Il piacere sottile della pioggia

Alexander McCall Smith

Traduttore: G. Garbellini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 febbraio 2009
Pagine: 271 p., Brossura
  • EAN: 9788850217892
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Descrizione
La chiave della felicità è ottenere il meglio da ciò che si ha a disposizione. Saggio proposito che però Isabel Dalhousie, filosofa colta e raffinata, cultrice di belle arti e di teatro e detective a tempo perso, proprio non riesce a mettere in pratica. La sua vita al momento è troppo affollata di pensieri: trovare un appartamento per la fedele governante Grace, evitare alla giovane nipote Cat nuove delusioni d'amore, conservare l'amicizia con Jamie, l'ex fidanzato della nipote, nonostante il fatto che si sia irrimediabilmente innamorata di lui e le riesca davvero difficile mantenere le distanze. Ma soprattutto Isabel si annoia. Nelle sue giornate manca l'azione. Finché all'improvviso all'orizzonte compare un colto e gentile milionario americano, impegnato in un rapporto di coppia avvilente che potrebbe addirittura metterne a repentaglio la vita, e la filosofa Isabel Dalhousie si ritroverà presto coinvolta in un sorprendente giallo dei sentimenti.

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Recensioni dei clienti

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    lieta manila

    14/01/2018 16:53:52

    Lettura deludente, con molte disquizioni e ritorni che fanno perdere il ritmo della storia. Chi crede di star leggendo un giallo, resterà piuttosto deluso.

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    ST360

    04/09/2016 23:08:30

    Concordo con le recensioni precedenti. Libro vuoto, senza una trama, totalmente inconcludente. Come già scritto per i due libri precedenti di questa serie purtroppo la protagonista Isabel è estremamente antipatica, boriosa e saccente. L'autore la delinea come una donna bella, benestante e colta che passa il suo tempo a fare cose minime e a riempirsi la vita di minuzie. Forse è per questo che è sola. Chi sopporterebbe miss perfettina? Inoltre non dovendo lavorare per vivere ha tutto il tempo per riflettere sulle mille banalità e sugli insulsi dilemmi della sua piatta vita. Magari se lavorasse per vivere tutti queste elucubrazioni mentali sarebbero vane o più profonde e il lettore si risparmierebbe la fatica di leggere certe baggianate. La trama di questa terza fatica di McCall Smith è inestistente. In tutto il libro aleggia una sorta di irritante perbenismo, di falsi comportamenti e sorrisi. L'unico sguizzo è stata la discussione con la nipote, ovviamente sempre nel limite del perbenismo. Un libro assolutamente vacuo.

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    Dunda

    04/09/2012 18:38:02

    Delizioso!

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    Roberta

    02/04/2012 08:42:30

    Non ci siamo proprio. Continuo a dar fiducia all'autore continuando a leggere le storie che hanno come protagonista Isabel Dalhousie ma la lettura non decolla. In questo racconto tante disquisizioni filosofiche e poche indagini. Non direi che possa essere paragonato ad un giallo. Continuero' a deliziarmi con le storie della Sig.a Ramotswe e con il condominio del 44 di Scotland Street.

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    Megant

    25/03/2012 19:28:27

    Il libro potrebbe ridursi alle prime 10 ed alle ultime 50 pagine. Nel mezzo un enorme cumulo di elucubrazioni filosofiche e non. Una fatica tremenda per portarlo alla fine. Avevo già letto i primi due di questa serie che già non mi aveva fatto impazzire, mi sono lasciata tentare dalla curiosità di sapere come andava a finire la storia d'amore ma decisamente non ne valeva la pena...il prezzo è stato troppo alto!! Decisamente l'ultimo libro che leggo con protabonista Isabel. Mi sembra pazzesco che l'autore sia lo stesso dei piacevolissimi libri con protagonista la signora Ramotwe.

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    Paola

    26/05/2011 11:26:05

    Isabel Dalhousie è insopportabile. Noiso e banale da un autore che è capace di non esserlo.

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    chiara

    14/01/2011 16:42:45

    Uno dei peggiori libri mai letti. Infantile, banale, stucchevole, irritante, lento..il peggio insomma. Sarei curiosa di leggerne un altro dello stesso autore per vedere se è stata sfortuna o se sono così anche gli altri. Sconsigliatissimo.

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    Meena

    21/06/2010 23:10:24

    Libro curioso, con finale imprevedibile... da leggere in vacanza.

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    cristina

    30/11/2009 12:23:01

    è una storia insulsa, con protagonisti freddi e asettici. e dove sarebbe poi lo spirito filosofico e investigativo della protagonista, che tra l'altro ispira una tendenziale antipatia? non ho neanche capito molto la scelta del titolo, che nella traduzione italiana è stato mantenuto pressochè uguale alla versione originale, un titolo sicuramente accattivante, che però non mantiene ciò che promette

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    jamie

    28/11/2007 22:43:23

    Copertina=5 Trama=3 Suspence=1 Personaggi=4 Ambientazioni=5 Conclusione=4. In una parola= dietetico.

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    Graziano

    24/10/2007 19:00:12

    A me il libro è piaciuto. Continuo a sostenere, come per gli altri due della cara Isabel, che i consigli, i pensieri e il suo ripensare sono dei buoni punti di partenza su cui riflettere e far riflettere noi tutti su come potrebbe andare meglio il nostro mondo se tenessimo a memoria alcuni suoi consigli/riflessioni, che peraltro lei fa solo a se stessa, insegnandoci un buon metodo introspettivo. ringrazio ancora l'autore ed il buon traduttore per il regalo che mi hanno fatto.

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    cecilia passalacqua

    18/10/2007 22:49:57

    Ho trovato anch'io un Mccall Smith sottotono.Spero che ritorni alle avventure candide dei libri precedenti.

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    nini11

    08/10/2007 19:36:18

    Mah... Premesso che il nostro autore farebbe veramente meglio a tornare a narrare le vicissitudini dell'agenzia investigativa no. 1 di Gaborone, quest'ultimo romanzo ambientato in Scozia lascia veramente un po' a desiderare. Mi spiace dirlo, ma questa protagonista benestante e colta con il buontempo per arrovellarsi per ogni piccolissimo dilemma che le sbarri la strada comincia a darmi sui nervi: bella, ricca, buona e ammirata da tutti, e tanto antipatica! E poi in questa terza storia non succede proprio niente! Bisogna arrivare quasi alla fine per avere qualche brivido quando la nipote insulta la zia ( ma poca cosa, sia mai! tutto si aggiusta subito! ) e alla fine del tutto per scoprire che c'è un piccolo colpo di scena che fa supporre in una continuazione della saga. Mah, stiamo a vedere. Comunque il romanzo è tutto un susseguirsi di inviti e controinviti, festicciole e controfesticciole. Una noia, diciamolo, e per me una delusione. Ho dato un voto medio perchè Mc Call è comunque un buono scrittore tre spanne al di sopra dai vari Musso, Sparks e compagnia varia. Ma sconsiglio vivamente il romanzo a chi non conosce i precedenti dell'autore e a chi ama l'azione: qui, ripeto, non succede proprio niente.

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