Editore: Einaudi
In commercio dal: 1 gennaio 1997
  • EAN: 9788806022129
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    Cristiano Cant

    13/02/2018 05:47:38

    Attraversare gli anni politicamente più tragici del secolo accanto alle spinte più artisticamente alte e fulgide che questo abbia regalato, e il tutto senza mai svilire la propria anima, senza far appassire la forza della propria voce, è la grande vittoria che la poesia di questa donna straordinaria ha toccato contro ogni cortina ostile. Non andò mai via dalla sua terra, rifiutò di emigrare e di vivere nell'inevitabilità di un esilio tranquillo, accettò il destino del proprio popolo e ne assunse nel cuore i battiti estremi e le laceranti ingiustizie. Da Gumilev, suo marito (che era stato fucilato nel '21) aveva avuto un figlio che nel '38 sarà arrestato. Comincia qui un supplizio per la poetessa lungo undici anni: le code per visitarlo in carcere dureranno 17 mesi, il resto è nel percorso del ragazzo, attese delle sue lettere, il trasferimento in lontani luoghi artici, e poi la seconda guerra mondiale. Ma nel ventre amaro dei fatti c'è sempre la scrittura, sorella squassata, confidente nuda; i versi di Requiem (tutti incentrati sulla tremenda esperienza di prigionia del figlio), sono un esito di scintillante bellezza nella Storia letteraria del secolo: "Ti hanno portato via all'alba,/ io ti venivo dietro, come a un funerale,/ nella stanza buia i bambini piangevano,/ sull'altarino il cero sgocciolava./ Sulle tue labbra il freddo dell'icona./ Il sudore mortale sulla fronte...Non si scorda!/ Come le mogli degli strelizzi, ululerò/ sotto le torri del Cremlino". Si aprono poi nel libro altre stanze, non meno incandescenti rispetto a quelle grida d'amore, e stendono sulle pagine una grande riflessione sul tempo, sul dolore, sui drammi sociali e le mille proiezioni di questi lungo la gola di chi tenta un canto: "Sono io, la tua vecchia coscienza,/ che ho scoperto la novella bruciata/ e sul margine del davanzale/ in casa del defunto/ l'ho posata e in punta di piedi sono uscita". Qui dimorano gli occhi aperti di questa donna sulle macerie del tempo, coraggiosi e lirici.

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