Le pianure del passaggio

Jean M. Auel

Traduttore: R. Rambelli
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 gennaio 1993
Pagine: 763 p., Brossura
  • EAN: 9788850205158
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Descrizione
Lasciando i Cacciatori di Mammut, Ayla e Giondalar stanno per intraprendere un viaggio che nessuno ha mai tentato: attraversare un intero continente per raggiungere, forse, quell'insediamento dal quale anni prima Giondalar era partito... Li attendono lande desolate, abitate da tribù violente e animali feroci, solcate da fiumi tumultuosi, segnate da imponenti montagne e immani ghiacciai. Oltre tutto questo la promessa di un luogo che potrà essere la loro dimora. Riusciranno a giungervi?

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    Alessandro

    12/09/2018 10:12:39

    Purtroppo qui inizia la crisi di una grande saga. Ed è un vero peccato. Come libro “Le pianure del passaggio” aveva delle potenzialità enormi, potenzialità che in verità ha sfruttato! Nel corso del loro lungo viaggio verso ovest Ayla e Giondalar incontreranno moltissimi personaggi, popoli e scenari diversi e interessanti, da cui derivano momenti e situazioni davvero intriganti. Ma tutto ciò è rovinato da descrizioni naturali talmente interminabili, talmente pesanti, da rendere il libro “indigesto”, o quasi. In certi momenti sembra impossibile procedere. Tutto questo costituisce un’enorme delusione, soprattutto perché l’autrice ha sempre parlando degli animali e della natura dell’epoca rendendoli a dir poco appassionanti e in realtà lo fa anche in questo volume! Se solo le descrizioni fossero state più brevi, sarebbe stato eccezionale. Comunque ha senza dubbio i suoi lati positivi, per cui il mio voto è tra tre e quattro stelle. Nei libri della Auel non si può fare a meno di notare un certo ottimismo. I popoli incontrati sono molti, sono diversi, eppure sono tutti pacifici, ospitali, ben disposti. Violenza e attacchi sono considerate azioni aberranti e anomale. Per carità, a livello ideale non posso che concordare, ma nella realtà questo è impossibile. Gli esseri umani lottano da sempre, da molto prima di organizzare i primi stati. Ma questa in fondo è pur sempre un’opera romanzata.

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