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Pienezza di vita. Racconti italiani

Edith Wharton

Traduttore: M. N. Mercuri
Curatore: G. Prampolini
Editore: Passigli
Anno edizione: 2000
Pagine: 217 p.
  • EAN: 9788836806027
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    Cristiano Cant

    22/06/2017 06.26.47

    Una sola frase racchiusa in questo libro vale da sola un intero studio sul femminile, su quella matassa di lune che aggroviglia i pensieri della donna, sul mistero che frena o incoraggia una sua scelta, sulla traccia tenera o amara delle conseguenze, sul suo destino: "Nulla è più sconcertante per un uomo dei processi mentali di una donna che sta cercando si spiegare razionalmente le proprie emozioni". Basterebbe la nuda onestà di questa riflessione a intagliare da sola il fuoco e il senso di questi racconti, dove a dominare è - appunto - il possibile, il forse, l'indeciso, quel che poteva essere e che una somma di freni, di paure o eccessi di libertà hanno infine mosso verso il loro opposto, la coscienza che arriva a sentire la bellezza e una felicità caduta quando ormai è approdata sul molo del rimpianto. Insomma, tutto un mondo interiore che il titolo di uno di questi racconti sigilla benissimo già nel suo titolo: Anime attardate. Un fraseggio narrativo impeccabile, una capacità descrittiva che è talento purissimo; la Wharton muove i periodi con una raffinatezza e un'eleganza che certo è figlia della sua educazione aristocratica nella New York di fine ottocento, quell' ambiente chiamato non a caso "l'aristocrazia del denaro". Ma qui, in queste novelle, scava in una libertà che esalta e divora insieme i conformismi, modellando in un equilibrio perfetto il dentro e il fuori delle sue prose come in un ritratto di rara completezza sensibile. L'Italia è descritta sovranamente, parchi, terrazze, angoli, ville, lunghe passeggiate, viaggi e scoperte, e a fronte di questo gli incontri, le possibilità che qualcosa possa nascere dal gioco di mezzo sguardo in una festa, o in un salone. Ed è vero che è pienezza tutto quest'universo, attraversato davvero dai tremori più intimi e dalle contrarietà più severe, dal bisogno d'ascolto, d'amore, e dalla libertà di infrangere ogni costume. E' questo il tratto preciso di queste novelle, l'incanto che può imprigionare solo fuggendo.

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