Perché dollari?

Marco Vichi

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 marzo 2007
Pagine: 253 p., Brossura
  • EAN: 9788850213252

68° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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Descrizione
Quattro racconti noir in cui Marco Vichi scava nella memoria della storia più recente. L'apertura, nel romanzo breve che dà il titolo al volume, è affidata al commissario Bordelli che, nel malinconico novembre del 1957, riceve un paio di lettere anonime che attirano la sua attenzione. Su entrambe c'è scritto soltanto "Il Pavone". Una debole pista suggeritagli da un medico legale lo porterà sulle colline intorno a Firenze e dentro un oscuro intrigo che lo costringerà a trovare soluzioni per lui impensabili. Diversi i protagonisti delle altre storie: un famigerato torturatore fascista; un impiegato modello, mite e maniacale; un poliziotto e uno spacciatore. Tre vicende normalmente oscure, sempre sullo sfondo di una Firenze quasi senza tempo, sempre attraversate da uomini soli e tormentati.

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Recensioni dei clienti

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    Roswa

    27/04/2018 13:16:34

    Serie di racconti, solo uno con l'umano commissario Bordelli, e forse il meno bello. Gli altri notevoli

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    Roberto59

    20/11/2017 22:32:28

    Quattro racconti. Discreto il primo con il commissario Bordelli. Buono il secondo, ottimi il terzo e quarto che fanno diventare il mio giudizio sul libro decisamente positivo. In tutti i racconti viene curato l'aspetto psicologico dei personaggi ma solo gli ultimi due coinvolgono veramente.

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    TG

    11/06/2010 22:04:37

    Un buon libro! Anche se il commissario Bordelli compare solo in uno anche gli altri tre sono veramente belli.Il più avvincente se non altro è "reparto macelleria".

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    Steven

    23/03/2009 09:12:19

    Vichi e' un grande narratore. Il racconto con protagonista il Commissario Bordelli non e'granche'...gli altri 3 racconti sono eccellenti e assolutamente da non perdere.

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    REXLEX

    18/12/2008 10:49:06

    Quattro racconti di Vichi di cui solo il primo con il commissario Bordelli come protagonista. Tra l'altro una storia dall'intreccio deboluccio. Le altre storie sono di quelle che lasciano l'amaro in bocca . Leggibile .

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    Claudio

    18/01/2007 09:45:35

    Solo l'ultimo racconto è buono, gli altri sono, per un verso o per l'altro, "esagerati". Anche la lettura non è sempre scorrevole.

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    Elgin Kirsten Eckert

    01/10/2006 18:04:03

    Il racconto "Perche' dollari" delude e "Reparto macelleria" e' troppo retorico per i miei gusti. Pero' "Tradimento", l'ultimo racconto, e' grande! Veramente un pezzo ri "realismo postmoderno" che si puo' leggere con piacere. Il libro vale la pena anche solo per quel capolavoro.

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    Federico Batini

    10/09/2005 17:18:40

    Bravo Marco, di libro in libro si asciuga la scrittura e resta solo il necessario: intatta invece la voglia, del lettore, di girare pagina...e di riprendere, come dice un certo scrittore, In alto a sinistra... Reparto Macelleria, che sta diventano, interpretato da Giovanni Fochi, uno spettacolo è davvero struggente, reale, realistico, educativo. Peccato che qualcuno pensi che siano argomenti partitici... evidentemente ci sono sempre più persone che non hanno memoria e vogliono cancellare il nostro passato con un colpo di spugna. Che dire...? Io ringrazio, di cuore, Marco per aver scritto proprio quel racconto. Impagabile anche Bordelli giovane con un Diotivede più caustico e divertente del solito. Il prossimo romanzo... eh eh, già so che sarà meraviglioso... una conferma di una continua ascesa. Uno scrittore vero. Complimenti!

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    marco

    31/08/2005 12:52:31

    sono un fan di Bordelli, del suo maggiolone, di quella Firenze in bianco e nero straordinariamente tratteggiata, delle cene fra uomini, degli amori finiti male, e aspetto con ansia un giallone che si dipani a Firenze nei giorni a cavallo dell'alluvione. Purtroppo "perchè dollari" non mi è piaciuto, e non sono indimenticabili neppure gli altri racconti, troppo inverosimile il Bordelli alle prese con una sorta di "Spectre buona" il cui agente per la toscana è il caustico Diotivede. Mi spiace, sarà per un'altra volta. Nota per Marino: capisco possa darti fastidio leggere come si torturava al tempo dei repubblichini, ma nascondendo il nostro passato si rischia di non capire il nostro presente.

