Editore: TEA
Collana: Saggistica TEA
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 aprile 2012
Pagine: 425 p., Brossura
  • EAN: 9788850227891
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Descrizione
Maggio 1998: Andy McNab inaugura finalmente la sua casa e invita i ragazzi del plotone Sette, gli Ice Cream Boys, per festeggiare. La gioia di ritrovarsi è però guastata dal recentissimo fatto di sangue che ha visto protagonista Thomas Shanks, vera leggenda del reggimento, in carcere per omicidio. Solo qualche anno prima era toccato a Nish Bruce, il giovane più scanzonato, colto e fragile del gruppo: in un raptus aveva aggredito a forbiciate la fidanzata... Ma cosa ha spinto Tommy, Nish e tanti altri fino a quel punto? Andy capisce che, per trovare le risposte, deve rivisitare i tanti teatri delle guerre di cui lui e i compagni sono stati protagonisti, spesso nell'ombra, di azioni estreme, ricostruendo la fittissima trama dei rapporti fra quei giovani, uniti dal dovere e dalla lealtà più assoluti, ma anche da rancori e sensi di colpa dilanianti. Sfilano così i giorni nella giungla della Malaysia; l'Irlanda del Nord, Belfast e Derry insanguinate dalla guerriglia; e infine la prigionia nel lager di Abu Ghraib, dove l'autore, nonostante le torture subite, è riuscito a mantenere l'unico bene che gli fosse rimasto: la propria mente. Un nuovo memoir, crudo e sconvolgente, dell'autore di Pattuglia Bravo Two Zero e Azione immediata. Un racconto che disegna la traiettoria di un destino fiero e tragico, quello che sembra accomunare gli uomini che hanno scelto di combattere contro un nemico per poi spesso scoprire che il vero nemico era la vita.

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Recensioni dei clienti

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    Renobb

    02/09/2018 15:10:01

    Bellissimo, completo e coinvolgente per gli appassionati del genere

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    C.L.

    15/05/2018 13:40:07

    Ad oggi, l'ultimo libro autobiografico dell'autore. Un'opera ambivalente: da un alto, un'operazione nostalgica, dall'altro, la volontà di celebrare, facendoli conoscere, alcuni suoi amici ora non più in vita. Un racconto malinconico, a tratti triste, di una parte della sua vita che continua a non volerlo lasciar solo e dalla quale non riesce - e forse non vuole - staccarsi del tutto. Una storia di uomini e di umanità, di sacrifici e dell'inevitabile segno che questi lasciano, nella mente e, talvolta, nell'anima. Un libro su ciò che i soldati si portano a casa dalla guerra: quell'inesplicabile senso di sofferenza e depressione che non li abbandonerà mai più. Un libro da leggere ma sopratutto da capire. Certo, l'incrollabile fede nella regina e nella monarchia che traspare da alcune pagine non credo faccia onore all'autore, ma tant'è: chi è causa del proprio mal...

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    stefano

    11/12/2015 09:10:35

    I ricordi di un SAS. Una biografia in cui s'intrecciano episodi divertenti ed altri dolorosi e naturalmente alcune missioni. Mcnab ci vuole ricordare che prima di essere dei soldati di reparti speciali, i ragazzi del libro sono uomini: fragili, duri, coraggiosi, testardi, complicati. Un elogio al cameratismo ed alla fratellanza.

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    Alessandro

    25/11/2015 11:04:35

    McNab rilegge l'esperienza descritta in "Pattuglia Bravo Two Zero" e, soprattutto, "Azione Immediata" in una chiave maggiormente introspettiva, evidenziando ancor di più quello che ha trovato e vissuto nei suoi anni passati nel Reggimento. Ci offre uno spaccato di quello che si può trovare sotto la dura scorza di un uomo temprato da esperienze fisiche ed emotive portate all'eccesso. Tra le righe sembra che l'autore sproni il lettore a riflettere su tutti quei risvolti e problemi che completano la vita del soldato e che tuttavia, non sempre vengono affrontati dai media e portati correttamente all'attenzione dell'opinione pubblica. Si tratta di problemi che, volendo ben vedere, ogni uomo, pur con le dovute distinzioni, ha affrontato o affronterà almeno una volta nella sua vita.

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    Hyeronimus52

    04/01/2014 16:00:10

    Siamo lontani dal pathos di "Pattuglia Bravo two zero" e di "Azione immediata", ma il mondo dei SAS è raccontato in modo così intrigante e picaresco da McNab che fa venir voglia di arruolarsi e vivere in prima persona le straordinarie avventure di questi giovani, temerari soldati di Sua Maestà. In realtà l'autore punta l'indice mostrando anche il lato oscuro della vita militare, non tacendo i pericoli non solo fisici ma soprattutto psichici che accompagnano queste vite in prima linea ai quattro angoli del mondo, ma senza cadere nella facile retorica e nell'autocommiserazione.

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    Gianmarco

    27/02/2012 18:44:28

    Magnifico libro sulla vita da SAS e su tutto ciò che essa comporta, nel bene e nel male. Testo anche introspettivo ma mai annoiante. Da leggere, però, dopo "Azione Immediata", altro capolavoro di Andy McNab.

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    alessandro p.

    07/02/2011 16:27:41

    bel libro,un po' al di fuori dei soliti schemi di McNab.Incentrato principalmente sui rapporti umani,non manca d'azione e di interrogativi.L'ho letto molto volentieri e lo consiglio a chi pensa che questi uomini siano solo "macchine da guerra". Da leggere

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    Alberto S.

    10/12/2010 18:27:27

    "Plotone Sette" si pone come un libro che chiude il ciclo della storia di Andy McNab. Se tale ciclo biografico era iniziato con "Pattuglia Bravo Two Zero" e proseguito poi con "Azione Immediata", ora con "Plotone Sette" Andy McNab attua, per gran parte del libro, un riassunto sintetico dei fatti narrati nei libri precedenti, per poi passare nella parte finale ad una riflessione tremenda e truce cui nessuno può sottrarsi. L'autore decide infatti di indagare nell'intimità della psiche di alcuni suoi commilitoni, che, incapaci di superare i traumi dovuti alla PTSD, finiranno suicidi dopo aver inutilmente mandato deboli segnali di aiuto. E' a queste tragiche vicende che McNab tenta di dare una spiegazione, ricercando la verità in quella che è stata la storia del Plotone Sette e riportando gli uomini del reggimento a una dimensione più umana, fino a legittimarne la fragilità interiore, che talvolta, come è accaduto, può portare a gesti estremi come il suicidio. Un libro assolutamente da leggere.

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