Poesie - Claudio Damiani,Marco Lodoli - ebook

Poesie

Claudio Damiani

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Curatore: Marco Lodoli
Editore: Fazi
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 364,24 KB
Pagine della versione a stampa: 168 p.
  • EAN: 9788864113760

€ 4,99

Punti Premium: 5

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Gaia la libraia

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La poesia di Claudio Damiani ha un timbro e una sostanza immediatamente riconoscibili, perché afferra il cuore e perché viene da lontano – dal sempre, direi, se il sempre fosse una categoria letteraria. Certo, la classicità nutre questi versi come una madre fa con un figlio: non si tratta di colti recuperi di forme metriche e compositive, di un nobile omaggio alla tradizione, ma di un’adesione profonda allo spirito della poesia più vera, quella che non divaga e non si distrae in inutili acrobazie stilistiche, che non vuole scandalizzare o sorprendere grattando i nervi, ma che rimane costantemente fedele, persino nella sua metrica, al ritmo profondo dell’esistenza. Il ritmo dei versi è il respiro profondo e ciclico della vita, e le immagini di un uomo nella natura non pretendono di scavalcare un destino comune o peggio ancora di maledirlo in nome di una superiorità intellettuale: qui siamo esattamente dentro il percorso di un’emozione che sa quanto la vita sia breve e sacra, come quella di una foglia o di un gatto, come ogni vita che appare, partecipa e scompare. Amo i libri di Damiani come cose vive, tremanti, generose nella coscienza del limite: confesso di aver talvolta baciato queste pagine come amiche sincere che sul bordo di un addio ci dicono le cose più importanti, con il tono pacato di chi non ha più nulla da nascondere, nulla da abbellire con i fiocchi della letteratura. È una poesia grandissima perché va al cuore del problema, là dove la vita e la morte si guardano negli occhi e si riconoscono come parti del tutto. Marco Lodoli
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    alida airaghi

    09/02/2011 08:28:51

    Questo volume antologico del poeta romano Claudio Damiani raccoglie testi pubblicati dal 1987 ad oggi:la sua poesia ben si può definire classica,nutrita di "distesa purezza", come suggerisce il prefatore Marco Lodoli.Soprattutto nella prima parte del volume,scandita in elegie e odi,e tanto immersa nella stupefatta contemplazione di una natura innocente ed eterna, i nomi di riferimento che più vengono in mente sono quelli di Virgilio,Catullo e Ovidio.E poi si riconosce in lui una voce limpida e gentile che si rifà a una collaudata tradizione novecentesca:dai crepuscolari a Saba, a un Penna innamorato dei colori("il cielo è azzurro azzurro").Il dialogo con la natura è ininterrotto e riconoscente: essa mai appare minacciosa, ma sempre innocua,pulita,rasserenante.Anche gli affetti umani sono indagati con tenerezza e gratitudine:quelli per la moglie,per i figli piccoli e da proteggere con amore,per gli alunni con "la loro lbera gioia/come una cascata luminosa",o per gli amici precocemente scomparsi.E la morte è presente ovunque, ma priva di drammaticità o angoscia:quasi come continuazione della vita in un'eternità che tutto abbraccia e consola,senza una reale distinzione tra l'esserci e il non esserci più.Una visione cristiana, forse, perché il poeta prega, e crede nella bontà del tutto; ma se nel cristianesimo esiste anche il peccato, la colpa, la condanna, Damiani non se ne fa interprete: la sua è una visione irenica, riappacificata, dell'esistente, più vicina-come giustamente suggerisce Lodoli-alla serenità del taoismo che alla drammaticità della croce cattolica.C'è in ogni poesia un invito all'attesa,alla sospensione,al fiducioso abbandono in una forza cosmica positiva e riparatrice. L'uomo appartiene alla natura, e vive la caducità del suo passaggio mortale con tranquilla accettazione e religiosa obbedienza alle leggi del creato:"Morire è come nascere/qualcosa che non è che dobbiamo fare noi." Damiani è un poeta di immagini:un antico,mite,validissimo poeta di oggi.

Note legali