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    MARINO

    03/08/2005 13:48:07

    Partendo sempre dal presupposto che il mio è un parere strettamente personale, questa volta, andando coraggiosamente contro corrente, giudico il libro di Vichi un vero FLOP........ Non si può imputare al bravo commissario Bordelli un caso tanto assurdo, irreale e...comico come quello descritto nel racconto che dà il titolo al suo nuovo libro! Case popolate di spettri, carnevalate in maschera con tanto di beffa finale ai controlli aeroportuali...Ma dai, Vichi...Non sei uno scrittore per ragazzi! Si salva solo l'episodio del contabile della premiata cartiera...E poi, basta per favore con questo esaltare i partigiani e la resistenza e demonizzare il fascismo...Data la sua giovane età, Vichi che ne sa, in fondo, di quel periodo storico? Solamente quello che gli hanno inculcato alle riunioni alla "Casa del popolo"?......

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    michele

    02/08/2005 00:48:17

    C'è qualcosa di familiare nelle storie di Vichi. Mi piace soprattuto la scrittura, lo stile, semplice ma mai banale, anzi. Forse questo è il suo segreto: grandi emozioni con una prosa asciutta, capace di descrivere un intero mondo in appena mezza pagina. Bene il commissario Bordelli, geniale il racconto del Rag. Barolini, ma Vichi con "Reparto macelleria" sfiora (raggiunge?)la grande letteratura italiana.

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    paolo

    07/06/2005 08:15:16

    Non c'è che dire, merita il massimo del voto. Belli tutti e quattro i racconti, anche se a mio avviso il secondo " La macelleria " ti lascia, a fine lettura, qualcosa di più nell'animo. La prima osservazione che viene da fare e che l'autore abbia vissuto quel periodo storico, ma non è così, e questo fa aumentare la stima nei confronti dell'autore. La seconda, di osservazione, e che nonostante tutto quello che noi italiani abbiamo vissuto in quel periodo, siamo riusciti, dopo cinquant'anni, a rifare lo stesso errore: farci governare dai fascisti. Ritornando al libro ribadisco quello che ho detto all'inizio, merita il massimo del voto.

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    simona 75

    23/05/2005 12:57:51

    Come non affezionarsi al commissario Bordelli? Ecco perchè ho accolto con entusiasmo il mio quarto libro di Vichi e dopo aver seguito le gesta dell'amato poliziotto nel primo racconto, ho affrontato gli altri con un po' di sufficienza... per ricredermi immediatamente! Veramente ottimi, ben scritti, toccanti, amari, rassegnati, mai banali... Ritengo che "Reparto macelleria" rimarrà a lungo nelle mie riflessioni. Vichi si fa portavoce di una generazione che non è la sua, romanzando le storie di altri come se facessero parte del proprio vissuto... E diventa impossibile non pensare ai racconti che abbiamo udito da bambini, alle storie dei nonni, con un misto di tristezza e senso di colpa: a cosa è servito? che cosa abbiamo imparato?

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    MIMOSA FIORITA

    10/05/2005 12:19:37

    GRAZIE MARCO! anche il tuo ultimo libro mi ha coinvolto e incuriosito, mi piace BORDELLI e di piu' ancora DIOTIVEDE - che solamente il cognome e' tutto un programma - mi piacciono i loro battibecchi,e il loro modo di vedere.... tutto, ma perche' fai passare cosi tanto tempo tra un libro ed un altro? il mio voto e' alto, ma... nun te ce abitua'... il prossimo dovra' essere un'unico racconto, personalmente non amo tantissimo gli episodi, mi danno poca soddisfazione. A presto mi raccomando!

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    Alessandro

    29/04/2005 17:35:53

    Siamo davanti ad un maestro della narrazione!! Dopo aver letto i suoi primi libri( L'inquilino, Donne donne, che ritengo fantastici) l'autore si ciminta in una serie di indagini coordinate dal mitico commissario Bordelli. Rispettivamente: " La prima indagine del commissario Bordelli","Una brutta faccenda","Il nuovo venuto" ed infine "Perchè dollari?". Racconti incalzanti, avvincenti, coinvolgenti dove l'autore conquista la curiosità del lettore costringendolo a voltare pagina senza più interrompersi. Da segnalare un incredibile racconto presente nell'ultimo libro "Perchè dollari?" intitolato "Reparto macelleria", un racconto che "gronda sangue". complimenti Marco!!!!!!

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