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Editore: Feltrinelli
Edizione: 8
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 139 p., Brossura
  • EAN: 9788807884108
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Recensioni dei clienti

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    ..::TeDeScHiNa::..

    29/04/2007 14.18.31

    Come libro è veramente carino e originale...Come Lucia però, anche io mi aspettavo qualcosina in più! Resta comunque un libro che si legge con piacere...Lo consiglio!!

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    Mixtli

    28/09/2004 17.16.56

    Sono d'accordo con Lucia. Però che sprint iniziale... La prima metà del libro è folgorante. Capire un popolo dalla sua lingua. Che idea.

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    Michele Bondesan

    21/06/2004 11.51.06

    Ottimo libro per farsi un'idea delle peculiarità della cultura tedesca, grazie a brevi episodi di stampo giornalistico che partono da parole inesistenti in altre lingue, come Quotenfrau, "donna in quota", o Netzbeschmutzer, "insozzatore del nido". Lo stile è molto pulito e i capitoli abbastanza brevi facilitano la lettura del libro. Ovviamente si tratta di un "piccolo" viaggio, che non può parlare di tutta la cultura tedesca. Giusto un assaggio, poi, chi vuole, può approfondire con altre opere. Complimenti alle autrici!

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    Lucia

    10/04/2004 11.01.42

    Non so...l'idea era buona, lo stile (giornalistico) mi piaque assai...però è un po' semplicistico come libretto, non pensate? Volevo di più! Proprio quando mi stavo appassionando ad una situazione o ad un personaggio ecco, finito e via col prossimo. Accidenti! Cmq qualcosa di diverso dal solito, sono contenta d'averlo comprato

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    Leonardo Ciardi

    01/04/2004 18.22.04

    Un inesauribile tesoro. Che sorpresa! Ben scritto, denso di immagini vivide e concrete; suggestivo ma non olografico, colto ma non pedante, una panoramica a volo di uccello su una Germania che corrisponde solo in parte all'idea diffusa che abbiamo di lei. Di saggi che hanno passo ed afrore narrativo ce ne sono assai, ma questo ha una forza particolare. E' incisivo, convincente, fantasioso: un riflettore potente e curioso, che mette in luce quanto dell'animus tedesco sia a noi prossimo e quanto invece si distacchi prepotentemente. E tutto questo senza nulla concedere alla retorica, né verbale né concettuale. Nell'abbandonarsi ad una lettura che si farà, ne sono certo, sempre più avida, si assapora dunque la terra dei Germani, se ne percepiscono gli odori e i rumori (quei pochi che i tedeschi e il loro sviluppato senso civico non riescono ad evitare), come e forse più di quanto potremmo fare mangiando un buon bratwurst con crauti ad un chioschetto nel bel mezzo di una strada pedonale di una città sassone. Irrinunciabile probabilmente per chiunque abbia una pur modesta o anche elementare conoscenza della lingua tedesca (il pretesto narrativo, infatti, sono proprio le parole e il lessico), ma sicuramente prezioso anche per tutti gli altri. Ha due difetti, di cui serberò rancoroso ed imperituro disappunto: prima di tutto, finisce (troppo presto); e poi lascia il desiderio (probabilmente inappagabile) che anche altri paesi possano ricevere una simile amorevole attenzione. Wunderbar.

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