nazionalità, in fondo) - e che straconsiglio -, e poi Il maestro e margherita di Bulgakov, del quale secondo me è superiore per molti aspetti. Ti affezioni a questi personaggi improbabili ma assolutamente vivi e realistici e ne esci molto arricchito.

  • User Icon

    Laron

    21/01/2012 16.35.46

    Ho trovato questo libro molto interessante; la narrazione può risultare macchinosa e congelata in alcune parti, più scorrevole in altre.. trovo che ciò sia vero ma questo libro è anche una sorta di dialogo interiore dove i pensieri di Robert vengono a galla pian pian, per ricomporsi poi in un quadro di tenebrosa e sottile malinconia. Generalmente non amo i romanzi lenti mi questo ma ha stranamente catturato.

  • User Icon

    Enrico

    26/05/2010 12.51.31

    Che dire, la storia è scritta benissimo, la crudeltà della guerra fatta vivere in prima persona dalla bravura di Hemingway. Però in sé per sé la narrazione scorre noiosetta e soporifera. Se non fosse stato per la bravura dello scriverla, questo libro meritava un voto minore. Però è da leggere indipendentemente da ciò. La crudeltà dell'evento raccontato fa riflettere sugli uomini e sulla loro stupidità nell'autodistruggersi.

  • User Icon

    Deb

    24/06/2009 16.14.00

    Personaggi di grande intensità, sullo sfondo della guerra civile spagnola: l'intellettuale americano, la ragazza dolcissima e ingenua, Pilar e Pablo con la loro banda di ribelli, tra umane paure e ideali. Il ritmo a volte rallenta, ma ti avvolge e ricrea l'atmosfera della guerriglia, l'ansia di un nemico che può arrivare in qualunque momento e la lotta tra il coraggio dell'azione e il conforto dell'amore o dell'amicizia. I monologhi sono improvvisi lampi di vita, alcuni bellissimi. E il finale inatteso, che ti lascia il senso della precarietà umana...il tempo che finisce, senza curarsi delle nostre incompiute occasioni di felicità.

  • User Icon

    Gianfranco Bo

    22/07/2008 10.09.27

    Un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, che immerge il lettore nella tragedia della guerra di Spagna vista dai protagonisti, eroi e vittime di quell'atroce conflitto che poi preparò la seconda guerra mondiale. Un libro attualissimo anche per interpretare le contraddizioni del mondo moderno: da una parte l'antifascismo libertario genuino e sincero del popolo spagnolo. Dall'altra l'uso della fede come strumento politico (Dio è con noi!), di cui i franchisti si fecero scudo per soffocare la nascente repubblica democratica. Nel mezzo le pulsioni e i sentimenti umani, tra cui la bellissima storia d'amore tra Robert Jordan ("l'ingles") e Maria, la generosità, le debolezze e le paure dei protagonisti, che rendono la storia umana e mai retorica. Un libro che tratta della morte, dell'amore, della paura e del coraggio. Un libro che rende bene lo spirito ideale che animò migliaia di ragazzi che scelsero di stare dalla parte giusta, sacrificando la loro vita per consentire a noi tutti di viverne una migliore.

  • User Icon

    Shine On

    07/07/2008 23.15.12

    Paragonare questo romanzo ad un sonnifero è un insulto alla letteratura. Sicuramente non è di facile lettura, non portatelo in spiaggia da leggere sotto l'ombrellone, non leggetelo per vedere "come va a finire", ma assaporatene ogni pagina, leggendola con attenzione e partecipando della tragedia che vi viene descritta. I versi iniziali, da cui è tratto il titolo del romanzo, riassumono l'intera vicenda, il dramma della guerra quale tragedia per l'intera umanità nelle sue componenti di vincitori e vinti. Un romanzo che racconta la violenza, la frenesia di un amore che dura solo tre giorni, ma a volte tre giorni sono la vita, la tenacia di portare a termine la propria missione anche quando ormai si è capito che non è così determinante come si credeva, il tradimento e il ritorno del traditore, l'opportunismo umano quando si deve sopravvivere e la fedeltà ad ogni costo, anche a costo della propria vita. Tutto ciò raccontato dal genio di Hemingway, trascinati nella lotta di pochi mentre intorno infuria una tragedia per molti non riusciamo a restare estranei alla disperazione di questo manipolo di uomini. Da leggere.

  • User Icon

    Fra84

    26/09/2007 22.34.56

    un po' troppo lungo ma Hemingway nn delude mai...da leggere quando si ha molto tempo a disposizione!

  • User Icon

    Francy

    13/03/2007 17.47.10

    Pensavo fosse 1 classico ma ho app finito di leggerlo dopo non so quante settimane xchè è di una noia mortale.Consigliato al posto del sonnifero,è ottimo!!!!

  • User Icon

    nunzio

    07/06/2006 00.08.39

    non si può non giudicare un capolavoro questo libro. Basti pensare che la storia in sè dura tre giorni ed Hemingway usa 500 pagine per descrivela; nonostante ciò il romanzo risulta sempre coinvolgente e appassionante. il nobile sentimento del valoroso Robert Jordan regala al lettore un intensa emozione.

  • User Icon

    giulio

    26/02/2006 20.34.35

    è troppo dispersivo... secondo hemingway si è troppo dilungato in questo libro...

  • User Icon

    Fabio Grazzini

    10/09/2004 12.11.40

    IL CAPOLAVORO. Tratto dall'esperienza spagnola che Hemingway fece durante la guerra civile del 1936 questo romanzo incarna tutti gli ideali in cui lo scrittore credeva. C'è l'amore, il coraggio (il bombardamento della collina dove El Sordo si trincera è una delle scene con più pathos che la narrativa MONDIALE abbia mai prodotto.), il tradimento e la morte. Ed in effetti una guerra cos'è se non una miscela degli elementi di cui sopra? E chi se non l'onesto e spontaneo Hemingway poteva creare e descrivere con tanta commovente sincerità un fatto così orribile e complesso come la divisione in due fazioni della popolazione di una stessa nazione, dove l'unico obiettivo è il vicendevole annientarsi? Dovrebbero leggerlo tutti. Sempre comprensibile e scorrevole, diverrà parte della vostra esperienza personale. MERAVIGLIOSO.

  • User Icon

    marta

    28/05/2002 11.14.19

    Che libro! intenso e divertente, seppur drammatico. Eroico e tenace, intenso e scorretto...Il racconto di un ideale e di un uomo.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione