La pioggia non spegne il desiderio

Véronique Olmi

Traduttore: E. Artuffo, S. Merlino
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Pagine: 101 p., Brossura
  • EAN: 9788806182014
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Recensioni dei clienti

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    mary

    05/07/2011 17:32:39

    struggente ma allo stesso travolgente ho riletto trenta volte la scena del primo bacio.La storia però ,in se ,è molto triste.

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    Claudia

    17/04/2008 12:46:44

    Intenso, libero, reale. E' il desiderio della donna, che si esprime ed emerge, insieme alla femminilità ritrovata della protagonista, attraverso un modo di narrare del tutto coinvolgente e naturale dell'autrice. Da leggere tutto d'un fiato... magari mentre fuori piove.

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    Stella

    19/02/2008 19:02:15

    Si esprime e si descrive il desiderio e il sesso puro, ma l'autrice a mio parere non riesce a non cadere nel volgare. Da certe descrizioni potrebbe essere un libretto di Kamasutra. Voto basso quindi.

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    MONICA

    28/11/2007 13:56:29

    Ho visto questo libro in biblioteca e la copertina ha catturato la mia attenzione. La trama ha fatto sì che lo prendessi in prestito. Non avevo mai letto un romanzo erotico, ma devo dire che contrariamente a quanto pensano gli altri lettori non mi ha detto gran che. Lettura semplice e scorrevole, ma c'è un contrasto tra la dolcezza di alcuni passaggi e l'eroticità di altri che lo rende volgare. Trovo invece delizioso "l'Amante" di Margerite Durat che mi ha lasciato senza parole. Comunque sono stata contenta di averlo letto. I miei pensieri sono corsi liberi...

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    l'indiscreto

    08/10/2007 17:17:56

    talvolta si acquista un libro perche' piace il titolo o perche' la foto di copertina e' bellissima, poi quando ci si accorge di possedere un gioiello allora la passione, la carne la voracita' subentra nel lettore spostando le parole dentro la sua anima. Da leggere obbligatoriamente per gli amanti .

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    zanclaude

    19/09/2007 15:53:16

    Uno strappo alla vita di tutti i giorni; Parigi che soffre il mese di agosto; il tentativo di carpire, cinquanta anni dopo, un pizzico d’infanzia nel corpo di uno sconosciuto. Lei alla ricerca della dignità perduta che lui le restituisce senza saperlo. Lei che rischiava di essere travolta dall’odio. Mentre il cielo non sa più cosa fare e si riprende l’estate per offrire l’autunno, mentre la città si nasconde, le statue perdono la loro vitalità e la città è annoiata dalla presenza delle sue istituzioni, un uomo e una donna si innalzano verso il cielo e ringraziano la terra. Nell’avversità di un mondo che calpestano nella sua banalità, osano stare insieme, perché succede qualcosa che va oltre la vita, quaggiù. E lei si rifugia in lui pur sapendo che non avrà mai rifugio per consolarsi. “Meglio dimenticare le lamentele del vento e l’indifferenza delle statue”. Ed è con questa consapevolezza ed una necessità di espiazione che lei ricorda e si libera dai suoi dolori e dalle proprie sofferenze. Con due protagonisti senza nome, una grande città grigia, uno stile del tutto particolare e una punteggiatura che, nella versione francese, è altamente personalizzata e simile ad un dialogo teatrale, l’autrice ci trasporta con naturalezza e delicatezza come fossimo una barca trascinata da un ruscello, senza darci mai l’impressione di essere semplici spettatori. “Profumava di pioggia e lei avrebbe seguito quella pioggia, vivendo quel momento, il momento del perdono.” Un libro davvero singolare, sensibile e mai banale. In piena sintonia con Amélie NOTHOMB: “Il diletto rende umili e ammirevoli nei confronti di colui che lo rende possibile , il piacere risveglia lo spirito e lo spinge tanto verso il virtuosismo quanto verso la profondità.

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    Sergio

    06/09/2007 19:43:50

    E' una storia d'amore in cui i sentimenti non c'entrano nulla. C'entra il desiderio, quello fisico, carnale. Il sesso come interruzione meravigliosa di una vita che si capisce complicata, almeno così appare quella di lei. Lui invece è in secondo piano, lo strumento maschile scelto da lei per rientrare nel mondo delle emozioni. Però anche lui ha una personalità, e lo dimostra, nei gesti e negli atteggiamenti. Spero che Veronique Olmi scriva ancora cose così.

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    Maria

    29/08/2007 09:49:35

    Un uomo e una donna si lasciano travolgere in un pomeriggio di fine agosto da una spirale di passione dove ogni limite esiste per essere oltrepassato. Con una prosa spezzata e accorata, quasi a volere trasmettere l’urgenza dei gesti e dei pensieri che affiorano alla mente dei due protagonisti, l’autrice lascia ai suoi lettori un interrogativo a cui rispondere: può il piacere del corpo guarire le ferite dell’anima? Libro bellissimo da leggere tutto d'un fiato.

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