Il pianeta di Standish

Sally Gardner

Traduttore: D. Vezzoli
Editore: Feltrinelli
Collana: Feltrinelli Kids
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 23 gennaio 2013
Pagine: 206 p., Brossura
  • EAN: 9788807921957

15° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 13 anni

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Descrizione
Premio Andersen 2014. Miglior libro oltre i 12 anni. Standish ha quindici anni ma parla con l'ingenuità e la purezza di un bambino di dieci. Standish e il suo unico amico, Hector, vivono nella Zona Sette, dove la Madrepatria tiene segregati i dissidenti, gli avversari politici e gli impuri. La zona è popolata di informatori, mancano i generi di prima necessità ed è bandito l'uso di radio e televisione. L'unica eccezione a questo isolamento sarà la grande diretta sull'evento che cambierà il corso della storia: giovedì 19 luglio 1956 verrà lanciato il vettore diretto sulla Luna e per la Madrepatria inizierà una nuova era. Ma i due ragazzi scoprono, per caso, che l'allunaggio è solo una farsa organizzata dal regime e si uniscono a un piccolo gruppo di ribelli. Quando Hector scompare, rapito dal regime, Standish decide di affrontare da solo un'eroica missione di boicottaggio, per ritrovare l'amico e realizzare il proprio sogno di libertà. Un romanzo forte e struggente, in cui la voce limpida del giovane protagonista ci attira nel suo mondo, fatto di angoscia e buio, ma anche degli infiniti spazi del sogno e dell'immaginazione, e come una luce ci guida sino al finale, abbagliante e liberatorio. Età di lettura: da 13 anni.

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Recensioni dei clienti

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    MICHELA

    25/06/2014 11:28:11

    Troppa violenza in questo libro da ragazzi, una storia che ricalca un pò il tema dell'oppressione subita anche in altre famose saghe. Pochi gli spunti originali.

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  "Per voi sognatori ignorati dalla scuola, non avete mai vinto un premio, ma lo riceverete in futuro": la dedica all'inzio del romanzo ne è il preambolo e introduce il protagonista, Standish, che a quindici anni non sa né leggere né scrivere, come accadde all'autrice, l'inglese Sally Gardner, affetta da dislessia. Narrato in prima persona e ambientato in un 1956 diverso dal nostro, il romanzo, vincitore nel 2012 del prestigioso Costa Book Awards, appartiene al filone delle distopie e si snoda in cento brevi capitoli presentando, con scrittura intensa e precisa, uno scenario che attinge alla memoria storica. In un'atmosfera tra l'orwelliano 1984 e il film Brazil di Terry Gilliam, l'autrice si ispira alle atrocità naziste per descrivere il regime della Madrepatria che ha relegato nella Zona Sette i dissidenti. Un libro forte dunque, ma mai tetro, dove i valori della libertà, dell'amicizia e soprattutto della diversità sono incarnati da Standish, per il quale le parole "erano solo cavalli da circo che ballonzolavano su e giù." In una vita dove sono state affossate le relazioni umane, senza beni di prima necessità, Standish ritrova il potere del sogno grazie all'intrepido Hector, il ragazzino che, entrando nella zona proibita per recuperare un pallone, scoprirà il set cinematografico per simulare l'allunnaggio con cui la Madrepatria vuole sancire il suo potere. Anziché fuggire con il nonno grazie all'aiuto degli Ostruzionisti, Standish si metterà sulla tracce di Hector, nel frattempo catturato, smascherando da solo il bluff. La scelta sarà estrema ma in nome di una vita "vissuta alla fine dell'arcobaleno". Elena Baroncini