Per tutto l'oro del mondo - Massimo Carlotto - ebook

Per tutto l'oro del mondo

Massimo Carlotto

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,09 MB
Pagine della versione a stampa: 189 p.
  • EAN: 9788866327134
Salvato in 7 liste dei desideri

€ 7,99

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Una delle tante rapine nelle ville delle campagne del Nordest finisce in tragedia con un duplice e brutale omicidio. Nonostante gli sforzi, le indagini non portano a nulla. Due anni dopo Marco Buratti viene contattato per indagare sul crimine e scoprire i responsabili. Il suo cliente è giovane, il più giovane che gli sia mai capitato, ha appena dodici anni ed è il figlio di una delle vittime che lo ingaggia offrendogli venti centesimi di anticipo. Fin dall’inizio la verità appare sconvolgente e contorta, per certi versi inaccettabile. L’Alligatore e i suoi soci, Beniamino Rossini e Max La Memoria si ritrovano ben presto invischiati in una vicenda di oro e di vendetta che li obbliga a scontrarsi con bande di rapinatori e criminali insospettabili. Nulla è facile in questa inchiesta che si trasforma presto in una trappola infernale. Nessuno vuole pagare per i propri crimini, tutti vogliono arricchirsi mentre l’Alligatore e i suoi amici devono tutelare gli interessi del loro cliente. Massimo Carlotto, con questo romanzo, affronta un tema scottante come quello delle rapine nelle ville, nervo scoperto di un intero territorio che spesso reagisce in maniera scomposta. Lo scrittore padovano propone un punto di vista inedito su dinamiche criminali e sociali che si intrecciano in spirali perverse.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

2,85
di 5
Totale 13
5
2
4
1
3
4
2
5
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    simona proietti

    12/09/2020 21:33:33

    Ero indecisa se lasciare un commento per questo ennesimo dell'Alligatore, perché non vale la pena consigliarlo né il contrario. Poi ho letto la recensione del 2016 di Vincenzo, qui sotto, mi associo pigramente alla sua, d'accordo su tutto!

  • User Icon

    Franco

    25/04/2017 20:07:35

    Decisamente il più brutto libro di Carlotto..storia banale e sconclusionato, con un epilogo atto ad incuriosire il lettore sulla prossima uscita...una caduta di stile spero temporanea...

  • User Icon

    vincenzo

    27/09/2016 06:31:03

    Un racconto "standard" dell'alligatore. Il lato brutto del NordEst , i personaggi e le ambientazioni logori, i riferimenti alla cronaca che attualizzano la trama, il blues e il calvados.Chi non avesse mai letto Carlotto puo' apprezzare questo libro, chi lo conosce si trova davanti a una minestra riscaldata, con un epilogo che serve a introdurre un libro che coinvolge i personaggi più' noti dell'autore.

  • User Icon

    TG

    10/07/2016 17:30:24

    Il romanzo in sè per sè, non è male,anche se dell'alligatore sui è letto di meglio in quanto d originalità! La storia tiene bene dall'inizio alla fine,anche se non è molto chiaro l'epilogo. In più,non posso che constatare il buonismo del finale,cosa che non mi fa impazzire,conoscendo il personaggio in tutti i suoi romanzi.

  • User Icon

    juri

    20/05/2016 00:23:47

    Spiace constatarlo, ma i tempi d'oro delle avventure dell'Alligatore sono belli e che andati. Da un pezzo. Vicenda stanca, personaggi stanchi e stanca anche la trama, dialoghi banali, ogni due righe una citazione blues (ok Massimo, ti piace, ma il troppo stroppia). Nulla di originale, nulla di accattivante. Nulla di noir. Una serie ormai logora. Lo dico con autentico dolore. Ma andrò avanti a leggere i prossimi romanzi, perché spero che prima o poi ci sia un rigurgito di talento che mi farà felice.

  • User Icon

    angelo

    05/05/2016 14:49:58

    Ingredienti: un trio collaudato di detective criminali, due schiere contrapposte di rapinatori di ville e gioielli, la provincia veneta ricca di denaro e povera di scrupoli, una scia di crimini nascosti sotto l'apparente perbenismo legaiolo. Consigliato: a chi vuol varcare i confini più oscuri della giustizia, a chi respinge ideali e illusioni immacolate, sporcandosi le mani nel quotidiano.

