Editore: Einaudi
In commercio dal: 1 gennaio 1996
Pagine: 304 p.
  • EAN: 9788806147778

30° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

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    Cristiano Cant

    31/01/2018 10:01:13

    Restò sempre fedele alle sue stesse parole: "Non essere altro se non te stesso,/ in un mondo che fa del suo meglio notte e giorno per renderti un altro/ significa combattere la battaglia più ardua/ che un essere umano possa combattere". Restò se stesso in una sintassi slegata da ogni norma, nel suo andare accapo con staccate rabbiose, con puntini allusivi, con spirito di offesa, e parimenti nella sua infinita e febbrile dolcezza a celebrare la vita fin nei dettagli più impensati. Poeta d'amore come non se ne leggono tanti, anarchico renitente a retoriche untuose e a certezze facilone, brusco e ruvido come l'imponderabile suolo sul quale slittiamo, tanto "anche le stelle camminano all'indietro". Si aprono strane porte talvolta nell'immaginazione, frutti simpatici spuntati da bislacchi rami della mente che diventano poi, nel tempo, ospiti sempre più fissi. Pensando a Cummings io me lo vedo seduto in macchina, dietro, sbracato senza nessuna obbedienza, un pazzoide amorevole che fuma e ride e scruta dal finestrino pronto d'improvviso a lanciarne fuori una delle sue. Che ne so: "Umanità ti amo/ perché preferiresti lustrar le scarpe al successo/ che indagare di chi è l'anima penzoloni/ alla catena del suo orologio...". Adorabili uscite sconsiderate e felicissime, un robivecchi della parola che riapre e rispolvera i cassetti più malconci, un accordatore di sillabe stentate, un assetato della vita che brinderebbe alla sua donna anche se il mondo si riducesse a una misera landa senza domani. C'è in queste poesie come un divertimento appeso al palato, una specie di comica tenerezza resa in giochi di parole, in confidenze quasi insensate. E tuttavia i messaggi arrivano diretti al cuore da una libertà che non si può tenere, frenare, e che va amata e accettata come una rosa sincera, o un diluvio di colori. Tutto questo obbedisce alla sua voce, fuori da regole e fuori da ogni comando: "Alla neve non importa un soffice bianco accidente chi tocca". Anima a dir poco splendida!

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scheda di Nicora, F., L'Indice 1987, n.10

Cento poesie più qualche pagina tratta dalle introduzioni redatte dall'autore stesso per alcune raccolte, per ripercorrere l'itinerario poetico di E.E. Cummings (1894-1962), poeta, romanziere, pittore e drammaturgo statunitense, figura tra le più singolari del panorama poetico novecentesco. Le liriche esprimono l'intensa partecipazione del poeta alla vita, ricreata e non contemplata attraverso una parola poetica costantemente innovativa, autentica sfida alla sintassi e alle regole tipografiche convenzionali. La Rachewiltz, in quella che in sintonia con Cummings definisce "Non introduzione", confuta l'accusa di oscurità e leziosità spesso rivolta dai critici al poeta: "queste stranezze non sono casuali, ma studiate attentamente e strettamente intessute nell'idea integrale". Imponendo una dimensione anche visiva del testo ed un uso cosciente delle regole linguistiche che governano la comunicazione, Cummings "trasforma in domande tutte le risposte del tempo immenso", in una anarchica, individualistica, ma non superomistica celebrazione della vita, ora gioiosa, ora tristemente consapevole: "... mai raggiungere o fermarsi, mai la morbida avventura del fato, pene ingorde o estasi meschina d'inesistenza, mai riposarsi e mai avere: solo crescere".