Curatore: Marco Lodoli
Editore: Fazi
Formato: PDF
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 364,24 KB
  • Pagine della versione a stampa: 168 p.
    • EAN: 9788864113760
    Disponibile anche in altri formati:

    € 4,99

    Venduto e spedito da IBS

    5 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      alida airaghi

      09/02/2011 08:28:51

      Questo volume antologico del poeta romano Claudio Damiani raccoglie testi pubblicati dal 1987 ad oggi:la sua poesia ben si può definire classica,nutrita di "distesa purezza", come suggerisce il prefatore Marco Lodoli.Soprattutto nella prima parte del volume,scandita in elegie e odi,e tanto immersa nella stupefatta contemplazione di una natura innocente ed eterna, i nomi di riferimento che più vengono in mente sono quelli di Virgilio,Catullo e Ovidio.E poi si riconosce in lui una voce limpida e gentile che si rifà a una collaudata tradizione novecentesca:dai crepuscolari a Saba, a un Penna innamorato dei colori("il cielo è azzurro azzurro").Il dialogo con la natura è ininterrotto e riconoscente: essa mai appare minacciosa, ma sempre innocua,pulita,rasserenante.Anche gli affetti umani sono indagati con tenerezza e gratitudine:quelli per la moglie,per i figli piccoli e da proteggere con amore,per gli alunni con "la loro lbera gioia/come una cascata luminosa",o per gli amici precocemente scomparsi.E la morte è presente ovunque, ma priva di drammaticità o angoscia:quasi come continuazione della vita in un'eternità che tutto abbraccia e consola,senza una reale distinzione tra l'esserci e il non esserci più.Una visione cristiana, forse, perché il poeta prega, e crede nella bontà del tutto; ma se nel cristianesimo esiste anche il peccato, la colpa, la condanna, Damiani non se ne fa interprete: la sua è una visione irenica, riappacificata, dell'esistente, più vicina-come giustamente suggerisce Lodoli-alla serenità del taoismo che alla drammaticità della croce cattolica.C'è in ogni poesia un invito all'attesa,alla sospensione,al fiducioso abbandono in una forza cosmica positiva e riparatrice. L'uomo appartiene alla natura, e vive la caducità del suo passaggio mortale con tranquilla accettazione e religiosa obbedienza alle leggi del creato:"Morire è come nascere/qualcosa che non è che dobbiamo fare noi." Damiani è un poeta di immagini:un antico,mite,validissimo poeta di oggi.

    Scrivi una recensione