  • User Icon

    Giacomo Bellini

    28/02/2016 17:33:12

    Bel romanzo, scritto con padronanza di stile e sapientemente legato all'attualita'. Dopo molti anni di attivita' stupisce quasi come l'Alligatore sia riuscito a conservare fascino e credibilita'. Spero che a breve avremo il seguito della sua storia cosi' interessante

  • User Icon

    Fabio

    28/01/2016 09:59:24

    Questo romanzo fa riferimento a fatti di cronaca dell'estate scorsa e deve essere stato scritto in un paio di mesi al massimo. Dopo "La banda degli Amanti",veramente brutto,è un ritorno al filone originale dell'Alligatore,anche se più opaco , lento e scontato dei primi racconti che erano originali e avvincenti. Qui i personaggi si parlano troppo addosso e la continua distinzione fra criminali buoni,perchè con un codice etico e criminali cattivi perché senza regole ,finisce per diventare stucchevole e fastidiosa. Mi pare anche che l'Autore identifichi i "Regolari" con la borghesia più o meno benestante,ostentando un disprezzo da radical chic che non si concilia granchè con le caratteristiche morali dei suoi eroi,che qui alla fine si comportano come dei missionari benefattori. Dall'epilogo poi si capisce che ci sarà un nuovo romanzo con Giorgio Pellegrini,speriamo migliore dell'ultimo. Insomma Carlotto sta facendo fatica a mantenere l'originalità e la tensione dei primi romanzi,dove blues e calvados erano un contorno necessario ed efficace,mentre adesso sembrano diventati il cuore della narrazione.

  • User Icon

    MaurizioG

    21/01/2016 14:21:32

    Ho letto tutti i racconti con protagonista l'Alligatore, questo è quello che mi è piaciuto meno, la trama risulta un po' confusa e con poca amalgama. Inoltre il concetto della differenza fra criminali con e senza regole è inutilmente e fastidiosamente reiterato.

  • User Icon

    bruno

    17/12/2015 23:56:52

    premesso che ho letto molti libri di Carlotto, almeno una decina. Quest'ultimo l'ho portato a termine a fatica, al punto da concludere che lo scrittore padovano sia giunto al capolinea (veramente l'ho concluso già da tempo e leggendo le sue ultime opere). La narrazione sprofonda nella noia e nell'assoluta improbabilità. i personaggi, sempre gli stessi, sono stantii o, peggio, le macchiette di essi stessi. Le tematiche di contorno ripetitive e spesso fuori contesto. per fare volume. Carlotto canta da tempo la stessa canzone.

  • User Icon

    Marcello

    10/12/2015 14:35:17

    Meglio del precedente ! Ma non capisco come mai tutta la trama è affascinante ed il thriller ti prende.....ma il finale costantemente buonista, soft e secondo principi quasi cavallereschi ti smoscia sul più bello in un volemose bene un po' mieloso. Tanta cattiveria nel 90% del libro e tanta fuffa nell'ultimo 10%

  • User Icon

    LUCA

    04/12/2015 18:10:31

    Ho letto tutti i libri di Carlotto e della serie dell'Alligatore. Questo sicuramente perde molto in brillantezza della storia rispetto agli altri.

  • User Icon

    Roberto

    25/11/2015 17:04:31

    Ho letto, con gran piacere, tutti i precedenti libri di Carlotto. Questo lo trovo deludente, scontato. I dialoghi sono noiosi, stereotipati. La trama è confusa

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
  • Massimo Carlotto Cover

    Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O e vincitore del Premio del Giovedì 1996. Per la stessa casa editrice ha scritto: Arrivederci amore, ciao (secondo posto al Gran Premio della Letteratura Poliziesca in Francia 2003, finalista all’Edgar Allan Poe Award nella versione inglese pubblicata da Europa Editions nel 2006), La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita (Premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria Premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano, Il maestro di nodi (Premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo (Premio Girulà... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali