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Persona. Semiotica dell'enunciazione e filosofia della soggettività

Claudio Paolucci

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Editore: Bompiani
Collana: Campo aperto
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 22 aprile 2020
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788830103337
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€ 16,15

In uscita da: 22 aprile 2020

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Per la lingua italiana la "persona" è l'individuo; per l'etimologia è la maschera; per il teatro è il personaggio; per la linguistica è la categoria in cui si esprime la soggettività. L'"io" linguistico è il tipico esempio di maschera: è un messaggero (o "nunzio") a cui ognuno di noi delega la sua parola e a cui si affida per parlare di sé. Ma oltre alla lingua verbale disponiamo di altri linguaggi mentre la semiotica dell'enunciazione (che si è occupata anche, e specialmente, di pittura e cinema) ha elaborato le sue categorie su una base linguistica. In questo libro Paolucci propone una teoria più ampia. Una teoria che mette al centro il "si" impersonale anziché la coppia "io/tu". Una teoria innovativa, frutto di riletture originali dell'eredità dello strutturalismo e delle scienze cognitive, basata su analisi di testi come la canzone Wish you were here dei Pink Floyd e il film Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Kaufman. Una teoria che definisce la soggettività come la capacità di diventare noi stessi oggetto delle nostre riflessioni e di elaborare pensiero strategico e anche menzogna. Per la semiotica, infatti, "persona" è colui che è in grado di mentire.
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