«Per favore, mi lasci nell'ombra». Interviste 1950-1972 - Carlo Emilio Gadda - copertina

«Per favore, mi lasci nell'ombra». Interviste 1950-1972

Carlo Emilio Gadda

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Curatore: C. Vela
Editore: Adelphi
Edizione: 2
Anno edizione: 1993
In commercio dal: 1 dicembre 1993
Pagine: 282 p.
  • EAN: 9788845910272
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Ossequioso e collerico, diviso fra paranoica timidezza e incontenibili furori, in queste interviste, per la prima volta raccolte in volume, Gadda parla di sé, delle sue opere perennemente a telaio, del suo lavoro di scrittore e del metodo che lo governa, del successo, di questioni linguistiche e stilistiche, della nostra tradizione letteraria. Irresistibile, in particolare, la galleria di autori prediletti (Manzoni, Parini) o aborriti (in sommo grado Foscolo, il più grande "strafalcionista del lirismo italiano ottocentesco", ma l'irrisione feroce non risparmia Carducci, Pascoli, D'Annunzio) delineata nel corso degli incontri con Alberto Arbasino. Ma soprattutto, in ogni occasione, Gadda si difende da tutto e da tutti: dall'imbecillità dei critici che si basano sulle "vigenti disposizioni di legge" e sulle "idee fisse", dall'odiata accusa di barocchismo e stravaganza, dai gusti e dai vizi nazionali imperanti. Come quando, a proposito del neorealismo, osserva: "Il fatto in sé, l'oggetto in sé, non è che il morto corpo della realtà, il residuo fecale della storia...". Sempre, in ogni sia pur minima battuta di questo scrittore che si dichiarava "inetto a cicalare con brio", il lettore saprà riconoscere e gustare la fosforeggiante genialità del grande macaronico e l'"accensione di intentata novità" del suo linguaggio.
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    GD

    28/09/2019 06:13:19

    Oggi siamo tutti presenti dappertutto; discettiamo di ogni cosa e nulla ci pesa di piu' dell'esser lasciati da parte. Le poche interviste a Gadda ci consegnano il ritratto di un uomo profondamente ritroso, ferito e dolente. Come se dietro le sue opere, senza dubbio il meglio della narrative del novecento - e di gran lunga, non ci dovesse essere nulla. Le opere sono le opere, il resto e' ombra.

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    AMALIA

    19/09/2018 14:55:49

    Il titolo di questa raccolta di scritti gaddiani si presenta un po' come la sintesi di chi era lo scrittore, utile per spiegare la prosa, le nevrosi, le tensioni, quella narrativa definita dai più ostica e ricercata, certamente non lineare e immediatamente comprensibile. Quella di Gadda è una scrittura che si apprende come un codice inizialmente straniero, magari diverso, ma che una volta compreso diventa patrimonio prezioso del lettore. Stralci di interviste, raccolti e curati per definire questa pregiata edizione Adelphi, si mescolano a testimonianze fotografiche dell'autore, delineando il tutto, infine, come una sorta di biografia dello stesso, una summa della sua esperienza umana e letteraria, della sua formazione a tutto tondo, quindi, come uomo e come scrittore. Leggetelo, magari prima di affrontare grandi capolavori come il Pasticciaccio o la Cognizione, o magari dopo, per comprendere meglio che ogni cosa sta al proprio posto. Alla fine, infatti, tutto sarà spiegato e Gadda sarà lì, nel vostro cosiddetto bagaglio culturale e in quella cerchia di scrittori e confidenti ideali che avreste voluto avere nelle vostre vite, che vi sembra di avere.

  • Carlo Emilio Gadda Cover

    (Milano 1893 - Roma 1973) scrittore italiano.La vita e le opere Nella città natale fece tutti i suoi studi, fino a quelli di ingegneria. Combattente nella prima guerra mondiale, fu fatto prigioniero e trasse da queste esperienze un Giornale di guerra e di prigionia, pubblicato più tardi (1955). Negli anni Venti svolse la professione di ingegnere, in Italia e all’estero, collaborando nel frattempo alla rivista fiorentina «Solaria», nelle cui edizioni pubblicò gran parte delle sue prime opere narrative: La Madonna dei filosofi (1931) e Il castello di Udine (1934). Da Milano, dov’era tornato a stabilirsi, si trasferì nel 1940 a Firenze, e qui risiedette quasi ininterrottamente fino al 1950. Visse da allora a Roma, dove lavorò per il terzo programma radiofonico fino al 1955. A partire dagli anni... Approfondisci
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