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Arto Paasilinna

Traduttore: M. A. Iannella, N. Rainò
Editore: Iperborea
Edizione: 4
Anno edizione: 2006
Pagine: 264 p.
  • EAN: 9788870911398
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"Il più formidabile nemico dei finlandesi è la malinconia, l'introversione, una sconfinata apatia". Con questo incipit Arto Paasilina apre il suo nuovo romanzo che vede due uomini, il direttore di un'azienda fallita e un colonnello a riposo, incontrarsi in un fienile nella più assurda delle situazioni, ovvero nel tentativo (di entrambi) di suicidarsi. Depressi, falliti e sconsolati, i due convengono che per quel giorno non c'era più gusto a farla finita e parlando animatamente si recano a casa di Onni Rellonen, l'imprenditore, fanno una sauna, sorseggiano cognac, passano al "tu". Dall'incontro fortuito nasce un legame che li porta all'idea di fondare un'associazione della categoria "aspiranti suicidi": pubblicano un annuncio sul giornale e ricevono seicento risposte tra cui lettere di casi pietosi, ciocche di capelli strappati, manoscritti di alcolisti, persone sole o drogate. Dopo aver organizzato per quell'insolita compagnia una bella cena al ristorante e un "seminario di suicidologia", i due decidono di condividere con una trentina di compagni di strada un viaggio alla ricerca di un dignitoso suicidio collettivo. E così, caricati sulla "Saetta della morte", lussuoso pullman dotato dei più desiderabili comfort, i trentatrè selezionati aspiranti suicidi partono per un tour che li porterà da un capo all'altro dell'Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto.
Tra i compagni di strada ci sono un tipo spiritoso che tiene alto il morale del gruppo e un vecchio lappone, allevatore di renne, simpatico e astuto. Le loro disavventure avranno un esito insperato. Dalle scogliere di Capo Nord al Portogallo, attraverso mille imprevisti e peripezie, con un autista che spesso si ubriaca e le soste a mangiare salsicce con purè di patate, il gruppo bislacco è trascinato in una corsa vertiginosa ed esilarante, un grand tour del macabro che è anche l'occasione per una riflessione feroce di Paasilinna sul tema del suicidio, molto sentito in Finlandia.
Piccoli suicidi tra amici, ultima delle storie nordiche del grande scrittore finlandese che ancora una volta sa fare sorridere e commuovere insieme con la sua geniale, umana e particolare ironia, non deluderà i lettori vecchi e nuovi, finlandesi e non, che lo seguono come un vero autore-culto ad ogni sua nuova fatica letteraria.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Antonio

    02/08/2015 23.04.03

    Dopo aver letto sempre dello stesso autore "La lepre" (che vivamente consiglio a tutti) ho deciso di lanciarmi a capofitto in "Piccoli suicidi tra amici" dopo aver letto numerosi commenti positivi. Bella l'idea iniziale ma si risolve ben presto in un viaggio claustrofobico in cui una serie di personaggi incolori insegue un "sogno" attraverso una serie di tappe prevedibili, la maggior parte forzate per allungare il brodo di questa epopea senza fine. Poco scavo psicologico, prevedibile... una perdita di tempo. Evitate.

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    Lina

    20/05/2015 20.02.56

    l'idea è carina e il linguaggio fresco. ma alla lunga stanca, e qui ci sono un centinaio di pagine di troppo.

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    angelo

    29/01/2015 23.06.52

    Ingredienti: un incontro casuale tra due suicidi sul luogo del misfatto, un'associazione per morituri più frequentata del previsto, un viaggio in Europa per andare incontro alla morte, la riscoperta della vita raggiunta lungo la strada. Consigliato: a chi usa bellezza e solidarietà come vaccini per la depressione, a chi ha bisogno di un'iniezione di vita per avvicinarsi più sereno al capolinea.

