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La peste

Albert Camus

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Traduttore: Yasmina Mélaouah
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 giugno 2017
Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788845283512

78° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Scritto da Albert Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, La peste è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.

Io ne ho abbastanza della gente che muore per un'idea. Non credo nell'eroismo, so che è fin troppo facile e ho scoperto che uccide. A me interessa che gli uomini vivano e muoiano per ciò che amano.

Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un'umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di «essere felice da solo», il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del morbo. Scritto da Albert Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, «La peste» è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi. Oggi da leggere e rileggere in una nuova brillante traduzione.

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    Zaira

    15/05/2021 12:35:53

    Drammatico e descrittivo. La disorientata umanità pare capace solo di ripetere sempre gli stessi errori.

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    Massimo Mazza

    22/04/2021 19:48:41

    Vetusto classico che mi sembrava giusto leggere in periodo di pandemia, influenzato, in questa mia scelta, da spinte provenienti da media e non solo. È Camus-Bernard Rieux in terza persona a raccontare la triste vicenda. Il suo narrare è come viaggiare su un bel treno, lussuoso, di quel lusso di una volta coi sedili di velluto immacolati, che ci porta in Algeria, ad Orano. Nel "194." Orano è come una donna non bella ma laboriosa, immortalata mentre volge le spalle al mare. Orano, grigia e gialla, piatta, senza verde e senza piccioni, tutta commerci e profitti, viene investita dal flagello della peste, il cui sibilo, inudibile ma soverchiante, la isola dal mondo. Astrazione e separazione diventano allora concetti predominanti nell' affrontare e nel gestire la vita. Camus padroneggia da par suo, cioè da grande indagatore dei sentimenti umani, quella miriade di aspetti e di comportamenti che animano i suoi personaggi, dalla ragionevolezza del dottor Rieux, alla vita di sacrificio senza illusioni di Tarrou, attraverso l'opportunismo odioso di Cottard. La conclusione è un po' faticosa, ma non ho fatto fatica a ritrovarmi nell'attualità che sto vivendo (speculare al contesto del libro) e a riflettere su una frase emblematica di Camus che condivido: " Benché un flagello sia infatti un accadimento frequente, tutti stentiamo a credere ai flagelli quando ci piombano addosso".

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    EmyEmy

    29/03/2021 20:08:13

    Quest'opera è attuale e profonda, rispecchia tutto quello che stiamo vivendo da ormai più di un anno e fa riflettere su quello che poteva essere, ma non è stato. Sulla fortuna a vivere nel 2020 e non all'epoca descritta da Camus. Qualcosa di positivo si può ritrovare anche noi momenti bui. Una lettura a tratti un po' stagnante ma senza dubbio vale la pena seguire le vicende dei protagonisti fino alla fine.

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    paola.zorzan

    14/03/2021 11:07:51

    Sarò una voce fuori dal coro, ma questo libro non mi è piaciuto. L'ho trovato noioso e le riflessioni molto "stagnanti", che non invitano al miglioramento. L'aspetto sicuramente curioso e affascinante è la narrazione di un'epidemia di peste negli anni quaranta del Novecento che è esattamente analoga alla situazione che abbiamo vissuto nel 2020 a causa della pandemia di Covid. Come a dire che passa il tempo, ma certe cose rimangono uguali.

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    Francesco

    08/03/2021 17:27:21

    Libro estremamente attuale: mentre lo si legge è impossibile non pensare all'attuale situazione pandemica, dalle misure di restrizione prese dal governo ai sentimenti di ciascuno di noi provati in questi mesi. Consigliato

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    Lapo

    03/03/2021 10:25:09

    Nonostante la tematica, la narrazione procede con toni distaccati decollando e proseguendo per una buona metà con leggerezza e persino con qualche tocco di umorismo, per poi virare verso atmosfere più buie nelle quali ricorrono riflessioni profonde sul rapporto con il tempo e la mancanza di futuro, sull’assenza di memoria e di speranza, sulla peste come metafora del male, sull’odio dei totalitarismi. Ovvia l’attualità dell’argomento in questi tempi, a più di settant’anni dalla pubblicazione del libro; piuttosto stupisce che in un contesto algerino tutti i personaggi siano di etnia francese e la popolazione araba non trovi spazio nelle vicende.

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    Triso

    04/02/2021 15:20:58

    Quanto mai attuale! Una classe politica e medica che non prestano, almeno inizialmente, la necessaria attenzione al propagarsi del virus. Misure eccezionali di contenimento (a pandemia esplosa): divieto del traffico automobilistico, chiusura delle porte della città, coprifuoco notturno. Vaccini dalla dubbia efficacia. Incoscienza della popolazione che si ritrova a sera lungo i viali e nei caffè... Sebra quasi di leggere la storia di questo maledetto 2020.

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    Andrea

    31/01/2021 08:23:09

    Testo straordinariamente attuale vista la condizione epidemiologica degli ultimi mesi. Tra l'altro aiuta a capire che affrontare una simile situazione al giorno o d'oggi è meno pesante rispetto anche solo a pochi decenni fa, sotto numerosi punti di vista.

