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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Pagine: 176 p.
  • EAN: 9788806152000
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    Fatima Bechini

    10/12/2014 17.37.53

    Piccole storie nere piuttosto cattive, che non risparmiano niente a nessuno: professore ed allievo alle prese con il numero di coltellate inferte a Giulio Cesare, amanti che non si capiscono al cellulare, un fantomatico vecchio protettore dei boschi della Sardegna, gente di chiesa che si occupa di reliquie in modo non troppo ortodosso; ovviamente non può mancare il tradizionale duo marito e moglie; e poi ancora fratello e sorella non precisamente grondanti di affetto familiare, giornalista e fotografo in cerca sfrenata di scoop, sconosciuti che si incontrano in una sauna, compagne di scuola sedicenni e dissennate, perfino un monaco greco. Umanità varia e storie tanto incredibili ed assurde da sembrare vere, con un tocco qui di umorismo feroce, là di grottesco, anche con un che di mistero gotico. Ma cattive certamente. Sono i casi del commissario Curreli, che di sé dice di non essere simpatico; veramente tanto simpatico ai suoi superiori non è, visto che viene trasferito di continuo; in compenso là dove nessuno vorrebbe essere mandato (il proverbiale: "ti sbatto in Sardegna"), lui non ce lo mandano, quasi per fargli dispetto: lui, in Sardegna, ci vorrebbe andare, perché è casa sua, è dove stanno la moglie e le due figlie. Invece deve far spesso le valigie, commissario errante da Roma a Fidenza, Parma, Torino. Un bravo poliziotto, con fiuto, ma non è simpatico ai capi. Solo Marchini lo segue. Curreli guarda le scene dei delitti, soppesa le persone coinvolte, intuisce quel particolare che sarà la chiave per risolvere il caso. Poi fa le valigie e si sposta altrove. Sparse qua e là tra delitti e farse tragicomiche, come resti dimenticati di una vita normale impastata di affetti familiari, spuntano lettere e telefonate: è la vita privata di Curreli e di Marchini.

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    salvatore tucci

    20/02/2003 13.04.10

    Non c'è dubbio Fois è bravo! La sua Sardegna è cruda, dura, bella, vera. Il suo peregrinare è la continua ricerca di se stessi. I suoi superiori sono i nostri superiori ed i suoi colleghi sono alcuni dei nostri colleghi. Le storie ed i personaggi, soprattutto quelli legati al mondo "religioso" sono originali ed attuali.

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    Enrico Manconi

    18/12/2002 10.08.55

    Una storia non si conclude mai prima che un’altra venga iniziata. Nonostante ciò, i cinque episodi – scanditi attraverso piccole finestre aperte sulla vita privata – conducono sempre a un unico scenario. Il risultato è di grande effetto: un immenso cortile che va dall’Emilia a Roma, passa per Torino e, – quando può – affaccia sulla Sardegna. Tutto questo dà al lettore il gusto di una lettura attuale e ricca di spunti. Godibilissimo, anche per chi – nella vita, non fa il poliziotto, o non ama questo mestiere.

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