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    alessandro

    29/07/2014 19.08.18

    L'idea della trama è geniale e il libro è scritto in una maniera eccellente. A volte ho trovato il libro un po'lento, quasi si cercasse di allontanare il lettore dal finale con sempre più pagine. Il finale, però, è fantastico e inaspettato. Paasilinna si dimostra ancora un grande scrittore! Consigliato soprattutto per coloro che amano l'ironia sottile, MOLTO sottile.

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    Gabrio

    25/09/2013 11.32.13

    Letto con grandi aspettative perché decantatissimo e mi è stato raccomandato come un libro di grande ironia, ed altre bellissime caratteristiche. Una delusione incredibile. L'ho terminato solo perché volevo vedere come andava a finire, proprio per cercare di capire cosa ci avessero trovati tutti quanti. Verso la fine diventa un pelo più scorrevole, ma giusto quel tanto che permette di classificarlo deludente e non scadente.

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    luca bidoli

    24/09/2012 16.06.14

    Veloce come una buona bevuta, di cicuta: sì, da leggere. Un ottimo esempio di sarcastica visione da houmor nero che si trasforma in liberatoria e finale consolazione ed accettazione del mondo. Si parte suicididanti e si ritorna viventi. Da antologia, alla Breton, le pagini iniziali con i due aspiranti suicidi che falliscono i loro propositi perchè entrambi hanno scelto un desolato e isolato fienile nel quale compiere il loro ultimo atto. Ed invece...

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    Cristina

    23/07/2012 16.31.23

    Spassosissimo, Paasilinna e' una vera scoperta!!

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    Sebastiano

    27/01/2012 16.06.23

    Davvero un bel libro! Non è facile affrontare un tema delicato come il suicidio con tanta irresistibile leggerezza e humor. E' il primo - e non sarà di certo l'ultimo - libro che leggo di Paasilinna e ne sono rimasto davvero entusiasta; una piacevole scoperta. Non dò il massimo dei voti solo perchè il prezzo è decisamente alto (il libro è stato pubblicato nell'ormai lontano 2006, quindi non può considerarsi una novità), soprattutto visti i tempi! Il quattro, tuttavia, è più che meritato. Da leggere assolutamente. P.S. Quando si deciderà la casa editrice a proporre una edizione economica?

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    Debora

    27/10/2011 11.41.29

    Prima di leggere questo libro ho consultato i commenti in questa pagina, ma le opinioni diametralmente opposte mi confondevano. Poi mi sono accorta che i commenti negativi sono quasi tutti di sintassi povera e mi sono fidata di quelli positivi, scritti molto meglio, e ho fatto bene. Ho riso tanto e ora è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto.

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    Mary

    27/07/2011 15.40.30

    divertente! forse in alcuni punti è un po' lento, ma nel complesso ho letto volentieri e mi sono divertita.

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    Anna

    08/06/2011 10.36.08

    Un riuscito esempio di sottile ironia fuori dagli schemi, alla quale non siamo ahimè molto abituati, ormai sommersi da melensi buonismi. Per tornare a sorridere in maniera intelligente e non banale e apprezzare un autentico divertimento letterario.

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    tina

    15/03/2011 14.29.21

    questo è il secondo libro che leggo di A.P., il primo è stato lo smemorato di tapiola, tutt'altra cosa rispetto a questo, a metà volevo mollare perchè mi stavo decisamente annoiando ma ho resistito fino alla fine...inutile. Ciò non toglie che leggerò anche altri libri di questo autore perchè il primo mi è piaciuto tantissimo.

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    roby

    10/03/2011 16.31.12

    Anche in questo libro Paasilinna ci mostra dei personaggi stereotipati, prigionieri ciascuno delle proprie manie e particolari visioni del mondo, sconfitti nella vita quotidiana, mai domi, alla perenne ricerca dell'eterno riscatto, pronti persino al sacrificio estremo, ma con moderazione. E ci mancherebbe: sono Finlandesi! Si ride (anche amaramente), si riflette, si guarda il paesaggio che circonda i personaggi e si scopre che, guarda caso, non si è soli nella sofferenza e che un riscatto è possibile sempre: specie se trovi qualche alleato, ma per trovarlo bisogna in qualche modo cercarlo. Da leggere, come tutti gli altri titoli dell'autore, secondo me.