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    chiara

    26/01/2021 22:24:10

    È un fatto sorprendente come la scrittura di Albert Camus sia in grado di essere così delicata e di arrivare come un soffio da sotto una finestra anche in una situazione tragica come quella descritta in “La peste”. Ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina, anche se il verbo amare è forse inappropriato. Ho assaporato, meglio, la scrittura, la storia, i personaggi, l’aria e gli ambienti descritti da Camus attraverso gli occhi del protagonista ed è stato come essere presente tra le pagine, non mi stancherò mai dei suoi libri e ne consiglio la lettura a tutti

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    Carlo

    19/12/2020 13:28:45

    Come dicono molti, è difficile dire se questo è il momento migliore o peggiore per leggerlo: io direi migliore, perché permette di cogliere al fondo il significato della situazione. Il problema è che forse alcuni non sono disposti a trovarsi in questa situazione anche in un momento di svago come la lettura. In ogni caso, fantastico.

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    Stefania

    26/11/2020 23:26:18

    Ho trovato in questo libro molte analogie con la situazione attuale. L'isolamento forzato, le persone costrette a separarsi dai loro cari con la differenza rispetto a oggi che non c'era né televisione né cellullari con videochiamate. La trama apparentemente semplice é un pretesto per studiare la psiche umana e le loro reazioni davanti ad un evento così tragico.

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    Viola

    21/11/2020 08:10:48

    Una trama certamente diversa dal solito che, con pazienta da parte del lettore,diventa una delle più coinvolgenti.

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    Anna

    19/11/2020 19:03:57

    Non c'era momento migliore (o forse peggiore) per leggerlo. Ho amato la scrittura di Camus.

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    Francesca

    03/11/2020 09:42:18

    Il libro è arrivato perfettamente imballato e in anticipo. Ho iniziato a leggerlo solo oggi e mi ha già catturata. Ritengo sia un libro che, soprattutto in questo triste periodo di pandemia, vada assolutamente letto, così come Cecità di Saramago. Vista la natura dell'uomo e i "corsi e ricorsi" della storia, sono libri sempre attuali, specchio della nostra società.

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    Mosio93

    28/10/2020 08:23:23

    Ben più di un romanzo. Camus riesce con finezza, eleganza ed uno stile avvincente ed incalzante a descrivere la psicologia delle persone e delle masse. Un libro da leggere assolutamente, soprattutto per riflettere sulle tante miserie che possono affligerci al giorno d'oggi

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    Sandro

    01/10/2020 13:55:30

    Sarà difficile dimenticare personaggi letterari come il medico Bernard Rieux, Jean Tarrou, Rambert o l'anziano asmatico; siamo al cospetto di un capolavoro della letteratura, un dono prezioso, un libro da tenere sempre vicino, da leggere e rileggere. Grazie Camus!

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    Marina

    27/09/2020 14:36:46

    'E ciascuno dovette accettare di vivere giorno per giorno e solo di fronte al cielo.' Qui siamo di fronte ad uno di quei romanzi che non puoi non leggere. Complesso, affaticato in certi passaggi, ondeggiante fra il narrativo ed il filosofico in un attimo, impegna il lettore in un movimento di continua e stringente attenzione. Non importa, non sempre ciò che vale è comodo né tantomeno semplice. Anzi mai. Albert Camus lascia trapelare in ogni periodo una maestria stilistica ed una padronanza indiscutibile, inappellabile al di là di ogni ragionevole dubbio. I suoi personaggi diventano simbolo, croce e delizia di un'umanità sofferta che non può fare altro che guardare il cielo, un' umanità impotente e selvaggia, senza requie ma allo stesso tempo viva. Tutto questo simboleggia la peste, l'eterna lotta contro ciò che non possiamo controllare ma che dobbiamo accettare. La sola cosa che ci resta è la speranza. E l'amore. Così Bernard Rieux, il medico, diventa emblema di questa umanità, e grazie a Camus, la innalza. 'D'altronde, si può dire che dal momento in cui una speranza anche infima diventò possibile per la popolazione, il regno effettivo della peste era finito'.

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    Ciclovin

    06/09/2020 15:59:23

    Teso e scorrevole, restituisce una vera carica di angoscia e tensione veicolata da personaggi vivissimi e credibili.

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    Debora

    01/09/2020 08:12:28

    Camus è stato uno scrittore eccellente. "La peste" è un libro molto scorrevole.

  • User Icon

    Giacomo Jacques

    08/08/2020 10:37:16

    IL messaggio veicolato da Albert CAMUS è sicuramente interessante e molto attuale ma non perché si riferisce alla pandemia di covid. Bensì perché si riferisce ai totalitarismi e alle dittature ... temi sicuramente attuali nel mondo quanto le epidemie. IL grande autore francese, nato in Algeria e Premio Nobel per la letteratura 1957, nel romanzo del '47 usa una grande metafora: PESTE = NAZISMO e più brani del testo ne avallano l'implicita e non ovvia metafora. Letto in quest'ottica è un'opera politica !

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    Barbara

    13/07/2020 10:09:46

    Molto intenso ed attuale.

