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La più bella serata della mia vita

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Regia: Ettore Scola
Paese: Italia; Francia
Anno: 1972
Supporto: DVD
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€ 9,99

Punti Premium: 10

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Durante un viaggio in Svizzera, un industriale viene ospitato in un castello dove quattro distinti signori, per gioco, lo invitano a confessarsi, e, sempre per gioco, lo condannano a morte.
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    enrico

    10/07/2020 10:09:23

    Credo che come film del grande Albertone sia un film poco conosciuto. Piacevole, in ogni caso si scosta dal solito clichè dei film di Sordi !

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    Fabio

    13/06/2020 18:04:39

    Film bellissimo nella sua onirica realtà, Alberto Sordi è un grande!

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    manu

    13/05/2020 21:00:10

    Il casting è di grande livello composto da attori non italiani.Il film ha una storia che fa rimanere incollati fino alla fine del film con grandi sorprese, e questo è il suo più grande pregio! Dopo il marchese del Grillo, girato nello stesso periodo, lo considero "Il più bel film di Sordi".

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    Gabriel

    21/11/2019 12:34:42

    Molto intrigante

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    CyberDracula

    09/10/2018 09:36:49

    Nessuno sfugge alla giustizia,che sia divina o terrena : metafora di un processo ad uomo innocente (e forse non lo è neanche tanto). Un uomo in viaggio per la Svizzera per esportare un capitale finisce per caso in un antico castello gestito da quattro ex magistrati in pensione che si divertono ha costruire finti processi ai turisti. Ispirato dall'omonimo romanzo di F. Durrenmatt,di cui ne fu tratto anche una pièce teatrale. Consigliato.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente
  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 98 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Ettore Scola Cover

    Ettore Scola è stato un regista cinematografico e sceneggiatore. Studia Giurisprudenza a Roma dove inizia a lavorare come giornalista presso la rivista umoristica «MArc'Aurelio». Le sue prime sceneggiature risalgono alla metà degli anni Cinquanta, quando inizia a collaborare con Age Scarpelli ai film Un americano a Roma (1954), La grande Guerra (1959) e Crimen (1960). Il suo esordio come regista avviene con Se permette parliamo di donne, nel 1964.È in questi anni che assumerà il ruolo di icona del cinema italiano, dirigendo capolavori come C'eravamo tanto amati (1974, con Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores e Stefania Sandrelli, film che lo consacrerà alla fama internazionale), Brutti, sporchi e cattivi (1976),... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Michel Simon Cover

    Attore francese di origine svizzera. Dopo aver fatto i lavori più disparati, trasferitosi a Parigi, intraprende la carriera circense per motivi economici, ma le soddisfazioni tardano ad arrivare e si rivolge al cinema. Fisico aitante, volto irregolare dalla bocca enorme, occhi dall'espressione stralunata, fascino carismatico, dopo alcuni ruoli di sfondo si fa notare nella parte di un giudice nello storico La passione di Giovanna d'Arco (1928) di C.T. Dreyer. Raggiunge il grande successo nel decennio successivo, grazie a J. Renoir che lo sceglie come protagonista del dramma verista La cagna (1931) e dell'agrodolce Boudu salvato dalle acque (1932), opere dall'umorismo sardonico in cui l'attore veste con straordinaria maestria i panni di un barbone. Nelle pellicole successive colleziona una serie... Approfondisci
  • Charles Vanel Cover

    Attore francese. Sullo schermo dal 1920, specialista in personaggi burberi o amari, disegnati con finezza di tratto e impareggiabile acume, pur partecipando a numerosi film negli anni '30 (La bella brigata di J. Duvivier e Jenny, la regina della notte di M. Carné, 1936), trova una definizione del proprio ruolo nel dopoguerra. Da Vite vendute (1953) a I diabolici (1954), entrambi di H.-G. Clouzot, La selva dei dannati (1957) di L. Buñuel, La verità (1960) sempre di Clouzot, Lo sciacallo (1963) di J.-P. Melville sino a La più bella serata della mia vita (1972) di E. Scola dà al cinema un apporto di lucida umanità e di alto professionismo, specializzandosi nel ruolo dell'uomo qualunque che reagisce con virile determinazione alle avversità della vita, dimostrandosi capace tanto di slanci generosamente... Approfondisci
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