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    Massimo F.

    25/01/2011 16.45.41

    Delizioso. Un'idea surreale talmente ben sviluppata, da sembrare cronaca. L'autore finnico 'gioca' con concetti non certo leggeri come morte, depressione, solitudine, dando vita a dei personaggi ai limiti della caricatura, ma tratteggiati con 'punta fine' e senza mai esagerare. I 'suicidandi' riscoprono il valore della vita e provocano l'inevitabile simpatia del lettore. Consigliato, decisamente.

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    elisabetta

    30/05/2010 19.43.51

    ho letto questo libro sperando di trovare qualcosa di particolare,ma mi ha deluso. noioso e quasi ossessivo.....

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    Pasenow

    26/11/2009 10.27.13

    Libro che ho apprezzato e trovato godibilissimo come gli altri che ho letto ("il Figlio del Dio del Tuono" e "Lo smemorato di Tapiola"). Ha il pregio di sviluppare a fondo un tema, quello della depressione cronica e della presunta tendenza tutta scandinava al suicidio, già toccato nelle opere precedenti. L’ho trovato esilarante e all’altezza della reputazione dello scrittore. Nel suo genere, merita il voto massimo. Chissà come dev’essere leggerlo nell’originale…

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    Giuseppe

    18/05/2009 22.10.23

    Questo libro è il peggiore dell'autore, che pure seguo per la sua stravaganza, comicità, ilarità e freschezza. E' una delusione. La storia, almeno quella un pò più interessante, termina verso la metà del libro, sull'orlo di un baratro nell'estremo nord Europa. Bella l'idea, almeno fin lì. In realtà si trascina ancora per mezzo continente, stavolta in direzione sud, sempre in autobus, alla ricerca non della felicità o di una ragione per non suicidarsi, ma per proseguire una narrazione stanca, noiosa, senza alcuna logica; funzionale solo a riempire delle pagine, con l'unica finalità apparente di trasformare una storiella in qualcosa che somigli ad un libro da vendere. Che faticaccia arrivare alla fine! Ed ancora non ci sono riuscito.

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    marco

    30/05/2008 16.02.11

    Personalmente è l'unico libro di Paasilinna che non mi è piaciuto...lento, scontato...mi sono fermato a 70-80 pagine dalla fine incapace di proseguite...nulla a che vedere con le pirotecniche favole cui l'autore ci ha abituato...come Il figlio del Dio del Tuono, lo Smemorato di Tapiola, Il Bosco delle Volpi, Il Mugnaio Urlante...

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    Roberto

    24/01/2008 12.52.42

    Nonostante il finale un po' troppo a lieto fine, per il resto è un libro godibilissimo dall'inizio sino in fondo. Sia l'idea che lo svolgimento sono davvero interessanti e la vena umoristica ed agrodolce di Paasilinna è veramente apprezzabile. Da non perdere.

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    Damiano

    20/01/2008 16.26.03

    Come tutti i libri pubblicati precedentemente da Iperborea, le novelle di Arto Paasilinna sono storie che non ti permettono di abbassare il libro fino all'ultima pagina. Come dicono gli inglesi: "it's a real page-turner". Paasilinna tratta un tema molto difficile con la forse dovuta leggerezza. Questo libro ti lascerà con un sorriso, e considerando il mondo allo stato attuale, lo ritengo un dono meraviglioso. A tutti i fan di Paasilinna comunico che un NUOVO romanzo verrà pubblicato entro maggio 2008 da Iperborea. Venite sul forum del sito di Iperborea per più informazioni.

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