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    Peppe LaBels

    12/07/2020 09:29:40

    Letto dopo "L'estraneo", mi è piaciuto parecchio. Molto profondo

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    alej

    03/06/2020 07:25:42

    Molto attuale!!!

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    Renzo Montagnoli

    30/05/2020 14:23:00

    Come dice il titolo si narra di una epidemia che colpisce la città di Orano in Algeria, un luogo abbastanza anonimo e anche deludente nella sua assenza di attrattive, eppure densamente popolato da duecentomila uomini e donne ignari della tragedia che sta per colpirli e che è preannunciata – ma nessuno riesce a cogliere il segno – dalla comparsa di migliaia di topi che escono dalle loro tane e vengono a morire sulle strade. Finita l’ecatombe dei ratti, inizia la pestilenza, dapprima in sordina e poi sempre più virulenta, uccidendo gli abitanti senza distinzione di sesso e di censo. Come accade sempre in questi casi, quando si verica un comune dramma, emergono chiari, per quanto antitetici, sintomi di evidente disgregazione e di umana solidarietà. Il vero scopo del romanzo di Camus non è tanto quello di parlarci della pandemia come potrebbe fare qualsiasi giornalista, ma di cogliere gli aspetti sociali e psicologici di chi ogni giorno non solo deve misurarsi con la morte, ma che è costretto a vivere in un regime di semi libertà, che avvilisce e provoca a tratti improvvise e inconsulte reazioni. In questo contesto la fede religiosa, l’incapacità di restare soli, magari perché la persona amata si trova al di fuori della cerchia cittadina che non può essere oltrepassata, la convinzione che si deve fare, nonostante tutto, il proprio dovere finiscono con il diventare gli autentici protagonisti della trama, in contrapposizione al panico, all’indifferenza e peggio ancora all’egoismo stolto e gretto che caratterizza non pochi individui. La peste è una di quelle opere senza tempo, o meglio sempre attuale, perché in effetti la natura umana, chiamata a esprimersi da un fatto drammatico, si manifesta nelle forme di cui ho accennato, ed è qui la grandezza dell’opera, valida oggi, come fra cento, duecento anni e oltre.

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    ross

    17/05/2020 19:28:03

    è un libro molto adatto a questo periodo! lettura bella e azzeccata!

  • User Icon

    tm

    17/05/2020 16:05:36

    Un classico, da leggere e da rileggere. L'epidemia mette alla prova sia la collettività che i singoli e il filosofo, oltre che scrittore, Camus studia il fenomeno che accompagna l'umanità dai secoli più lontani, presentando sempre gli stessi interrogativi. Calata nell'atmosfera di una città affascinante, la narrazione della vicenda del protagonista, che ha saputo scuotere la coscienza di più di una generazione, continua a riguardarci.

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    Yole

    17/05/2020 15:58:08

    Solo in un momento simile avrei potuto leggere questo libro capendolo fino in fondo, senza necessità di tentare di immaginare, di tentare di capire. Trovare scritto nero su bianco una miriade di parallelismi su ciò che stiamo vivendo tutti è qualcosa che fa davvero riflettere, che è un pugno nello stomaco ma anche la dimostrazione che l'uomo, in determinate circostanze, è e sarà sempre lo stesso, avrà gli stessi comportamenti, pensieri, difficoltà, sensazioni e gli stessi sentimenti. E' un libro duro, doloroso, anche e soprattutto perché ora più che mai realistico, ma che andava assolutamente letto per capire ancora di più l'essere umano. Un libro difficile ma bellissimo.

  • User Icon

    z.

    17/05/2020 07:23:56

    Romanzo molto intenso sia per la descrizione del contesto, sia per la caratterizzazione dei personaggi. La situazione drammatica e le diverse reazioni della popolazione coinvolta descrivono un quadro che può essere trasposto ad altre condizioni di emergenza anche attuali.

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    vincy

    16/05/2020 20:55:30

    molto bello. scritto bene

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    Fabio

    16/05/2020 19:48:34

    in questo periodo di pandemia, Camus si rivela ancora una volta molto attuale. Leggendo questo libro mi é parso di vivere contemporaneamente due tragiche epidemie, grazie a Camus, peró ho capito come affrontarla senza abbattermi. un classico da leggere assolutamente.

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  • Albert Camus Cover

    Scrittore, filosofo, saggista, drammaturgo e anarchico francese, importantissimo esponente dell'esistenzialismo. Albert Camus nacque in Algeria, dove studiò e iniziò a lavorare come attore e giornalista. Affermatosi con il romanzo "Lo straniero" e con il saggio "Il mito di Sisifo", raggiunse un vasto riconoscimento di pubblico nel 1947 con "La peste". Dal 1940 a Parigi, partecipò alla resistenza. Nel dopoguerra fu caporedattore del giornale "Combat". Nel 1957 ebbe il nobel per la letteratura (con questa motivazione: "per la sua importante produzione letteraria, che con chiarezza e onestà illuminai problemi della coscienza umana nei nostri tempi"). Morì in un incidente automobilistico, a Villeblevin. Fra i titoli più celebri di Camus... Approfondisci
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